Assassinio sul Nilo
Photo by Rob Youngson. © 2020 Twentieth Century Fox Film Corporation. All Rights Reserved.

Con la sua mente brillante e con le sue manie tra i numeri pari e dispari, Hercule Poirot (Kenneth Branagh) ritorna sul grande schermo pronto a risolvere un altro caso. Per la seconda volta il regista traspone al cinema un romanzo, omonimo, della maestra del giallo, Agatha Christie.

Dall’ultimo omicidio, sull’Orient Express, il modus operandi è sempre il medesimo, ciò che cambia è il luogo.

In questo caso il vagone del treno è sostituito dall’ardente ed affascinante atmosfera del Nilo. Un luogo senza tempo, proprio come lo sono i crimini da risolvere. La trama si incentra, anche questa volta, su un insieme di personaggi, che assumeranno ben presto le vesti di sospettati. Ognuno di loro può essere l’ipotetico assassino, nessuno escluso. La risoluzione del caso spetterà all’astuzia del detective più geniale al mondo.

L’amore, il noir e l’imponenza dell’immagine

Ciò che si fa per amore è sempre al di là del bene e del male” affermava Nietzsche, ed è questa la formula più adatta per descrivere il caso che Poirot sarà tenuto a risolvere. Un triangolo amoroso, intriso di ossessione e sentimento, chiamato a tessere la trama dell’intera vicenda, senza mai trascendere nel caotico, nel patetico e nel banale.

Il regista, precedentemente, si era già avvalso del grande potere della fotografia e dei suoi colori. Se in Assassinio sull’Orient Express l’ambientazione si dipinge di toni freddi e glaciali, riflettendo in modo quasi spudorato la vendetta consumata ai danni dell’uomo d’affari Ratchett, questa volta, Kenneth Branagh, ci regala un paesaggio di terre calde, avvolgenti, tipiche dell’Egitto, evocativo del tema centrale della storia, ovvero, quella passione tonante che è in grado di accecare l’essere umano, portando alla luce scenari oscuri ed inimmaginabili.

Il ruolo della donna

Ciò che emerge dal racconto è l’imponenza della presenza femminile, che viene sviluppata in modo molto interessante, e che riveste una componente preminente e quasi essenziale. Sono le donne ad avere l’ascendente sugli uomini, sono loro a condurre il gioco e a dettarne le regole. Lo stesso Poirot, nonostante il suo sfrontato egocentrismo, viene surclassato da questi personaggi e dall’ordine matriarcale che sembrano istituire. Tra di esse ci sarà chi proverà a sedurlo, e chi riuscirà a scardinare perfino la sua presunzione e vanità.

Photo courtesy of 20th Century Studios. © 2020 Twentieth Century Fox Film Corporation. All Rights Reserved.

Suspense e fiato sospeso

Un noir che non lascia trapelare nulla e catalizza l’attenzione dall’inizio fino al termine della storia. L’unica nota dolente, nella sceneggiatura, risiede nel poco approfondimento in merito ai singoli personaggi, e alle loro storie. I 127 minuti di durata, sono interamente focalizzati sul “come” dell’omicidio, e molto poco sul “perché”. Ma nonostante questo, il film, può tranquillamente considerarsi un buon prodotto, intrigante e coinvolgente. 

La suspense di certo non manca, ed i colpi di scena risiedono interamente nella parola di Poirot e nelle sue virtuose deduzioni. Durante il corso della narrazione, il movente dell’omicidio muta di continuo e prende forma sulle supposizioni del detective.

L’incontro tra la musica scura e profonda del blues, con i paesaggi impenetrabili e misteriosi del Nilo e delle Piramidi di Giza, si trova in perfetta armonia con i segreti che si celano dietro ad ogni singolo personaggio. Per scoprirli, non rimane che andare al cinema. Assassinio sul Nilo è in sala dal 10 Febbraio.

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Annamaria Martinisi Author FRAMED Magazine
Sono il risultato di un incastro perfetto tra la razionalità della Legge e la creatività del cinema e la letteratura. La mia seconda vita è iniziata dopo aver visto, per la prima volta, “Vertigo” di Hitchcock e dopo aver letto “Le avventure di Tom Sawyer” di Mark Twain. Mi nutro di conoscenza, tramite una costante curiosità verso qualunque cosa ed il miglior modo per condividerla con gli altri è la scrittura, l’unico strumento grazie al quale mi sento sempre nel posto giusto al momento giusto.

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