Emanuele Bucci

Gettato nel mondo (più precisamente a Roma, da cui non sono tuttora fuggito) nel 1992. Segnato in (fin troppo) tenera età dalla lettura di “Watchmen”, dall’ascolto di Gaber e dal cinema di gente come Lynch, De Palma e Petri, mi sono laureato in Letteratura Musica e Spettacolo (2014) e in Editoria e Scrittura (2018), con sommo sprezzo di ogni solida prospettiva occupazionale. Principali interessi: film (serie-tv comprese), letteratura (anche da modesto e molesto autore), distopie, allegorie, attivismo politico-culturale. Peggior vizio: leggere i prodotti artistici (quali che siano) alla luce del contesto sociale passato e presente, nella convinzione, per dirla con l’ultimo Pasolini, che «non c’è niente che non sia politica». Maggiore ossessione: l’opera di Pasolini, appunto.

“The Early Bird”- Perdere, forse perdersi

«Che pena, gli uomini», diceva la figlia del dio Indra ne Il sogno di August Strindberg. E in quel sogno-incubo che è The Early Bird- L’uccellino del mattino (il più recente appuntamento...

Interviste dall’inferno: “The Nights”

Un primo aspetto, legato al contesto non meno che al testo, colpisce di The Nights, nella lettura (potente) che ne hanno dato Elena Bucci e Marco Sgrosso per questa edizione online di...

Trend: la drammaturgia britannica in scena online. Oggi “The Nights”

Continua, in un resistente formato online, la diciannovesima edizione di Trend del Teatro Belli di Roma, dedicata alle proposte più interessanti della drammaturgia britannica contemporanea. Stasera alle ore 21 la lettura in...

Pasolini. Cinque titoli da (ri)scoprire di un regista “eretico”

Quarantacinque anni fa, il corpo di Pier Paolo Pasolini, brutalmente assassinato (certo da più di una persona, checché se ne sia detto) veniva ritrovato all’idroscalo di Ostia. Quarantacinque anni in cui l’opera...

“The Boys”: i supereroi sporchi e cattivi del capitalismo social

Si è da poco conclusa la seconda stagione di The Boys, la serie creata da Eric Kripke (dal fumetto omonimo di Garth Ennis e Darick Robertson), distribuita e co-prodotta da Amazon. Ed...

Aspettando “Discovery”: cinque episodi da recuperare di “Star Trek”

Il 16 ottobre ritorna in tv (da noi su Netflix) Star Trek: Discovery, ovvero una delle più recenti incarnazioni di Star Trek, l’ultracinquantennale epopea fantascientifica creata da Gene Roddenberry e incentrata sui...

“Miss Marx”, il biopic e le rivoluzioni mancate

Il privato è pubblico. Anche e soprattutto quando contraddice il pubblico, lo corrode dall’esterno, o meglio dall’interno (delle mura domestiche), lo (per)turba, lo avvelena. È la parabola di Eleanor “Tussy” Marx (Romola...

“Mila”: il film da non perdere di Venezia 77

Sono gli incontri con i film che non ti aspetti, e che altrimenti non avresti notato, la parte più bella di un festival del cinema. La 77esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia...

Emanuele Bucci

Gettato nel mondo (più precisamente a Roma, da cui non sono tuttora fuggito) nel 1992. Segnato in (fin troppo) tenera età dalla lettura di “Watchmen”, dall’ascolto di Gaber e dal cinema di gente come Lynch, De Palma e Petri, mi sono laureato in Letteratura Musica e Spettacolo (2014) e in Editoria e Scrittura (2018), con sommo sprezzo di ogni solida prospettiva occupazionale. Principali interessi: film (serie-tv comprese), letteratura (anche da modesto e molesto autore), distopie, allegorie, attivismo politico-culturale. Peggior vizio: leggere i prodotti artistici (quali che siano) alla luce del contesto sociale passato e presente, nella convinzione, per dirla con l’ultimo Pasolini, che «non c’è niente che non sia politica». Maggiore ossessione: l’opera di Pasolini, appunto.