
Sono state annunciate oggi, primo aprile, al Teatro 18 di Cinecittà, le candidature dei prossimi David di Donatello. Erano presenti Williams Di Liberatore, Direttore Intrattenimento Prime Time, Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, Antonio Saccone, Presidente Cinecittà S.p.A, Manuela Cacciamani, Amministratore Delegato Cinecittà S.p.A e Lucia Borgonzoni, Sottosegretario MiC. La serata di premiazione, prevista per il 6 maggio 2026, sarà condotta da Bianca Balti e Flavio Insinna.
Le città di pianura di Francesco Sossai si aggiudica 16 candidature, tra cui quella al Miglior Film, lo segue La grazia di Paolo Sorrentino con 14 e Le assaggiatrici di Silvio Soldini con 13. Le parole della Presidente Piera Detassis sottolineano come questa edizione abbia “premiato, con forza, gli autori; se da una parte vengono consolidati i grandi, dall’altra vi è l’attenzione a un film come quello di Sossai fuori dal circuito mainstream“.
Le candidature
MIGLIOR FILM
- Cinque secondi
- Fuori
- La grazia
- Le assaggiatrici
- Le città di pianura
MIGLIOR REGIA
- Fuori — Mario Martone
- La città proibita — Gabriele Mainetti
- La grazia — Paolo Sorrentino
- Le assaggiatrici — Silvio Soldini
- Le città di pianura — Francesco Sossai
MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA
- Breve storia d’amore — Ludovica Rampoldi
- Gioia mia — Margherita Spampinato
- La vita da grandi — Greta Scarano
- Paternal leave — Alissa Jung
- Tienimi presente — Alberto Palmiero
MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
- Cinque secondi — Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì
- Duse — Letizia Russo, Guido Silei, Pietro Marcello
- Gioia mia — Margherita Spampinato
- La grazia — Paolo Sorrentino
- Le città di pianura — Francesco Sossai, Adriano Candiago
MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
- 40 secondi — Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi
- Elisa — Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella
- Fuori — Mario Martone, Ippolita Di Majo
- Le assaggiatrici — Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia
- Primavera — Ludovica Rampoldi
MIGLIOR PRODUTTORE
- Duse — Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Marco Grifoni per Palomar (Mediawan Company), Benedetta Cappon per Avventurosa, con Rai Cinema, in collaborazione con Piperfilm, Alexandra Henochsberg, Pierre-François Piet per Ad Vitam Films
- Gioia mia — Benedetta Scagnelli, Alessio Pasqua, Gianluca Arcopinto, Claudio Cofrancesco per Yagi Media, in collaborazione con Paolo Butini, Ivan Caso, Filippo Barracco
- Le assaggiatrici — Lionello Cerri e Cristiana Mainardi per Lumière & Co., in collaborazione con Joseph Rouschop per Tarantula, Katrin Renz e Stefan Jäger per Tellfilm
- Le città di pianura — Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter
- Un film fatto per bene — Andrea Occhipinti per Lucky Red, Marco Alessi per Dugong Films, in collaborazione con Beatrice Bulgari per Eolo Film Productions
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
- Duse — Valeria Bruni Tedeschi
- Elisa — Barbara Ronchi
- Fuori — Valeria Golino
- Gioia mia — Aurora Quattrocchi
- La grazia — Anna Ferzetti
- Primavera — Tecla Insolia
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
- Cinque secondi — Valerio Mastandrea
- Il nibbio — Claudio Santamaria
- La grazia — Toni Servillo
- Le città di pianura — Pierpaolo Capovilla
- Le città di pianura — Sergio Romano
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
- Breve storia d’amore — Valeria Golino
- Cinque secondi — Valeria Bruni Tedeschi
- Diva Futura — Barbara Ronchi
- Fuori — Matilda De Angelis
- La grazia — Milvia Marigliano
- Tre ciotole — Silvia D’Amico
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
- 40 secondi — Francesco Gheghi
- Ammazzare stanca – autobiografia di un assassino — Vinicio Marchioni
- Duse — Fausto Russo Alesi
- Le città di pianura — Roberto Citran
- Le città di pianura — Andrea Pennacchi
- Nonostante — Lino Musella
MIGLIOR CASTING
- 40 secondi — Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni
- Gioia mia — Margherita Spampinato, Giulia Tarquini
- La grazia — Anna Maria Sambucco, Massimo Appolloni
- Le assaggiatrici — Laura Muccino, Liza Stutzky
- Le città di pianura — Adriano Candiago
MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
- Duse — Marco Graziaplena
- La città proibita — Paolo Carnera
- La grazia — Daria D’antonio
