sharp objects - credits hbo

L’estate sta rapidamente volgendo al termine, e per chi non è in vacanza la voglia di evadere anche solo per poco si fa sentire più forte che mai. E quale migliore soluzione di immergersi in segreti familiari, intrighi intricati e aule di tribunale? Quelli che state per leggere sono dieci consigli di serie TV crime, gialli che spesso virano sul drama, molti da vedersi tutti d’un fiato, magari con un bel bicchierone di tè freddo accanto o, perché no, un blocco per appunti per cercare di capire, prima del detective di turno, whodunit.

THE NIGHT OF (2016, Sky)

Nasir Khan (Riz Ahmed), dopo aver trascorso una serata con una sconosciuta a cui ha dato un passaggio a casa, si sveglia per scoprire il cadavere di lei. Da lì inizia il calvario di Naz in prigione, mentre John Stone (John Turturro), uno scalcagnato avvocato, cerca di cavarlo fuori dal guaio in cui si è sfortunatamente cacciato e provare la sua innocenza. Una miniserie che è una rarità, con delle interpretazioni straordinarie; consigliata a chi ama l’aspetto più legal e le tesissime scene nelle aule del tribunale.

THE ACT (2019, Starz Play)

Ispirata alla vera storia di Dee Dee (Patricia Arquette) e Gipsy Rose Blanchard (Joey King), The Act è una miniserie in cui più che mai il dramma di una vita vissuta sotto un’illusoria campana di vetro viene contaminato dalle pervasive tinte thriller. È una storia così assurda da provocare un orrore ancora maggiore per la sua aderenza con la più truce fiction. Fino a dove si può spingere l’amore di una madre? E fino a che punto noi spettatori siamo in grado di legittimare il liberatorio desiderio di indipendenza di una giovane donna nella mente attutita di una bambina?

UNBELIEVABLE (2019, Netflix)

Basata su un articolo vincitore del premio Pulitzer, Unbelievable ruota attorno a una serie di stupri avvenuti tra lo stato di Washington e il Colorado. Il perno del racconto, attorno a cui Unbelievable costruisce la sua organicità è Marie (Kaitlyn Dever), con la sua storia che non viene creduta. Due detective (Toni Collette e Merritt Wever) raccoglieranno i pezzi di vite sconvolte per far valere il dolore assordante di donne che, in modi diversi, sono andate avanti con la loro vita. Una miniserie straziante, per la crudezza libera da patetismi che ne cadenza la narrazione; una riflessione sull’importanza del credito che è imperativo dare alle vittime.

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Marie (Kaitlyn Dever) in Unbelievable – Credits Netflix

SHARP OBJECTS (2018, Sky)

Il ritorno nella città natale per un caso di cronaca nera, risveglierà in Camille (Amy Adams), giornalista con problemi di dipendenza, traumi mai veramente superati. Il presente sembra intrecciarsi in modo disorientante con il passato, e affrontare la madre (Patricia Clarkson) e la sorellastra (Eliza Scanlen) porterà Camille a disvelare inquietanti segreti. Tratto dal romanzo d’esordio di Gillian Flynn (autrice de L’amore bugiardo), Sharp Objects è un tagliente character study sotto le spoglie di un classico giallo ambientato in un’ancora più classica piccola cittadina del Missouri.

THE SINNER (2017-in corso, Netflix)

Una serie antologica procedural le cui stagioni sono tenute insieme dal tormentato detective protagonista, Harry Ambrose (Bill Pullman). Se nella prima stagione abbiamo una madre (Jessica Biel) che, come colta da un raptus inspiegabile, uccide uno sconosciuto in spiaggia, il presunto assassino che confessa l’omicidio dei genitori è un bambino. Per gli amanti delle indagini nude e crude, con storia personale del brillante detective problematico annessa. Su Netflix manca ancora la terza stagione con Matt Bomer (ed è prevista una quarta).

