
Anthony Mackie è entrato nel Marvel Cinematic Universe ormai 11 anni fa, nel ruolo di Falcon. Già nella serie The Falcon and the Winter Soldier raccoglie l’eredità di Steve Rogers, vestendo ufficialmente la nuova uniforme di Captain America, ma è adesso con Brave New World che debutta come protagonista assoluto, al cinema.
Il film, di cui è anche produttore, arriva al cinema il 12 febbraio ed è “un sogno che diventa realtà”, afferma l’attore a Roma durante l’incontro stampa del 27 gennaio. “Perché in tutti questi anni non ho mai pensato potesse accadere una cosa del genere”, dice indicando l’enorme schermo dietro di lui, con la locandina ufficiale del film. “Non ho mai pensato fosse davvero una possibilità (essere io l’eroe, ndr). Sono cresciuto con il Batman di Michael Keaton e adesso sono io il Captain America con cui cresceranno altri bambini. È fantastico”.
L’eredità di Chris Evans (e Steve Rogers) è già in sé una sfida, ma Anthony Mackie sembra pronto e, soprattutto, sembra avere le idee chiare su cosa rappresenti Captain America: Brave New World, dentro il Marvel Cinematic Universe e fuori.
Captain America: il passato, il presente e il futuro del MCU
L’MCU, è importante ricordarlo, nel 2024 ha deciso di far uscire un solo film, Deadpool & Wolverine, rimandando il ritorno in sala al 2025. Captain America: Brave New World, come suggerisce quindi il titolo, anche se è ancora dentro la Fase 5 (conclusa da Thunderbolts*) rappresenta in sé un nuovo inizio.
“Proprio come Captain America – Il primo Vendicatore lo fu anni fa”, afferma Mackie. “Se lo riguardi adesso, il primo Captain America, comprendi che direzione stava prendendo la Marvel. Brave New World è lo stesso. È un nuovo ‘building block’, la base da cui si imposta il prossimo salto in questo universo che è fatto di picchi“, di alti e di bassi, di curve sinusoidali in cui servono momenti e storie di ricostruzione per arrivare a momenti memorabili. Dopo un film come Endgame, che è già definitivo nel titolo, non si può soltanto ricominciare, dice cioè Mackie. Serve seguire questa curva della narrazione. Fidarsi del processo, in altre parole.

Il nuovo Captain America parla di politica ma non è politico
Un aspetto emerso dall’incontro stampa con Anthony Mackie è che non c’è interesse, da parte della Marvel probabilmente, a catalogare Brave New World come un film politico. “È intrattenimento“, afferma Mackie. Certo, “i film di Captain America spesso riguardano trame di spionaggio, trame che raccontano di politica, oltre a essere dei thriller psicologici, però credo che in questo caso il focus sia su come cambiano i personaggi all’interno dell’MCU, non su ciò che succede agli Stati Uniti con il nuovo presidente”.
L’unico commento che Mackie si concede su Trump riguarda i consigli che, in quanto Captain America, darebbe alla nuova amministrazione, o a un nuovo leader in generale: “Direi di essere comprensivo e di avere compassione e mente aperta. Un vero leader non costringe nessuno a fare come dice lui, ma ascolta tutti e comprende in che direzione andare”.
Chi affianca Mackie, da Harrison Ford a Giancarlo Esposito
Il nuovo presidente in questione, almeno nella finzione, è interpretato da Harrison Ford, volto nuovo e inaspettato del MCU. Dividere il set con lui, afferma Mackie, è stata un’esperienza intensa, soprattutto per l’effetto che fa – a tutta la crew – avere davanti una leggenda vivente del cinema contemporaneo. Probabilmente tutti i presenti riescono a identificarsi nella povera comparsa protagonista di un divertente aneddoto di Mackie. L’uomo che, per tre volte non riesce a dire la sua unica battuta del film a Ford, alla fine scoppia a piangere per l’emozione e prima consolato d Harrison Ford e poi sostituito.
Il suo Thaddeus Ross, come sempre nell’universo Marvel, si muove in un equilibrio fragile di fiducia e comprensione con il protagonista. “È un aspetto che è sempre presente nel MCU”, afferma Mackie. “Pensate a Captain America e Iron Man. C’era anche lì un rapporto di fiducia continuamente costruito, rotto e ricostruito. Con il Red Hulk (Ross/Ford, ndr) è la stessa cosa. Ross e Sam (il personaggio di Mackie) hanno una lunga storia alle spalle, sono entrambi militari e hanno un loro modo di capirsi a vicenda.
Il vero antagonista, tuttavia, che lo stesso Mackie ha voluto accanto a sé in Brave New World è Giancarlo Esposito: “Ci conosciamo da 25 anni, è il miglior attore che potessi desiderare per questo film. Avere accanto un interprete della sua bravura mi ha costretto a dare il meglio di me ogni volta. Perché sapevo che se non l’avessi fatto sarei sparito in confronto a lui”.
Reinventare Captain America e gli Avengers
Cosa significa dunque vestire oggi i panni di (un nuovo) Captain America? Per Anthony Mackie il focus ha poco a che fare con l’idea stessa di America e più con la rappresentazione di un “uomo che mantiene la sua parola, ha onore, dignità e integrità. Un uomo di cui ci si può fidare e su cui si può contare”.

È un ruolo che per Mackie va ben al di là della sola preparazione fisica: “La parte fondamentale è stata rendere questa storia emotivamente vera e dare al pubblico la possibilità di identificarsi nelle emozioni e nelle esperienze dei personaggi. Come quando in Endgame pensi che tutto stia per finire, che Steve Rogers stia per morire, e poi gioisci quando arrivano i rinforzi, perché sai che i buoni hanno un’altra possibilità”.
È un lavoro di immedesimazione, aggiunge Mackie. Fare l’attore in questo caso, prosegue, è come tornare ad avere “cinque anni e credere davvero che il bastone che si brandisce sia una spada e che ci sia davvero un drago da sconfiggere e una principessa da salvare”. Solo che questa volta non ci sono draghi né principesse, c’è un universo di supereroi da ricostruire e una squadra di Avengers da rimettere insieme (per i prossimi film).
E se Anthony Mackie non ha dubbi su chi, fra tutte le persone del mondo, sceglierebbe nella sua personale squadra di Vendicatori (Monica Bellucci, perché “ho visto la sua bellezza causare un incidente stradale, perciò potrebbe fermare anche gli alieni”), nel MCU è un po’ più complesso fare previsioni. Dei nuovi Avengers si sa ancora poco, pochissimo. anche se con fare un po’ sornione, giocando con la curiosità dei presenti, Anthony Mackie lascia intendere che un nuovo “Iron Man”, nemico/amico del nuovo Captain America, forse è stato già deciso.
Intanto Captain America: Brave New World arriva al cinema il 12 febbraio.





