Derry Girls. Netflix
Derry Girls. Netflix

Non è facile dire addio alle nostre Derry Girls, ma il finale della terza stagione ha tutto ciò che potevamo desiderare

Si conclude con una terza stagione, da guardare tutta d’un fiato con la lacrimuccia finale, il progetto creato da Lisa McGee.

Nella migliore tradizione di Derry Girls, maturata nell’arco di tre stagioni esilaranti e al contempo commoventi, la serie torna a raccontarci una realtà storica controversa, quella dell’Irlanda del Nord e di Derry (città tragicamente famosa per la Bloody Sunday del 30 gennaio 1972) parallela alle vicende personali di un gruppo di amici: Erin, Orla, Michelle, Clare e James (rispettivamente Saoirse-Monica Jackson, Louisa Harland, Jamie-Lee O’Donnell, Nicola Coughlan e Dylan Llewellyn) e delle loro famiglie. Adolescenti cresciuti tra attentati e perquisizioni, con i sogni pieni di film americani e superficiale normalità.

Come è possibile conciliare le feste di fine anno e la spensieratezza di un primo amore con gli anni di violenza perpetrati nel conflitto nordirlandese? Attraverso la rappresentazione dei propri ricordi: Lisa McGee descrive i suoi anni ’90 di adolescente nel periodo dei cosiddetti Troubles e l’esperienza di crescere isolata da un mondo in fermento, fuori dalle mura della sua Derry.

Sognando Geri Halliwell

Dalla colonna sonora alle citazioni cinematografiche non potrete fare a meno di sentirvi immersi in tutto ciò che sono stati gli anni ’90, soprattutto chi a Derry non c’è mai stato. Sebbene costantemente ridimensionati dalla guerra che fuori dalle loro case divampa, i desideri dei cinque protagonisti sono quelli di qualsiasi adolescente ed è questo a darci una narrazione schietta e molto ironica, che ben si bilancia con gli eventi drammatici, via via più interiorizzati da Erin e gli altri.

Nella terza stagione la creatrice si sbizzarrisce e l’effetto è quello di fare un salto nel suo diario segreto, anno 1997/98, con adesivi glitter e copertina rigida rosa. Derry Girls 3 omaggia la girl band britannica delle Spice Girls (vestendo James, unico ragazzo del gruppo, da Victoria Beckham e Fatboy Slim, cita Ritorno al futuro e So cosa hai fatto (I Know What You Did Last Summer, 1997). Da Mamma, ho perso l’aereo a Romeo + Juliet (1997) ogni puntata riserva una sorpresa pop meravigliosa.

Le protagoniste in Derry Girls 3 con i costumi di Halloween ispirati a Romeo + Juliet. Netflix

Le Derry Girls sono pronte a crescere

Da sempre i materiali di repertorio e l’inserimento a livello cronologico nella storia di eventi realmente accaduti hanno avuto un ruolo importante. Ma alla fine di questa stagione, con un salto temporale di un anno dal penultimo all’ultimo episodio, Erin, Orla e gli altri compiono 18 anni e sono pronti per decidere come sarà il loro futuro. Votando per il referendum sull’Accordo del Venerdì Santo del 10 aprile 1998 compiono attivamente una scelta, sperando che quello che hanno vissuto sarà solo “una storia di fantasmi, da raccontare ai loro figli”. Nulla è bianco o nero, o almeno non lo è per chi è costretto a stare nel mezzo, come Michelle che non va a trovare suo fratello in prigione, rinchiuso dopo aver ucciso un uomo, senza però riuscire a giudicarlo.

Con The Agreement, puntata conclusiva più lunga di tutte le altre, quella contrapposizione tra privato e pubblico si dissolve, poiché finalmente la possibilità di una vita diversa è una prospettiva concreta. E l’incertezza del futuro fa quasi più paura delle armi e della violenza assorbita nel quotidiano. Improvvisamente i cinque sono degli adulti e quel diario glitter e rosa con le foto dei cantanti viene riposto ma non dimenticato.

Orla Mccool (Louisa Clare Harland), Derry Girls 3. Netflix.

Erin: Una parte di me vorrebbe che tutto rimanesse uguale. Che restassimo così per sempre. Una parte di me non vuole crescere. Non sono sicura di essere pronta, di essere pronta per il mondo. Ma le cose non possono rimanere uguali, e non devono. Non importa quanto può fare paura, dobbiamo andare avanti. E dobbiamo crescere. Perché le cose potrebbero cambiare in meglio. Dobbiamo avere coraggio, e se i nostri sogni vengono infranti durante il percorso dobbiamo usare i pezzi per crearne di nuovi.

James: Dovresti scriverlo.

Erin: Magari un giorno lo farò.

In breve

A rendere Derry Girls 3 la degna conclusione di un percorso iniziato nel 2018 è la responsabilità che i cinque protagonisti si assumono. Se nelle prime due stagioni le vicende personali prendevano sempre il sopravvento su quelle di natura storica (e spesso drammatica), nelle ultime puntate vengono chiamati in causa per il futuro della loro Derry. E nelle parole di Erin c’è la donna che è pronta a diventare, e l’eco di una memoria, quella di Lisa McGee, fuori dal comune.

Qui trovate l’approfondimento di un episodio cult della seconda stagione dedicato al live dei Take That.

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Silvia Pezzopane
Ho una passione smodata per i film in grado di cambiare la mia prospettiva, oltre ad una laurea al DAMS e un’intermittente frequentazione dei set in veste di costumista. Mi piace stare nel mezzo perché la teoria non esclude la pratica, e il cinema nella sua interezza merita un’occasione per emozionarci. Per questo credo fermamente che non abbia senso dividersi tra Il Settimo Sigillo e Dirty Dancing: tutto è danza, tutto è movimento. Amo le commedie romantiche anni ’90, il filone Queer, la poetica della cinematografia tedesca negli anni del muro. Sono attratta dalle dinamiche di genere nella narrazione, dal conflitto interiore che diventa scontro per immagini, dalle nuove frontiere scientifiche applicate all'intrattenimento. È fondamentale mostrare, e scriverne, ogni giorno come fosse una battaglia.

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