Bobby Amy

Quando per un’ora e dieci si guarda uno spettacolo in video con due attori soli, a scena completamente nuda, che danno voce e corpo ad una costellazione variegata di personaggi che si susseguono velocemente l’un l’altro raccontando una vicenda semplice ma profonda, è teatro.

E quasi, per un attimo, non si pensa più al medium (asettico, per forza di cose) attraverso il quale un uomo e una donna creano teatro, anche se il valore aggiunto ad uno spettacolo del genere sarebbe proprio la vera e completa fruizione nel magnifico qui e ora, condizione sine qua non si dà teatro.

Questo è Bobby & Amy, penultimo spettacolo di Trend, rassegna di teatro britannico a cura di Rodolfo di Giammarco. In streaming anche stasera e domani alle ore 21.00.

Petra Valentini e Mauro Lamantia in Bobby & Amy - Credits: Teatro Belli
Petra Valentini e Mauro Lamantia in Bobby & Amy – Credits: Teatro Belli

“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior…”

Vi consiglio di non perderlo per svariati motivi. Se amate le storie che fanno riflettere e lasciano qualcosa che si dilata nel tempo, per esempio. La drammaturgia di Emily Jenkins affonda le radici in una terra brulla dove due solitudini, incontrandosi, generano la bellezza.

Così come “dal letame nascono i fior”, cantava l’indimenticato Fabrizio De André, dalla triste e banale quotidianità di una cittadina agricola inglese emergono due vite destinate ad incrociarsi, quelle di due ragazzini di soli tredici anni, già segnati irrimediabilmente da ferite dure a morire.

Il riconoscersi fa di Bobby e Amy due alleati indivisibili, insieme sordi alle malelingue, all’ignoranza e alle brutture della gente, insieme portatori sani di positività attraverso il prezioso aiuto ad un contadino nella sua fattoria.

Petra Valentini e Mauro Lamantia in Bobby & Amy - Credits: Teatro Belli
Petra Valentini e Mauro Lamantia in Bobby & Amy – Credits: Teatro Belli

Se volete vedere in scena Petra Valentini e Mauro Lamantia, due giovani attori affiatati (diretti da Silvio Peroni) che riempiono il palco come fossero diciotto, alternandosi fra personaggi positivi e negativi, valicando i sessi e rimanendo sempre fedeli a se stessi nella principale (e commovente a tratti) interpretazione di Bobby e Amy.

Due esistenze separate ma affini, la dimostrazione che due può diventare uno e generare piccoli (grandi) miracoli.

Continua a seguire FRAMED, siamo anche su Facebook Instagram.

Nata nella terra dove il fuoco dell’Etna incontra il limpido Mar Mediterraneo, l’arte è da sempre la mia passione, in tutte le sue declinazioni. Da piccola mi piaceva leggere, guardare film di ogni genere, scrivere racconti e poesie, girare per musei, ma è solo varcando per la prima volta la porta di un teatro che ho capito la mia vocazione. “Crescendo e cercando”, ho scelto di frequentare il corso di laurea in scienze della comunicazione. Nel frattempo il teatro mi ha nutrito e ha occupato tutto il mio tempo libero. Decisi di fruirne a 360 gradi, non solo “facendolo” studiando in un’accademia e portando in giro per l’Italia spettacoli con diverse compagnie, ma anche vedendolo, vivendolo da spettatrice e, con il tempo, da redattrice. Finita la triennale non ebbi dubbi: emigrai in quel di Bologna per specializzarmi al Dams e iniziai a collaborare con diverse testate giornalistiche, venendo ospitata in vari festival e convegni. L’arte cambia con la società e ci si specchia dentro. Il teatro ne coglie gli umori, e li trasferisce al pubblico nel celeberrimo qui e ora che non teme (perché non ha) paragoni con nient’altro.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui