Erika Di Bennardo

Nata nella terra dove il fuoco dell’Etna incontra il limpido Mar Mediterraneo, l’arte è da sempre la mia passione, in tutte le sue declinazioni. Da piccola mi piaceva leggere, guardare film di ogni genere, scrivere racconti e poesie, girare per musei, ma è solo varcando per la prima volta la porta di un teatro che ho capito la mia vocazione. “Crescendo e cercando”, ho scelto di frequentare il corso di laurea in scienze della comunicazione. Nel frattempo il teatro mi ha nutrito e ha occupato tutto il mio tempo libero. Decisi di fruirne a 360 gradi, non solo “facendolo” studiando in un’accademia e portando in giro per l’Italia spettacoli con diverse compagnie, ma anche vedendolo, vivendolo da spettatrice e, con il tempo, da redattrice. Finita la triennale non ebbi dubbi: emigrai in quel di Bologna per specializzarmi al Dams e iniziai a collaborare con diverse testate giornalistiche, venendo ospitata in vari festival e convegni. L’arte cambia con la società e ci si specchia dentro. Il teatro ne coglie gli umori, e li trasferisce al pubblico nel celeberrimo qui e ora che non teme (perché non ha) paragoni con nient’altro.
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“Nine” il musical, felliniana memoria in scena

Appuntamento mancato per il centenario della nascita di Federico Fellini, rimandato a causa del Covid, ecco che finalmente vede la luce la messa in scena tutta italiana del musical Nine, primo titolo...

Elena Bucci al Polis Teatro Festival di Ravenna

Metà maggio o poco più, una domenica di sole e tempo libero decido di andare a trovare Agata e Davide, insieme ErosAntEros, duo ravennate che negli ultimi anni ha realizzato numerosi spettacoli,...

L’Arena del Sole di Bologna riapre con la compagnia Arte e Salute

Tempo di riaprire le porte anche per i teatri di ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione. Tanti gli spettacoli in scena in questo periodo nei vari teatri del territorio, ed è un...

Il Teatro di Rifredi riparte con “Le tre verità di Cesira”

Voglia di ripartenza, voglia di valicare finalmente i confini regionali a lungo chiusi per vedere come i teatri vicini e lontani stanno tentando di riorganizzarsi (almeno in zona gialla) per riaccogliere nuovamente...

“Rapimento”. Si ritorna (finalmente) a teatro

Da quando "bazzico" i teatri su e giù per lo stivale ho visto circa un migliaio di spettacoli. Per la riapertura dei teatri (lo "dico" sottovoce perchè non mi sembra ancora vero)...

Biennale Teatro 2021

Gianni Forte, Stefano Ricci - Biennale Teatro 2021 ©Andrea Avezzù Torna, quest'anno alla sua 49esima edizione, il Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia. Primo anno alla direzione artistica per il duo...

Il 27 marzo è (ancora e nonostante tutto) la Giornata mondiale del Teatro

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“Cominciò che era finita” – Luisa Viglietti per e con Carmelo Bene

Carmelo Bene è uno di quei personaggi che, come si suol dire, non ha certo bisogno di presentazioni. Attore, regista, drammaturgo, scrittore e poeta (per coloro che non lo conoscono, un’occhiata qui). Su...

Erika Di Bennardo

Nata nella terra dove il fuoco dell’Etna incontra il limpido Mar Mediterraneo, l’arte è da sempre la mia passione, in tutte le sue declinazioni. Da piccola mi piaceva leggere, guardare film di ogni genere, scrivere racconti e poesie, girare per musei, ma è solo varcando per la prima volta la porta di un teatro che ho capito la mia vocazione. “Crescendo e cercando”, ho scelto di frequentare il corso di laurea in scienze della comunicazione. Nel frattempo il teatro mi ha nutrito e ha occupato tutto il mio tempo libero. Decisi di fruirne a 360 gradi, non solo “facendolo” studiando in un’accademia e portando in giro per l’Italia spettacoli con diverse compagnie, ma anche vedendolo, vivendolo da spettatrice e, con il tempo, da redattrice. Finita la triennale non ebbi dubbi: emigrai in quel di Bologna per specializzarmi al Dams e iniziai a collaborare con diverse testate giornalistiche, venendo ospitata in vari festival e convegni. L’arte cambia con la società e ci si specchia dentro. Il teatro ne coglie gli umori, e li trasferisce al pubblico nel celeberrimo qui e ora che non teme (perché non ha) paragoni con nient’altro.