
Emily Brontë ha scritto una delle storie d’amore, ossessione e vendetta più amate dal grande e piccolo schermo. Sono tanti gli adattamenti per il cinema e la televisione di Cime Tempestose, che ha ispirato anche balletto e teatro. Così, a distanza di qualche anno dall’adattamento del 2022 diretto da Bryan Ferriter, un film indipendente e low budget, è arrivata la versione pop di Emerald Fennell, con costumi e scenografie sopra le righe e due interpreti, Margot Robbie e Jacob Elordi, tra i più popolari, belli, e amati del momento. Un Cime Tempestose che ha diviso già dalla prima immagine ufficiale.
I primi due adattamenti di Cime Tempestose, uno perduto e uno hollywoodiano
Il primo adattamento di Cime Tempestose risale al 1920, quando il cinema era muto. Del film non è rimasto niente, ma sappiamo che la critica lo accolse bene, elogiando la performance di Milton Rosmer nel ruolo di Heathcliff. Il Brontë Parsonage Museum, ad Haworth, ne conserva una sceneggiatura, con gli appunti del regista Albert Victor Bramble, e alcune fotografie scattate sul set.
Nel 1939 esce, in Italia con il titolo La voce nella tempesta, quello che finora era considerato l’adattamento più famoso, diretto da William Wyler, con Laurence Olivier nel ruolo di Heathcliff e Merle Oberon nel ruolo di Catherine.
Una storia che appassiona i registi più diversi
Perfino Luis Buñuel, con Abismos de Pasión, del 1954, si è cimentato con Cime Tempestose, spostando l’azione in Messico e partendo dal ritorno di Heathcliff/Alejandro. Nel 1970 a dare il volto ai tormentati protagonisti sono Anna Calder-Marshall e Timothy Dalton, nell’adattamento diretto da Robert Fuest. C’è chi considera il futuro agente 007 il perfetto Heathcliff cinematografico.
Nel 1988 la tormentata storia d’amore e vendetta di Emily Brontë è arrivata invece nel Giappone feudale, diretta da Yoshishige Yoshida in Onimaru (Arashi ga oka). Di qualche anno prima, il 1985, è invece Hurlevent, diretto dall’esponente della Nouvelle Vague Jacques Rivette.
Passione, conflitto interiore, emarginazione, vendetta
La trama di Cime Tempestose tratta sentimenti universali ed eterni. Gli amori intralciati dalle regole crudeli e non scritte della società, nati sotto una cattiva stella, sofferti, sono profondamente affascinanti. E la vendetta, così biasimata dalla nostra società, nella finzione letteraria e cinematografica risulta altamente seducente, come la figura dell’outsider.
Non sorprende quindi che la passione distruttiva di Heathcliff e Catherine abbia ispirato anche registi indiani, filippini, e pakistani già dagli anni ’50, e che sia diventata anche telenovelas in Sud America. Esiste anche un adattamento brasiliano di Cime Tempestose, il film del 1958 Ravina, diretto da Rubem Biáfora.
L’esordio di Ralph Fiennes e l’unico Heathcliff nero
L’adattamento del 1992, diretto da Peter Kosminsky, segna il debutto sul grande schermo, dopo una consolidata carriera teatrale, di Ralph Fiennes. Un Heathcliff di grande fascino, affiancato da Juliette Binoche, che interpreta sia Catherine che sua figlia Cathy. Passano quasi vent’anni e nel 2011 arriva il Cime Tempestose diretto da Andrea Arnold. Per la prima volta Heathcliff è interpretato da un attore nero, James Howson. Al suo fianco, nel ruolo di Catherine, c’è Kaya Scodelario, indimenticabile protagonista della serie Skins.
È la prima volta che un adattamento del romanzo affronta la questione, sempre ignorata in precedenza, delle origini di Heathcliff. Brontë descrive il tormentato protagonista di Cime Tempestose come scuro di pelle, gitano, “a little lascar”, definizione che prova quanto Heathcliff sia diverso dagli altri protagonisti del romanzo. Il termine lascar era usato per descrivere i marinai asiatici impiegati nei traffici della East India Company. Non si può ignorare che il padre di Catherine e Hindley – personaggio tagliato nell’adattamento di Fennell – torni a Cime Tempestose con Heathcliff dopo essere stato a Liverpool, importante porto inglese e snodo del traffico di schiavi ai tempi in cui è ambientato il romanzo, cioè tra il 1770 e i primi anni del 1800.
Le origini di Heathcliff, tra emarginazione e tormento
Ignorare le origini di Heathcliff contribuisce ad attenuare la causa del suo senso di emarginazione, e il motivo per cui viene trattato con disprezzo da tutti tranne che da Catherine, che vive comunque in maniera conflittuale l’intenso rapporto con lui. Ma è anche vero che, ignorando l’oscura provenienza di Heathcliff, basterebbe l’abisso sociale tra lui e gli Earnshaw e i Linton a renderlo un outsider.
Il suo ritorno, con la ricchezza che lo rende socialmente accettabile, ha a che fare con una delle più grandi preoccupazioni dell’epoca, ma tuttora esistente, cioè la scalata sociale di chi è nato senza privilegi.
Le numerose serie televisive
Ancora più numerose rispetto agli adattamenti cinematografici di Cime Tempestose sono le serie televisive, una volta chiamate sceneggiati, più adatte a raccontare una storia che quasi sempre il cinema taglia sia per scelte narrative che per ovvi motivi di durata.
L’elenco è lunghissimo, ne citiamo quindi solo alcune. La prima, del 1948, prodotta dalla BBC, è quella del 1950 interpretata da Charlton Heston e prodotta dalla CBS, che anni dopo, nel 1958, produrrà anche una versione con Richard Burton e Patty Duke. I due colossi radiotelevisivi produrranno ancora, negli anni a venire, nuove versioni della tempestosa storia scritta da Emily Brontë. È del 1956 lo sceneggiato italiano, di grande successo, prodotto dalla Rai e diretto da Mario Landi, con Massimo Girotti e Anna Maria Ferrero. Quasi cinquant’anni più tardi, nel 2004, su Rai 1 va in onda la serie prodotta da Titanus con Alessio Boni e Anita Caprioli.
Tornando in Inghilterra, nel 2009 a interpretare Heathcliff e Catherine sono Tom Hardy e Charlotte Riley, che sul set della serie si sono anche innamorati, e stanno ancora insieme. Quante Cime Tempestose ci sono state al cinema e in tv… viene da pensare che ogni generazione abbia il suo Heathcliff e la sua Catherine.
Kate Bush, una Catherine indimenticabile
Impossibile non citare la Catherine di Kate Bush. Non parliamo di cinema, ma di musica. Il singolo d’esordio della cantante, uscito nel 1978, è intitolato proprio Wuthering Heights, e oggi è più che mai attuale.
Bush scrive la canzone a diciotto anni, dopo aver visto il film con Dalton e Calder-Marshall. È Catherine, fantasma, a raccontare in prima persona il suo amore per Heathcliff, così violento da essere anche odio. Nei due video della canzone Kate Bush canta e balla, ed è diventato popolare il video in cui Margot Robbie, in costume sul set di Cime Tempestose, ne imita le movenze.
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