Stagione 2022/2023, Argot Studio
Stagione 2022/2023, Argot Studio

La fabbrica dei Sogni

“Tra il 2020 e il 2022 molte sale hanno chiuso e tante cose sono cambiate mettendoci di fronte a uno scenario culturale e teatrale sempre più frammentato. Ma nonostante le difficoltà non ce ne siamo mai andati. Non siamo scomparsi. Siamo rimasti, lavorando con maggiore intensità per resistere alla paralisi che sembrava aver colpito l’intero paese e il nostro settore.”

La storia di Argot inizia tanti anni fa, negli ultimi due si è definitivamente convertito in un’officina produttiva, multidisciplinare, che ha permesso la realizzazione di importanti esperienze crossmediali attraverso la trasmissione di spettacoli in live streaming e la programmazione di spettacoli in virtual reality. Oggi la nostra fabbrica dei torna a produrre e a programmare con regolarità offrendo al pubblico una stagione ricca di spettacoli, progetti speciali, formati crossmediali e residenze artistiche. Una vera e propria factory che continua a essere attiva, in dialogo con la propria città.

L’inaugurazione della nuova stagione

La stagione è stata presentata al pubblico il 13 ottobre 2022 con un progetto speciale realizzato grazie a un format di ampio successo promosso negli anni da 369gradi, una casa di produzione indipendente che scommette da sempre sugli artisti più interessanti del panorama contemporaneo. L’esperienza di White Rabbit / Red Rabbit dell’autore iraniano Nassim Soleimanpour è un esperimento sociale in forma di spettacolo: l’attrice o l’attore che lo interpreta per un’unica volta, senza regia e senza prove, apre la busta sigillata che contiene il testo già sul palco e ne condivide il contenuto con il pubblico. Il primo ad aprire la busta sigillata è stato uno dei direttori artistici di Argot Studio, Tiziano Panici, che torna da attore sul palco per inaugurare questa nuova stagione. Il formato verrà replicato nel corso della programmazione anche da altri due prestigiosi interpreti che saranno presenti anche all’interno della stagione: Mimosa Campironi, attrice e cantante eclettica e autrice di spettacoli e contenuti fortemente sperimentali, e Marco Quaglia, attore tra i migliori della sua generazione.

Argot Studio Stagione 2022/2023

Questa serata inaugurale ha aperto il sipario su una programmazione variegata e ricca, all’insegna di una continua ricerca di linguaggi innovativi, da vivere insieme ai grandi protagonisti della scena contemporanea: 8 titoli principali che scandiscono, mese dopo mese, il calendario di questa 36esima stagione teatrale. A questi si aggiungono 3 rassegne che attraverseranno la programmazione 2022/2023 (In Altre Parole – VR Experience – OVER-Emergenze Teatrali) e 3 progetti speciali (White Rabbit / Red Rabbit – Ulysses 100 – I Monologhi dell’Atomica).

La nuova stagione si apre il 27 ottobre 2022 con L’amore segreto di Ofelia, una riscrittura acida e ironica di Berkoff di uno dei grandi classici del Bardo, diretta dall’occhio visionario dell’ensemble Fanny&Alexander. In scena due grandissimi protagonisti: Chiara Francini, celebre talento apprezzata tanto nel grande e nel piccolo schermo quanto sul palcoscenico, accompagnata da Andrea Argentieri, premio UBU U35. Tra i progetti speciali all’inizio di dicembre verrà presentata la nuova edizione di In Altre Parole, rassegna di drammaturgia contemporanea internazionale curata da Pino Tierno, autore, traduttore e operatore teatrale che da anni permette attraverso questo evento unico di creare una connessione globale tra le parole di scena in decine di paesi: dal Canada agli Stati Uniti, passando per l’Europa e approdando fino ad Israele. Il progetto viene sviluppato in collaborazione con Istituti di Cultura, Università, Accademie e Ambasciate di tutto il mondo. L’Argot è una delle case del progetto che ha permesso nelle precedenti edizioni di trasmettere, anche in diretta streaming, il fitto cartellone che questa rassegna internazionale si impegna a promuovere.

