Apertura Venezia 77 - CREDITS: labiennale.org

Venezia 77 non solo non si ferma, ma sfida lo stallo del cinema post-Covid. La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, infatti, quest’anno avrà la sua grande apertura anche in diretta streaming. Tutte le sale italiane – o meglio gli esercenti che ne fanno richiesta – potranno proiettare sia la cerimonia sia Lacci, il film di apertura di Daniele Luchetti.

Trailer di Lacci, film di apertura di Venezia 77

In proposito Alberto Barbera, direttore della Mostra, ha dichiarato:

L’iniziativa senza precedenti nasce dal desiderio di offrire un gesto di concreta solidarietà all’industria del cinema, così duramente colpita dalla crisi generata dal Coronavirus e, in particolare, all’esercizio cinematografico, elemento imprescindibile per la conoscenza, la fruizione e la circolazione dei film. Senza la visione collettiva che solo la sala può offrire nella sua compiutezza, verrebbe a mancare qualcosa di essenziale e costitutivo della nostra esperienza di spettatori a cui non possiamo in alcun modo rinunciare.

Alberto Barbera

Le sale italiane per l’apertura di Venezia

Come accennato, tutte le sale italiane avranno la possibilità di partecipare all’evento in diretta a partire dalle 18.45 del 2 settembre. Per avere la certezza che le vostre sale preferite aderiscano all’iniziativa, è meglio informarsi direttamente sui singoli siti web. Intanto possiamo dire che a Roma l’apertura di Venezia sarà visibile nella Multisala Giulio Cesare e all’Eurcine, a Milano all’Anteo SpazioCinema e presso la Multisala Colosseo, a Brescia nella Multisala Wiz. L’elenco è in aggiornamento.

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Classe 1993, sono praticamente cresciuta tra Il Principe di Bel Air e le Gilmore Girls e, mentre sognavo di essere fresh come Will Smith, sono sempre stata più una timida Rory con il naso sempre fra i libri. La letteratura è il mio primo amore e il cinema quello eterno, ma la serialità televisiva è la mia ossessione. Con due lauree umanistiche, bistrattate da tutti ma a me molto care, ho imparato a reinterpretare i prodotti della nostra cultura e a spezzarne la centralità dominante attraverso gli strumenti forniti dai Cultural Studies. Tra questi, solo per dirne alcuni, rientrano gli studi post-coloniali, gli studi femministi e quelli etnografici.

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