Arion, poster Nexo Digital

Arriva nelle sale la nuova stagione di Nexo Studios. Anime al cinema, il progetto che porta sul grande schermo i capolavori dell’animazione giapponese. L’appuntamento è per il 22, 23, 24 giugno con Arion, distribuito da Nexo Studios in collaborazione con Yamato Video.

Arion (1986) è un film epico-“fantasy” realizzato dalla Nippon Sunrise e basato sul breve manga omonimo di Yoshikazu Yasuhiko (grande character designer e leggenda dell’animazione giapponese) il quale si occupò della regia, della direzione dell’animazione, del character design e della sceneggiatura (aiutato da Akiko Tanaka) realizzando un lungometraggio che racchiude l’essenza del suo manga elevandolo ad un qualcosa di più, in cui non manca un amore sconfinato e genuino per il grande cinema.

Reimmaginare i miti

L’opera prende e reinterpreta i miti della mitologia greca arcaica mostrandone i lati più cupi, contraddittori e tragici per poi usarli come pretesto per parlare e raccontare tutt’altro, un’avventura classica che lascia spazio ai vari personaggi presentati e dove ad essere rilevante non è tanto la dimensione mitologica quanto più invece la dimensione epica e umana.

Un gioiello che ricorda a tratti Conan il barbaro di John Milius (1982), Fire and Ice di Ralph Bakshi (1983), con alcuni riferimenti a Horus: Prince of the Sun (La grande avventura del piccolo principe Valiant) di Isao Takahata (1968) e che richiama, ancor più, ai celebri capolavori del filone Peplum degli anni ’60, con quella impareggiabile atmosfera fantasy ostentatamente sontuosa.

Una colonna sonora dirompente

A completare “l’epicità” è poi l’immensa e suggestiva colonna sonora composta da Joe Hisaishi (compositore di maggior parte dei film di Studio Ghibli, alcuni tra i più noti film di Takeshi Kitano e non solo).

Il maestro, grazie alla unicità della sua musica, riesce a restituire grandiosità e ad arricchire l’atmosfera con sonorità umane e dinamiche, in grado di evocare distese bucoliche-esotiche e spazi tanto reali quanto “mai visti”. La soundtrack è ricca di contaminazioni culturali- musicali ma alcuni suoni, in particolare, riportano alle composizioni di Stelvio Cipriani e ad alcuni pezzi delle colonne sonore di Mission Impossible (la serie del 1966) e di Lawrence d’Arabia (1962).

Dalla carta allo schermo

Un opera visivamente splendida, dinamica e coinvolgente, dal design unico e ricercato, con un color-design indimenticabile e un comparto tecnico che lascia ancora oggi a bocca aperta a distanza di anni (l’eccellente fattura è dimostrata anche dagli oltre 80.000 rodovetri con stupendi disegni).

Il manga stesso, arrivato in Italia da poco edito in tre splendidi volumi grazie a Jpop Manga, non è da meno. L’opera originale, rispetto al film, non risente delle diverse lacune di sceneggiatura di quest’ultimo e grazie al segno dinamico e all’attenzione compositiva nelle tavole Yasuhiko rende la narrazione molto fluida.

Arion è un film che, come tutta la grande animazione, può esprimere tutto sé stesso solo sul grande schermo e che sarebbe un peccato perdere al cinema.

Illustrazione di Gabriel Mondini 

Consigliamo la visione dell’accurato approfondimento ARION- L’anime dimenticato da tutti sul canale YouTube di Alfonso Ceradini, Fear of Unknown. Continuate a seguire FRAMED anche su FacebookInstagram Telegram.