- Le assaggiatrici — Renato Berta
- Le città di pianura — Massimiliano Kuveiller
MIGLIORE COMPOSITORE
- La città proibita — Franco Amurri
- Le assaggiatrici — Mauro Pagani
- Le città di pianura — Krano
- Primavera — Fabio Massimo Capogrosso
- Queer — Trent Reznor & Atticus Ross
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
- Arrivederci tristezza (Arrivederci tristezza)— Brunori Sas (musica, testi e interpretazione)
- La prostata enflamada (Buen Camino) — musica e testi di Luca Medici, Antonio Iammarino — interpretata da Checco Zalone
- Follemente (Follemente) — musica e testi di Claudia Lagona — interpretata da Levante
- Ti (Le città di pianura) — musica e testi di Krano — interpretata da Krano
- Vaster than empires (Queer) — musica di Trent Reznor & Atticus Ross, testi di Trent Reznor, William Burroughs, Atticus Ross — interpretata da Caetano Veloso, Trent Reznor, Atticus Ross
MIGLIORE SCENOGRAFIA
- Duse — Gaspare De Pascali (scenografia), Carlotta Desmann (arredamento)
- La città proibita — Andrea Castorina (scenografia), Marco Martucci (arredamento)
- La grazia — Ludovica Ferrario (scenografia), Laura Casalini (arredamento)
- Le assaggiatrici — Paola Bizzarri, Igor Gabriel (scenografia)
- Le città di pianura — Paula Meuthen (scenografia), Emilia Bonsembiante (arredamento)
MIGLIORI COSTUMI
- Duse — Ursula Patzak
- La città proibita — Susanna Mastroianni
- La grazia — Carlo Poggioli
- Le assaggiatrici — Marina Roberti
- Primavera — Maria Rita Barbera, Gaia Calderone
MIGLIOR TRUCCO
- Duse — Maurizio Fazzini
- La grazia — Paola Gattabrusi
- Le assaggiatrici — Esmé Sciaroni
- Primavera — Vincenzo Mastrantonio (prostetico: Adele Di Trani, Emanuele De Luca)
- Queer — Fernanda Perez (prostetico: Jason Hamer)
MIGLIOR ACCONCIATURA
- Fuori — Marco Perna
- Il maestro — Teresa Di Serio
- Le assaggiatrici — Samankta Mura
- Primavera — Marta Iacoponi
- Queer — Massimo Gattabrusi
MIGLIORE MONTAGGIO (con ex aequo)
- 40 secondi — Vincenzo Alfieri
- Fuori — Jacopo Quadri
- Il maestro — Giogiò Franchini
- La città proibita — Francesco Di Stefano
- La grazia — Cristiano Travaglioli
- Le città di pianura — Paolo Cottignola
MIGLIOR SUONO
- Fuori — presa diretta Maricetta Lombardo; montaggio del suono Silvia Moraes; creazione suoni Piergiorgio De Luca; mix Giancarlo Rutigliano
- La città proibita — presa diretta Angelo Bonanni; montaggio del suono Giulio Previ; creazione suoni Mirko Perri; mix Michele Mazzucco
- Le assaggiatrici — presa diretta Antoine Vandendriessche; montaggio del suono Daniela Bassani; creazione suoni Stefano Grosso; mix Giancarlo Rutigliano
- Le città di pianura — presa diretta Marco Zambrano; montaggio del suono Francesco Mauro; creazione suoni Sebastian Pablo Poloni; mix Francesco Tumminello
- Primavera — presa diretta Gianluca Scarlata; montaggio del suono Davide Favargiotti; creazione suoni Daniele Quadrioli; mix Nadia Paone
MIGLIORI EFFETTI VISIVI – VFX
- Itaca – Il ritorno — supervisore Gaia Bussolati; producer Enrico Bernocchi
- La città proibita — supervisore Stefano Leoni; producer Andrea Lo Priore
- La grazia — supervisore Rodolfo Migliari; producer Lena Di Gennaro
- La valle dei sorrisi — supervisore Giuseppe Squillaci; producer Daniele Mischianti
- Queer — supervisore Marco Fiorani Parenzi; producer Virginia Cefaly
MIGLIOR FILM DOCUMENTARIO, PREMIO DAVID CECILIA MANGINI
- Bobò — di Pippo Delbono
- Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra — di Roberto Andò
- Roberto Rossellini – Più di una vita — di Ilaria De Laurentis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti
- Sotto le nuvole — di Gianfranco Rosi
- Toni, mio padre — di Anna Negri
MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
- Io sono ancora qui — di Walter Salles
- La voce di Hind Rajab — di Kaouther Ben Hania
- The Brutalist — di Brady Corbet
- Un semplice incidente — di Jafar Panahi
- Una battaglia dopo l’altra — di Paul Thomas Anderson
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
- Astronauta — di Giorgio Giampà
- Ciao, Varsavia — di Diletta Di Nicolantonio
- Everyday in Gaza — di Omar Rammal
- Festa in famiglia — di Nadir Taji
- Tempi supplementari — di Matteo Memè
DAVID GIOVANI
- 40 secondi — di Vincenzo Alfieri
- La grazia — di Paolo Sorrentino
- Le assaggiatrici — di Silvio Soldini
- Le città di pianura — di Francesco Sossai
- Per te — di Alessandro Aronadio
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