Valeria Verbaro

Classe 1993, sono praticamente cresciuta tra Il Principe di Bel Air e le Gilmore Girls e, mentre sognavo di essere fresh come Will Smith, sono sempre stata più una timida Rory con il naso sempre fra i libri. La letteratura è il mio primo amore e il cinema quello eterno, ma la serialità televisiva è la mia ossessione. Con due lauree umanistiche, bistrattate da tutti ma a me molto care, ho imparato a reinterpretare i prodotti della nostra cultura e a spezzarne la centralità dominante attraverso gli strumenti forniti dai Cultural Studies.

Questi capelli di Djaimilia Pereira de Almeida | La memoria del corpo

Recensione di "Questi capelli", libro di Djaimilia Pereira de Almeida pubblicato in Italia da La Nuova Frontiera (2022)

The Staircase | Colin Firth e Toni Collette protagonisti di una morte sospetta

Recensione di "The Staircase - Una morte sospetta", serie HBO due volte candidata agli Emmy 2022

L’addio dei Peaky Blinders

La sesta e ultima stagione di Peaky Blinders è l'addio della famiglia Shelby, in un commovente percorso di celebrazione della serie

Never Have I Ever: una serie in costante crescita

Recensione della terza stagione di Never Have I Ever (Non ho mai), serie originale Netflix

Io sono l’amore | Il cibo e l’eros nel cinema di Guadagnino

Recensione di "Io sono l'amore" (2009), terzo lungometraggio di Luca Guadagnino

Severance | La distopia di una vita senza memoria

Recensione di Severance (Scissione), serie originale AppleTV+ nominata agli Emmy Award 2022, con Adam Scott

NOPE! Non è quello che vi aspettate

Recensione e analisi di Nope, terzo lungometraggio di Jordan Peele

Secret Love – Ricordo di un amore lontano e proibito

Recensione di Secret Love (Mothering Sunday), film con Josh O'Connor, Odessa Young, Olivia Colman e Colin Firth

Valeria Verbaro

Classe 1993, sono praticamente cresciuta tra Il Principe di Bel Air e le Gilmore Girls e, mentre sognavo di essere fresh come Will Smith, sono sempre stata più una timida Rory con il naso sempre fra i libri. La letteratura è il mio primo amore e il cinema quello eterno, ma la serialità televisiva è la mia ossessione. Con due lauree umanistiche, bistrattate da tutti ma a me molto care, ho imparato a reinterpretare i prodotti della nostra cultura e a spezzarne la centralità dominante attraverso gli strumenti forniti dai Cultural Studies.