A seguire, sempre a dicembre, riprenderanno gli esperimenti di virtual reality, nella sezione VR Experience dove oltre alla ripresa del Così è (o mi pare), una riscrittura di Luigi Pirandello in VR firmata e diretta da Elio Germano con un cast d’eccezione tra cui lo stesso Germano, Isabella Ragonese, Gaetano Bruno e Michele Sinisi, verrà presentato per le prima volta a Roma un nuovo progetto nato dalla collaborazione di 369gradi con il Teatro Metastasio di Prato: Family Game VR, un noir contemporaneo ideato, scritto e diretto da Mimosa Campironi per la sola voce maschile di Alessandro Averone, che si moltiplicherà in modo sinistro e sorprendente intorno allo spettatore.

L’anno nuovo vedrà da subito in scena un’altra grande prova d’attore di Tommaso Ragno, che accompagnerà il pubblico in un viaggio singolare attraverso il racconto capolavoro di Kafka Una relazione per un’Accademia. A seguire la programmazione di una grande scommessa under 35 di Argot, sviluppata attraverso il progetto OVER: Tonno e carciofini – una storia wrestling scritto, diretto e interpretato dai talentuosissimi Silvio Impegnoso, Ludovico Röhl e Alessandro Sesti, che porteranno sul palco fuoco e fiamme e un sano spirito hardrock per svecchiare tutti i cliché del palcoscenico.

A febbraio si attende il ritorno di una grande attrice e performer, Elena Arvigo, che in Argot ha sempre trovato una casa in cui sperimentare tutte le sue creazioni indipendenti, a partire dal suo debutto con la compagnia Santa Rita Teatro nel 2008: questa volta porterà a conclusione il progetto di Elena, ispirato all’eroina della grande narrativa omerica, nato da uno dei primi esperimenti di Dominio Pubblico. Sempre Arvigo, in occasione dell’anniversario del disastro della centrale nucleare di Chernobyl (il 26 aprile) e programmato a un anno dall’inizio della crisi Ucraina e della nuova terribile guerra che ha sconvolto l’intera Europa, porterà in scena per una sola sera I monologhi dell’Atomica.

Nello stesso mese si attende il ritorno dell’autore e regista Francesco Lagi, che da anni dirige la compagnia Teatro di Lina insieme a uno degli attori più interessanti del teatro e del cinema contemporaneo: Francesco Colella. Dopo le fatiche cinematografiche de Il Pataffio, film di esordio del regista toscano, sarà un’occasione preziosa per rivederlo a teatro con Colella ne L’Asino d’Oro, una riscrittura contemporanea del grande classico di Apuleio: un viaggio oscuro apparentemente senza uscita, non lineare né definitivo, Il tentativo di raccontare un mistero. A marzo è la volta della compagnia calabrese Scena Verticale, diretta da Saverio La Ruina, instancabile creatore e innovatore della scena contemporanea, che presenta per la prima volta a Roma una nuova versione di una delle sue ultime produzioni Saverio e Chadli vs Mario e Saleh. A seguire un progetto speciale Ulysses 100, dedicato al capolavoro narrativo di J. Joyce che ha da pochissimo celebrato il suo centenario. Il progetto vedrà un omaggio a Molly B. e Leopold, protagonisti indiscussi di una delle più imponenti opere letterarie del ‘900, che prenderanno di nuovo vita grazie a due interpreti d’eccezione: l’attrice Iaia Forte, diretta dal maestro Carlo Cecchi, e Maurizio Panici, regista e interprete, che nel lontano 1984 inaugurò il teatro trasteverino proprio con un’opera dedicata al signor Bloom.