SEVEN SECONDS (2018, Netflix)

Piccola perla nascosta nel marasma audiovisivo di Netflix, Seven Seconds prende a pretesto la trama crime per mettere in scena le tensioni razziali e le disparità della società americana, oggi più che mai una storia che ci suona dolorosamente familiare. Un poliziotto bianco investe accidentalmente un ragazzo nero e, con i colleghi accorsi sulla scena, insabbia il caso. Una giovane procuratrice nera (Clare-Hope Ashitey) prende in mano il caso e comincia una lotta contro un sistema apparentemente inscalfibile. Anche se in questo caso si tratta di fiction, gli echi reali sono davanti agli occhi di tutti; per chi volesse vedere una serie sulle medesime tematiche, ma tratta da fatti realmente accaduti, il consiglio è di recuperare When They See Us, sempre su Netflix.

NON UCCIDERE (2017-2018, RaiPlay)

Unica, ma doverosa, eccezione italiana. Non uccidere è formata da due intense stagioni (la prima di 12 episodi della durata di circa 100 minuti l’uno, la seconda di 24 della durata di 50 minuti) in cui il detective Valeria Ferro (Miriam Leone) risolve caso dopo caso mentre cerca di far luce sul suo personale caso familiare. La madre (Monica Guerritore) è appena tornata a casa dopo essere stata anni in prigione per l’omicidio del marito, ma presto nuove verità vengono a galla, e Valeria, prima incredula e poi risoluta, comincia a premere perché l’indagine venga riaperta. Episodi che sembrano piccoli film, ben scritti, e personaggi indimenticabili.

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Valeria (Miriam Leone) e Andrea (Matteo Martari) in Non uccidere – Credits Rai

CRUEL SUMMER (2021-in corso, Amazon Prime Video)

Piacevole sorpresa di questa estate, Cruel Summer è una serie che, sulla scia di Unbelievable, tematizza il bisogno di ascoltare le vittime. Stavolta le tinte sono più teen, ma solo apparentemente meno agghiaccianti. Ciò che funziona è riconducibile in gran parte alla scelta narrativa di portare avanti un racconto suddiviso in tre tempi diversi, ovvero il 1993, il 1994 e il 1995, che si intrecciano lasciando spazio a ambiguità e verità nascoste. Seguiamo le vicende di Jeanette (Chiara Aurelia) che nel 1993 è un’impacciata ragazzina che vorrebbe essere popolare. Nel 1994 è oggetto dell’accusa di non aver prestato soccorso alla compagna di scuola, Kate Wallis (Olivia Holt), sequestrata dal nuovo preside della scuola. E nel 1995 è a sua volta accusatrice di Kate per diffamazione. Presto si scoprirà che non tutto è come sembra.

CRIMINAL (2020-in corso, Netflix)

Ne abbiamo già parlato qui, ma impossibile non consigliarla ancora una volta. Suddivisa in UK, Spagna, Francia e Germania, Criminal comprende quattro serie antologiche procedural i cui episodi sono altrettanti interrogatori al cardiopalma. Con un tenue fil rouge fornito dalle storyline dei detective, Criminal ci costringe tra le quattro strette mura (di cui una costituita da uno specchio unidirezionale) di una stanza degli interrogatori e le quattro ancora più strette mura della saletta da cui gli investigatori guardano come spettatori particolarmente attivi lo spettacolo di confessioni ed estorsioni della verità. Qualche nome tra le guest star che verranno torchiate: Kit Harington, David Tennant, Inma Cuesta e Nathalie Baye.

YOUR HONOR (2020, Sky)

Il figlio di Michael Desiato (Bryan Cranston), rispettato giudice di New Orleans, investe accidentalmente il figlio di un boss malavitoso, uccidendolo. Quando Michael capisce la situazione, preferisce aiutare il figlio a nascondere la sua colpevolezza. Da lì partirà una spirale sempre più torbida di segreti e violenze, che porteranno a un epilogo dolorosamente segnato, fin dall’inizio, dall’ombra della tragedia. Una sfida all’ultimo sangue tra la legge e la morale, Your Honor ricorda per certi versi il viaggio compiuto dal Walter White di Breaking Bad (di cui qui Cranston manda non poche vibrazioni), l’onesto cittadino gone bad.

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Adam (Hunter Doohan) e Michael Desiato (Bryan Cranston) in Your Honor – Credits Sky Atlantic

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