Dracula opera Rock

La notizia che tutti gli amanti del musical italiano stavano aspettando da anni è finalmente arrivata. Dracula Opera Rock, musiche della Premiata Forneria Marconi e testi di Vincenzo Incenzo, torna in scena dopo 14 anni. Era infatti il 2006 e il musical prodotto nientedimeno che dal grande David Zard, dopo sole tre tappe (Roma, Verona e Milano) chiudeva i battenti nonostante il successo di pubblico e critica continuasse a risuonare nel tempo.

Ecco perchè la notizia del suo ritorno sulle scene, trapelata pochi giorni fa, è doppiamente un piacere, considerato anche il periodo d’incertezza e ristrettezze economiche che sta vivendo il teatro da mesi a causa del Covid-19. La regia del musical sarà affidata a Daniele Catini, con la direzione artistica di Mariagrazia di Valentino, management di Gianni Genovese.

Gli interpreti dell’oscura vicenda ambientata in Transilvania sono gli stessi della versione originale, ad eccezione di Marco Guerzoni, l’omonimo Clopin del primo cast di Notre Dame de Paris, qui nei panni del filosofo e metafisico Van Helsing. Attendiamo con ansia di sapere date e location di questo graditissimo e intrigantissimo ritorno.

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Nata nella terra dove il fuoco dell’Etna incontra il limpido Mar Mediterraneo, l’arte è da sempre la mia passione, in tutte le sue declinazioni. Da piccola mi piaceva leggere, guardare film di ogni genere, scrivere racconti e poesie, girare per musei, ma è solo varcando per la prima volta la porta di un teatro che ho capito la mia vocazione. “Crescendo e cercando”, ho scelto di frequentare il corso di laurea in scienze della comunicazione. Nel frattempo il teatro mi ha nutrito e ha occupato tutto il mio tempo libero. Decisi di fruirne a 360 gradi, non solo “facendolo” studiando in un’accademia e portando in giro per l’Italia spettacoli con diverse compagnie, ma anche vedendolo, vivendolo da spettatrice e, con il tempo, da redattrice. Finita la triennale non ebbi dubbi: emigrai in quel di Bologna per specializzarmi al Dams e iniziai a collaborare con diverse testate giornalistiche, venendo ospitata in vari festival e convegni. L’arte cambia con la società e ci si specchia dentro. Il teatro ne coglie gli umori, e li trasferisce al pubblico nel celeberrimo qui e ora che non teme (perché non ha) paragoni con nient’altro.

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