Alessio Tommasoli

Chiamatemi pure trentenne, giovane adulto, o millennial, se preferite. L'importante è che mi consideriate parte di una generazione di irriverenti, che dopo gli Oasis ha scoperto i Radiohead, di pigri, che dopo il Grande Lebowsky ha amato Non è un paese per vecchi. Ritenetemi pure parte di quella generazione che ha toccato per la prima volta la musica con gli 883, ma sappiate che ha anche pianto la morte di Battisti, De André, Gaber, Daniele, Dalla. Una generazione di irresponsabili e disillusi, cui è stato insegnato a sognare e che ha dovuto imparare da sé a sopportare il dolore dei sogni spezzati. Una generazione che, tuttavia, non può arrendersi, perché ancora non ha nulla, se non la forza più grande: saper ridere, di se stessa e del mondo assurdo in cui è gettata. Consideratemi un filosofo - nel senso prosaico del termine, dottore di ricerca e professore – che, immerso in questa generazione, cerca da sempre la via pratica del filosofare per prolungare ostinatamente quella risata, e non ha trovato di meglio che il cinema, la musica, l'arte per farlo. Forse perché, in realtà, non esiste niente, davvero niente  di meglio.

I’M OPEN, COME IN – Intervista ad Anna Soares

Per la nostra rubrica dedicata agli incontri con artisti emergenti del panorama musicale italiano, parliamo oggi con Anna Soares: alcune essenziali domande per iniziare ad entrare nel suo mondo. Chi è Anna Soares? Anna...

Play House, il dominio fisico di spazio e tempo nel debutto di Francesco Montanari alla regia

Francesco Montanari debutta alla regia teatrale su un testo di Martin Crimp: "Play House" al Trend - Nuove Frontiere della scena britannica

One Second: quando il cinema parla di sé e rivela noi stessi

Il cinema visto dal cinema, come atto concreto, politico e sociale. È "One Second"; nuovo film di Zhang Yimou.

I’M OPEN, COME IN – Intervista a Jamila

Per la nostra rubrica dedicata agli incontri con giovani talenti del panorama musicale italiano, parliamo oggi con Jamila: alcune essenziali domande per iniziare ad entrare nel suo mondo. Chi è Jamila? Jamila sono io, il...

Ghostbusters: Legacy | Come raccogliere l’eredità di un mito con l’aiuto di Stranger Things

Tre scienziati ricercatori universitari sono messi alla porta dalla Facoltà. Per sopravvivere inventano un mestiere inedito e “particolare” col quale ottengono un enorme successo. No, non è la trama di Smetto quando...

I’M OPEN, COME IN – Intervista a Paul Giorgi

Per la nostra rubrica dedicata agli incontri con giovani talenti del panorama musicale italiano, parliamo oggi con Paul Giorgi: alcune essenziali domande per iniziare ad entrare nel suo mondo. Chi è Paul Giorgi? Paul Giorgi è...

Beeswing di Richard Thompson, memorie della rivoluzione musicale – Jimenez Edizioni

Spesso quando si pensa al rock, soprattutto a quello tra la fine degli anni ’60 e i ’70, si viaggia automaticamente con la mente dall’altra parte dell’oceano, negli Stati Uniti. E ci...

“Iperuranio. L’ipermarket delle idee”: quando la filosofia serve (concretamente) per vivere e sorridere

La filosofia non serve a nulla, è vero. Tranne che a permetterci di vivere.  E bastano 7 minuti a dimostrarlo. I 7 minuti del cortometraggio, Iperuranio. L'ipermarket delle idee di Pietro Traversa. Una storia...

Alessio Tommasoli

Chiamatemi pure trentenne, giovane adulto, o millennial, se preferite. L'importante è che mi consideriate parte di una generazione di irriverenti, che dopo gli Oasis ha scoperto i Radiohead, di pigri, che dopo il Grande Lebowsky ha amato Non è un paese per vecchi. Ritenetemi pure parte di quella generazione che ha toccato per la prima volta la musica con gli 883, ma sappiate che ha anche pianto la morte di Battisti, De André, Gaber, Daniele, Dalla. Una generazione di irresponsabili e disillusi, cui è stato insegnato a sognare e che ha dovuto imparare da sé a sopportare il dolore dei sogni spezzati. Una generazione che, tuttavia, non può arrendersi, perché ancora non ha nulla, se non la forza più grande: saper ridere, di se stessa e del mondo assurdo in cui è gettata. Consideratemi un filosofo - nel senso prosaico del termine, dottore di ricerca e professore – che, immerso in questa generazione, cerca da sempre la via pratica del filosofare per prolungare ostinatamente quella risata, e non ha trovato di meglio che il cinema, la musica, l'arte per farlo. Forse perché, in realtà, non esiste niente, davvero niente  di meglio.