
Bradley Cooper è uno splendido cinquantenne, per fare una citazione semimorettiana. Nato ad Abington, nei dintorni di Philadelphia in Pennsylvania, il 5 gennaio 1975, è uno degli interpreti contemporanei più cari a Hollywood. Da Una notte da leoni a Il lato positivo e dai Guardiani della Galassia alla sua versione di A Star is Born, ha saputo reinventarsi, prima come attore e poi come regista.
Il suo più recente lavoro, Maestro (2023), come regista e come protagonista, nonostante alcune importanti contestazioni sul trucco prostetico usato per somigliare a Leonard Bernstein, è stato acclamato da critica e pubblico e ha ottenuto 7 nomination agli Oscar, comprese quelle al miglior film e al miglior attore per Cooper stesso.
Presto, probabilmente, vedremo Bradley Cooper al lavoro sul terzo film, di cui al momento si conosce solo il titolo: Is This Thing On?. Intanto l’attore, orgoglioso cittadino di Philadelphia, in questi ultimi mesi si è dedicato a un doppio omaggio alla sua città: uno culinario e uno televisivo.
Solo qualche settimana fa, a fine dicembre 2024, è stato paparazzato mentre serviva i celebri cheesteak di Philadelphia in un food truck di New York e, a quanto sembra, sarebbe pronto ad aprire un suo locale nell’East Village di New York ispirato al panino più celebre della sua Philly. Se non sapete cos’è, è un delizioso panino morbido, con carne di manzo tritata e formaggio a pioggia. Un tipico cibo di strada inventato dagli italoamericani di Philadelphia nel secolo scorso.
La vera sorpresa, tuttavia, l’ha fatta agli appassionati della serie comedy di grande successo (almeno negli Stati Uniti), Abbott Elementary. Sul perché in Italia ancora non se ne parli abbastanza ne abbiamo scritto qui, a proposito della terza ed esilarante stagione.
Cos’è Abbott Elementary, in breve
Ogni scusa è buona per parlare di Abbott Elementary. La serie di Quinta Brunson, che negli USA sta andando in onda già con la quarta stagione, ha riportato in vita le serie “da network”. Venti minuti a episodio, struttura classica con la cold open iniziale (cioè la gag comica prima della sigla, come negli anni Novanta-Duemila) e un episodio a settimana in televisione. Non in streaming. Una volta terminata la stagione, arriva poi in blocco su Hulu/Disney+.
Nonostante la sua costruzione un po’ vintage, a cui forse il pubblico aveva perso l’abitudine, è davvero una serie perfetta, scritta con precisione millimetrica per far ridere davvero, a pieni polmoni, senza dimenticare l’aspetto sociale. È pur sempre una serie ambientata in una scuola pubblica di West Philly, storico quartiere afroamericano (lo stesso da cui veniva il Fresh Prince di Bel-Air).
Episodio 3×05 – “William R. Abbott”
Mentre si prepara a presentare l’atteso episodio crossover con un’altra importantissima serie ambientata nella stessa città, It’s Always Sunny in Philadelphia, Abbott Elementary è candidata per il terzo anno di fila come miglior serie comica ai Golden Globes (la prima volta, nel 2023, riuscì anche a vincere il premio, prima del debutto di quell’asso-piglia-tutto che è The Bear).
Nella terza stagione, l’ultima disponibile su Disney+ in Italia, Bradley Cooper appare comunque a sorpresa nel quinto episodio. Non è una novità che ci siano importanti cameo nella serie. Già a partire dalla seconda stagione in cui sono comparse brevemente Ayo Edebiri e Taraji P. Henson e in questa stessa stagione, negli episodi precedenti, sono apparsi anche i due giocatori dei Philadelphia Eagles Jalen Hurts e Jason Kelce.
Il cameo di Bradley Copper, tuttavia, ha ancora più senso, proprio per il suo legame con la città. Abbott Elementary, infatti, nonostante il successo nazionale non ha mai perso la comicità legata al territorio, al preciso spazio in cui è ambientata. Perciò, durante una lezione Show & Tell nella seconda elementare di Melissa Schemmenti (Lisa Ann Walter), insegnante italoamericana, Bradley Copper si presenta nei panni di se stesso, con una giacca da baseball e la naturalezza di chi sa di essere a casa.

Il bambino che lo trascina in classe dice semplicemente “Ho portato una persona famosa che ho visto fuori. Tutti volevano una foto con lui, perciò ho pensato che potesse essere una persona conosciuta”. E lui, tranquillissimo, risponde: “Ogni volta che torno a Philly vado al deli (la bottega, ndr) qui di fronte. È la mia prima tappa, mio padre mi ci portava sempre”.
Il resto viene da sé. Mrs. Schemmenti perde ogni filtro di fronte al suo idolo italoamericano e concittadino (è importante non dimenticarlo), mentre Janine Teagues, cioè il personaggio di Quinta Brunson, e il resto del cast fanno del loro meglio per rendere questo strano incontro ancora più bizzarro. Il loro scambio di battute sui titoli dei film di Cooper è esilarante, soprattutto perché termina con un commento sprezzante sugli Oscar 2024, andati in onda sullo stesso canale fino a pochi minuti prima della messa in onda dell’episodio.
Nemmeno per un attimo, tuttavia, Bradley perde la sua disinvoltura da antidivo. E la scrittura dell’episodio riesce a inserirlo così bene nella trama generale e nell’atmosfera della serie che quasi sembra di dimenticarlo poco dopo, come se fosse naturale averlo avuto lì per qualche minuto. In realtà il suo cameo è di enorme spessore per la serie, proprio perché andato in onda subito dopo la cerimonia degli Academy Awards, in cui anche se non ha vinto nulla, Cooper era comunque uno dei candidati con più nomination per Maestro.
Se vuoi saperne di più su Abbott Elementary, leggi anche l’articolo sulla prima stagione e sulla seconda stagione. Continua a seguire FRAMED anche su Facebook, Instagram e Telegram.






