Atypical - Netflix
Atypical - Netflix

Arriva domani su Netflix la quarta e conclusiva stagione della serie Atypical, ideata da Robia Rashid.

Come raccontare l’autismo

Qual è la percezione che la maggior parte degli spettatori di serie TV hanno delle persone affette da disturbi dello spettro autistico? Come vengono rappresentate nella serialità abitualmente? Il primo personaggio che mi viene in mente è Sheldon Cooper (interpretato da Jim Parsons) di Big Bang Theory: presenta molte delle caratteristiche che spesso vengono associate alla Sindrome di Asperger, un disturbo pervasivo dello sviluppo imparentato con l’autismo. Ma nonostante la sua difficoltà nell’interpretazione dei sentimenti altrui e la rigidità nell’affrontare i cambiamenti, anche minimi, risulta prevalentemente divertente, e funziona per la sit-com. Spostandoci dalla fiction al documentario, è impossibile non citare Love on the Spectrum, reality show dalle forti ambizioni documentarie, che in 5 puntate si dedica alla comprensione dei disturbi dello spettro autistico, in particolare nell’ambito delle interazioni proiettate verso relazioni sentimentali. Tra lo Sheldon genio della fisica, spesso stereotipato, e i giovani protagonisti della serie documentaria per il network australiano ABC, arriva Sam, il protagonista di Atypical.

Sam e la voglia di indipendenza

L’importanza di comunicare un personaggio come il protagonista della serie creata da Robia Rashid si coglie dai primi dieci minuti del pilot. Sam (Keir Gilchrist) ha quasi 18 anni ed è autistico, va regolarmente dalla psicologa e ha un solo vero amico, Zahid. Racconta in prima persona le sue sensazioni e presenta allo spettatore un mondo in cui non sempre sente di farcela, per questo si rifugia nei suoi disegni e in una passione smodata per l’Antartide, in cui vorrebbe vivere per studiare le colonie di pinguini.

Ciò che poco a poco sta maturando, e che gli eventi intorno a lui spingono perché accada, è una voglia di indipendenza e autosufficienza. Questo si traduce nel bisogno di avere una ragazza, ed eventualmente farci sesso. Nel riuscire a badare a sé stesso e comprendere cosa sia più giusto per lui. L’assecondare le sue necessità è diventato, da parte della famiglia, un giusto agire dal quale non si può sgarrare. Una modalità standard che mette al sicuro ma ovatta la realtà.

Nessuno è “normale”

Sam ostenta agli occhi di tutti questa etichetta invisibile che lo cataloga come “non normale”, ma nel corso delle puntate sarà interessante osservare come l’idea di normalità sia un concetto sul quale è impossibile fare affidamento. Nessuno attorno a lui, sua madre, suo padre o la sorella, è canonicamente “normale”, ma ognuno vive con una serie di manie, disagi e difficoltà che li caratterizza come esseri umani sprovvisti di una guida per la sopravvivenza.

In più di un’occasione chi lo circonda compie degli errori, in alcuni casi pensando di fare del bene, in altri con l’intento di sbagliare e basta, senza rimpianti.

Atypical tratta il tema dell’autismo con estrema dolcezza, ma non rischia il patetismo e mostra tutto per come è, nel bene e nel male. E le stranezze di Sam convivono con quelle degli altri, in un modo che fa crescere lo spettatore di puntata in puntata. Trovate le prime tre stagioni su Netflix!

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Ho una passione smodata per i film in grado di cambiare la mia prospettiva, oltre ad una laurea al DAMS e un’intermittente frequentazione dei set in veste di costumista. Mi piace stare nel mezzo perché la teoria non esclude la pratica, e il cinema nella sua interezza merita un’occasione per emozionarci. Per questo credo fermamente che non abbia senso dividersi tra Il Settimo Sigillo e Dirty Dancing: tutto è danza, tutto è movimento. Amo le commedie romantiche anni ’90, il filone Queer, la poetica della cinematografia tedesca negli anni del muro. Sono attratta dalle dinamiche di genere nella narrazione, dal conflitto interiore che diventa scontro per immagini, dalle nuove frontiere scientifiche applicate all'intrattenimento. È fondamentale mostrare, e scriverne, ogni giorno come fosse una battaglia.

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