Nell’ambito dell’83. Mostra del Cinema di Venezia, il Centro Sperimentale di Cinematografia ha presentato la prima edizione del CSC ISFF – International Student Film Festival, nuova importante iniziativa promossa dal CSC.

Sono molte le novità emerse nel corso della conferenza stampa, svoltasi al Lido di Venezia l’8 settembre (all’Italian Pavilion) alla presenza di Gabriella Buontempo (Presidente della Fondazione CSC) e del Comitato di Selezione (composto da Pierfranco Allegri, Leonardo Malaguti, Ilaria Ferretti e Silvia Pezzopane, giovani professionisti del settore del cinema e dell’audiovisivo).

«Siamo orgogliosi di poter presentare proprio qui, alla più importante manifestazione di cinema in Italia – la Mostra del Cinema di Venezia – la nuova iniziativa del Centro Sperimentale di Cinematografia. Il CSC – ISFF diverrà anzitutto un luogo di incontro in cui giovani generazioni di registi, sceneggiatori, attori e altre professionalità possano dialogare e costruire insieme il cinema di domani. L’obiettivo del progetto è proprio quello di favorire l’inserimento professionale dei giovani talenti nel sistema produttivo e di rafforzare il ruolo del cinema come linguaggio universale di inclusione, innovazione e dialogo interculturale. Una sfida ambiziosa in un momento di tensioni internazionali come quello che stiamo vivendo», ha dichiarato Gabriella Buontempo, Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia durante la conferenza stampa.

Il festival

In programma a Roma dall’11 al 15 novembre 2026, nella storica sede romana del Centro Sperimentale di Cinematografia, il progetto è nato per celebrareil futuro del cinema attraverso gli occhi e le opere degli studenti delle più prestigiose scuole di cinema e audiovisivo; il Festival ospiterà infatti cortometraggi di scuole di cinema provenienti da tutto il mondo, e sono ben 101 i Paesi da cui sono arrivati circa 1683 corti. Una cifra positivamente significativa, che espande i suoi confini dall’Afghanistan al Brasile, dalla Costa Rica all’India, passando per la Germania, il Belgio, la Francia, da Israele e la Palestina.

Durante il Festival, i corti saranno accompagnati da masterclass, retrospettive (come quella dedicata ai corti di diploma di registi ex allievi del CSC – Scuola Nazionale di Cinema eoggi affermati), workshop dedicati allo sviluppo creativo e alla sperimentazione tra diverse discipline audiovisive e spazi di incontro e confronto tra studenti, scuole e professionisti.

Si tratta del primo Festival competitivo organizzato da una scuola di cinema europea e la Direzione artistica sarà affidata al Maestro Marco Bellocchio.

La giuria e i corti

Per iniziare, svelati i nomi della Giuria Internazionale che sarà compostadal regista Emanuele Crialese (Presidente di Giuria), dallo sceneggiatore e produttore australiano Tony McNamara, dalla regista e produttrice slovena Špela Čadež, dal regista cinese Huo Meng e dal regista congolese Dieudo Hamadi.

La Giuria assegnerà i seguenti premi: Miglior opera (fiction, animazione, documentario, VFX), Miglior regia, Miglior sceneggiatura, Miglior montaggio, Miglior fotografia e Premio speciale per l’innovazione linguistica o tecnologica, oltre a poter attribuire menzioni speciali a sua discrezione; infine, verrà assegnato un Premio del pubblico.

Sono stati annunciati anche i primi titoli In Concorso e il primo titolo Fuori Concorso Live Action,questo per mostrare da subito l’attenzione dei selezionatori al discorso sul genere, oltre che all’originalità e alla qualità. I corti In Concorso presentati in anteprima saranno 14 Hours to Monterrey (Matěj Růžička, Repubblica Ceca), un western atipico, un corto “bottled up” che ragiona sui silenzi e la tensione dei due personaggi, e Colibrì (Hummingbird, Pablo Alvarez, Guatemala), un coming of age sul desiderio di crescere, di cambiare, ma anche sulla nostalgia di un tempo ormai finito, quello dell’infanzia.

Il corto Fuori Concorso Live Action annunciato durante la conferenza sarà Dream up the title (Klaudia Fortuniak, Polonia), uno sguardo puntuale e allo stesso tempo eccentrico su una generazione sospesa tra giovinezza ed età adulta, perseguitata dal timore di perdere la sua grande occasione, timore che accomuna gran parte di ragazze e ragazzi e che rappresenta una vera e propria emergenza da raccontare.

Il Comitato di Selezione ha raccontato durante la conferenza stampa anche la scelta di inserire in programma anche la sezione non competitiva Junior Jam, che raccoglie i lavori firmati dalle registe e i registi più giovani: una sezione rappresentativa di un fermento che inizia ancor prima degli studi di cinema, o comunque agli albori di un’esigenza effettiva di dedicarsi alla narrazione attraverso il cinema.

Il Comitato organizzatore del Festival è costituito da Gabriella Buontempo (Presidente), Marco Bellocchio (Direttore Artistico), Steve Della Casa (Condirettore Artistico), Simona Banchi (Responsabile Organizzativo), Nicola Del Duce (Responsabile Comunicazione) e Mario Benedetto (Responsabile Marketing).

Il Festival sarà sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione generale Cinema e Audiovisivo, dalla Fondazione Roma, dal Gruppo Tod’s/Hogan e da ulteriori partner con i quali sono in corso di definizione le relative intese.

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