Chadwick Boseman
"Chadwick Boseman" by Gage Skidmore - Licenza CC BY-SA 2.0.

È il 2020, fine estate, mentre il cinema tenta la sua ripartenza dopo mesi di incertezze e chiusure dovute alla pandemia di Covid-19, ecco che come un fulmine a ciel sereno arriva una notizia inaspettata e straziante. Il 28 agosto 2020 scompare Chadwick Boseman a causa di un grave male che lo affliggeva da ben quattro anni. È così che il mondo del cinema perde una delle stelle più promettenti e brillanti degli ultimi anni, un attore che non è stato un supereroe solo sullo schermo, ma ha dimostrato di esserlo soprattutto nella vita di tutti i giorni, con le sue azioni e con le sue parole che continuano a fare da guida a migliaia di persone nel mondo.

Gli inizi nel mondo del cinema

Nato il 29 novembre 1976 nella Carolina del Sud da una coppia di afroamericani, sviluppa il suo interesse verso il mondo della settima arte nella sua giovinezza e scrive la sua prima commedia teatrale, Crossroad, nel 1995, anno in cui verrà messa in scena per uno spettacolo scolastico. Decide così di perseguire una carriera all’interno del mondo del cinema iscrivendosi alla Howard University, storico black college, dove si laurea nel 2000 in regia. È proprio il mondo della Howard che gli dà l’opportunità di entrare in contatto con personalità dal calibro di Phylicia Rashad e Denzel Washington che insieme gli permettono di frequentare l’Oxford Summer Program della British American Drama Academy.

Dopo aver diretto e interpretato alcune produzioni teatrali, Chadwick Boseman inizia la carriera televisiva, anticamera del suo esordio cinematografico che arriva nel 2008 con il lungometraggio The Express di Gary Fleder. Nel 2013 arriva una delle tante svolte. Interpreta Jackie Robinson, leggenda del baseball, nel film 42-La vera storia di una leggenda americana, e da allora la sua carriera decolla. Nel 2014 interpreta James Brown in Get on Up e la sua performance viene elogiata da critica e pubblico. Energico e sicuro di sé, Boseman è sempre stato in grado di mettere anima e corpo in tutti suoi lavori, documentandosi e lavorando con coach e coreografi, dimostrando di avere determinazione e grinta da vendere.

Nel 2020 collabora per la prima volta con Spike Lee nel film Da 5 Bloods – Come fratelli e sempre nel 2020 arriva la sua performance postuma in Ma Rainey’s Black Bottom di George C. Wolfe che viene da subito definita la migliore della sua carriera. È proprio per questo ruolo che nel 2021 si aggiudica il suo primo Golden Globe, uno Screen Actor Guild Award e un Critics’ Choice Award, oltre che un gran numero di candidature tra cui quella come Miglior Attore Protagonista agli Oscar.

Black Panther, Re T’Challa

Il 28 ottobre 2014 tutti gli sforzi di una vita sono premiati. Chadwick viene annunciato al mondo come T’Challa ossia Black Panther, Re del Wakanda e fa il suo formale ingresso all’interno del Marvel Cinematic Universe. Ma questo non è per lui un semplice ruolo. Si tratta infatti del primo supereroe nero di casa Marvel, una consacrazione per l’attore dopo una vita di impegni e sacrifici, che lo porta in poco tempo, a divenire fonte di ispirazione e ammirazione per tutte le persone che fino ad allora di rappresentazione al cinema ne avevano avuta pochissima, per non dire nulla.

T’Challa debutta al cinema nel 2016 nel film Captain America: Civil War di Anthony e Joe Russo e – nonostante la sua piccola parte – ottiene l’approvazione di pubblico e critica. Nel febbraio 2018, a distanza di due anni dal debutto, arriva al cinema Black Panther (qui la recensione). Solo movie dedicato interamente alla figura di T’Challa e a quella della sua terra, il Wakanda, e al suo popolo, il lungometraggio ha ottenuto innumerevoli premi tra cui: 3 statuette ai Premi Oscar 2019 (con 7 candidature), il National Board of Review, 4 Saturn Award, 1 BAFTA e 2 Screen Actors Guild Award. 

L’eredità di un Re

Chadwick Boseman non è stato solo un attore. È stato un vero e proprio artista che ha usato la sua passione per il cinema come veicolo essenziale per la riscoperta di valori importanti e cari alla comunità afroamericana, facendosi portavoce della lotta contro il razzismo e le ingiustizie, lasciando la sua impronta anche sul piano sociale. Sempre consapevole dell’impatto che Black Panther ha ottenuto sulla massa, nel 2018 dichiarò: «Le persone sono sempre desiderose di guardare qualcosa di nuovo e questa volta l’emozione è ancora più grande perché lo aspettavamo da tempo. È una grande opportunità per tutti».

Nonostante il cancro lo avesse colpito nel 2016, Chadwick Boseman non si è mai dato per vinto e ha continuato fino alla fine la sua missione – come la chiamava lui – ossia soddisfare le aspettative di tutte quelle persone che vedevano in lui un’icona e un modello a cui ispirarsi. Coraggioso, umile e sempre devoto verso il prossimo, degno di nota è il discorso pronunciato alla consegna dei diplomi alla Howard nel 2018 in cui affermò: «Non so quale sia il vostro futuro. Ma se decidete di prendere la strada più difficile, quella dove le sconfitte vengono prima dei successi, sarà anche quella con maggiori vittorie e non ve ne pentirete. Gli ostacoli che incontrerete durante il vostro cammino servono a plasmarvi per il vostro scopo»

Il suo impatto vive e continua a vivere, così come i suoi insegnamenti. Nel settembre del 2021 la Howard ha deciso di intitolare uno dei loro dipartimenti a suo nome, “Chadwick A. Boseman College of Fine Arts’’, dichiarando che «non c’è nessuno più meritevole di tale onore. Siamo davvero orgogliosi di te, ci manchi ogni giorno».

Il 9 novembre 2022, inoltre, arriverà nelle sale cinematografiche italiane Black Panther: Wakanda Forever che farà i conti con l’eredità di T’Challa. Il primo teaser trailer, rilasciato lo scorso 24 luglio, racconta già qualcosa dalla scelta della musica. Si snoda su una nuova versione della canzone No Woman, No Cry (portata al successo da Bob Marley) cantata da Tems che, arrangiata con Alright di Kendrick Lamar recita: «Mentre sono via, andrà tutto bene». Nonostante tutto, Chadwick Boseman vivrà per sempre.

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Rebecca Fulgosi Author
Mi chiamo Rebecca, classe 2000 e ho una passione smisurata per il mondo della settima arte. Studio alla facoltà di Beni Culturali con il sogno di diventare critica cinematografica, perché guardare film è una delle cose che mi riesce meglio. Il mio genere preferito è L’horror insieme ai cinecomic di cui sono appassionata sin da piccola. Tra i miei film preferiti: "La La Land", C’era una volta a ...Hollywood", "A Star is Born", "Jojo Rabbit" e "Titanic". Le mie serie preferite, "American Horror Story" e "La casa di carta".

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