Emanuele Bucci

Gettato nel mondo (più precisamente a Roma, da cui non sono tuttora fuggito) nel 1992. Segnato in (fin troppo) tenera età dalla lettura di “Watchmen”, dall’ascolto di Gaber e dal cinema di gente come Lynch, De Palma e Petri, mi sono laureato in Letteratura Musica e Spettacolo (2014) e in Editoria e Scrittura (2018), con sommo sprezzo di ogni solida prospettiva occupazionale. Principali interessi: film (serie-tv comprese), letteratura (anche da modesto e molesto autore), distopie, allegorie, attivismo politico-culturale. Peggior vizio: leggere i prodotti artistici (quali che siano) alla luce del contesto sociale passato e presente, nella convinzione, per dirla con l’ultimo Pasolini, che «non c’è niente che non sia politica». Maggiore ossessione: l’opera di Pasolini, appunto.

Spoiler Alert | Come raccontare il copione della propria vita

Vedere Spoiler Alert in questo momento storico, in Italia, non è solo concedere un paio d’ore a una commedia romantica, è un gesto politico

Pacifiction – Il crepuscolo discreto della politica

La nostra recensione di Pacifiction - Un mondo sommerso, il nuovo film di Albert Serra con Benoît Magimel, presentato a Cannes e a Torino.

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La nostra recensione della tragicommedia "Il capofamiglia" di Omar El Zohairy, ambientata in un Egitto diseguale e patriarcale

Incastrati – Presentata la nuova stagione della serie di Ficarra e Picone

Vi raccontiamo la presentazione della nuova stagione di Incastrati, la serie tv Netflix di Ficarra e Picone

Il Pinocchio di Guillermo Del Toro: una favola politica

Un approfondimento sui temi politici della nuova versione cinematografica del personaggio di Pinocchio offerta da Guillermo Del Toro

Niente di nuovo sul fronte occidentale – La follia di una guerra, di ogni guerra

La nostra recensione del film Niente di nuovo sul fronte occidentale, nuova trasposizione del romanzo omonimo sulla Prima guerra mondiale

Le mani sulla città (1963) – Il capolavoro di Francesco Rosi

La nostra recensione breve de "Le mani sulla città", film del 1963 diretto da Francesco Rosi, a cento anni dalla nascita del regista.

Boris è ancora la fuoriserie italiana

L’inferno è pieno di quarte stagioni, ci viene detto nel primo episodio di Boris 4. E però l’attesissimo e rischiosissimo ritorno, oltre un decennio dopo, di René Ferretti e della sua troupe,...

Emanuele Bucci

Gettato nel mondo (più precisamente a Roma, da cui non sono tuttora fuggito) nel 1992. Segnato in (fin troppo) tenera età dalla lettura di “Watchmen”, dall’ascolto di Gaber e dal cinema di gente come Lynch, De Palma e Petri, mi sono laureato in Letteratura Musica e Spettacolo (2014) e in Editoria e Scrittura (2018), con sommo sprezzo di ogni solida prospettiva occupazionale. Principali interessi: film (serie-tv comprese), letteratura (anche da modesto e molesto autore), distopie, allegorie, attivismo politico-culturale. Peggior vizio: leggere i prodotti artistici (quali che siano) alla luce del contesto sociale passato e presente, nella convinzione, per dirla con l’ultimo Pasolini, che «non c’è niente che non sia politica». Maggiore ossessione: l’opera di Pasolini, appunto.