La programmazione di Argot Studio continua con La pace non è mai stata un’opzione di Emanuele Aldrovandi, uno degli autori più innovativi della scena nazionale, pluripremiato e rappresentato anche all’estero. La sua drammaturgia affilata e lucida, diretta da Silvio Peroni, è interpretata da Aurora Peres e Marco Quaglia. Ultimo spettacolo della stagione, Stand up poetry di Lorenzo Maragoni, campione italiano Poetry Slam 2021 e campione mondiale Poetry Slam 2022, che, attraverso il racconto della vita quotidiana, in pezzi brevi a metà tra il teatro e una specie di concerto senza musica, si confronta con i temi classici della poesia. Il mese di maggio sarà invece interamente dedicato a uno dei più importanti esperimenti produttivi per artisti e autori emergenti promosso da Argot: giunge alla sua quarta edizione infatti OVER_Emergenze Teatrali, spazio dedicato alla creazione contemporanea che include residenze artistiche e la presentazione di studi e progetti in fase di sviluppo presentati da artiste e artisti emergenti. Questo processo viene stimolato e affiancato da diversi partner nazionali che partecipano al progetto per creare un affiancamento produttivo che permetta alle giovani compagnie di potersi cimentare con il palcoscenico usufruendo di diverse tappe di lavoro in tre diversi spazi artistici diffusi sul territorio nazionale. I principali partner della rete sono Argot Produzioni e NEST – Napoli Est Teatro in collaborazione con Cubo Teatro e Dominio Pubblico. Ogni anno la rete si arricchisce di altri link e di partner che permettono un sistema di creazione e circuitazione dove sperimentare liberamente nuove creazioni.

La stagione sarà accompagnata anche da una nuova e importante collaborazione con la galleria UP – Urban Prospective Factory di Trastevere, diretta da Marta di Meglio, che trasformerà il foyer di Casa Argot in uno spazio espositivo per opere contemporanee. Il primo allestimento, organizzato durante la serata di inaugurazione, porterà all’attenzione del pubblico uno dei più travolgenti collettivi artistici che hanno recentemente invaso i muri della città e delle più importanti gallerie romane: Collettivo 900 composto da Leonardo Crudi, Elia 900 e Marco Riccioni. La connessione con il proprio territorio di riferimento, il quartiere romano di Trastevere, è difatti una delle caratteristiche che rendono preziosa e speciale l’esperienza di casa Argot. Quest’anno verranno consolidate importanti collaborazioni nazionali con Infinito Produzioni, 369gradi, Dominio Pubblico, Gold Production, Theatron 2.0, UpGallery. La stagione di Argot è patrocinata dal Municipio I – Roma Centro Storico e sostenuta dai partner Peppo al Cosimato, Gli Spaghettari, Food Factory.

Gli eventi negli altri teatri

Il pubblico di Casa Argot però potrà seguire le attività e le novità produttive di Argot anche fuori dalla casa trasteverina. Le nostre produzioni saranno infatti presenti anche in diversi teatri della Capitale con importanti riprese e una novità assoluta: nel mese di ottobre presso lo spazio Argot Studio, prenderà vita lo spettacolo Le verdi Colline dell’Africa, scritto diretto e interpretato da Sabina Guzzanti, accompagnata in scena da Giorgio Tirabassi: un personalissimo tributo di una delle Voci più impegnate e controverse della comicità italiana al testo provocatorio e dissacrante Insulti al pubblico dello scrittore e drammaturgo austriaco Peter Handke. Lo spettacolo debutterà nel cartellone dello storico Teatro Ambra Jovinelli di Roma. Verranno invece ripresi nella stagione del Teatro del Lido di Ostia – Teatri in Comune gli spettacoli de Il Bambolo di Irene Petra Zani, con Linda Caridi e la regia di Giampiero Judica; Cosa Nostra spiegata ai bambini con Ottavia Piccolo accompagnata dall’Orchestra Multietnica di Arezzo che interpreta le parole dell’autore Stefano Massini; Addio Fantasmi con Anna Bonaiuto e Valentina Cervi diretti dal collettivo Fanny&Alexander sulla riscrittura del romanzo della scrittrice Nadia Terranova. All’Auditorium Parco della Musica tornerà in scena lo spettacolo multimediale Paradiso XXXIII immaginato scritto e interpretato in musica, parole e immagini da Elio Germano e dal maestro Teho Teardo. Un concerto spettacolo dal forte impatto visivo e sonoro. Infine l’attesissima ripresa di Da Lontano testo di Lucia Calamaro, autrice tra le più rappresentate in Italia e all’estero, anche regista della pièce, che affida un racconto molto delicato e autobiografico alla voce protagonista di Isabella Ragonese, accompagnata in scena da Emilia Verginelli.

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