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Dragon Trainer: tre film per crescere

Dragon Trainer, DreamWorks Animation
Dragon Trainer (How to Train Your Dragon) è una saga animata per ragazzi suddivisa in tre capitoli. Da un incipit classico si evolve in un percorso a tappe che rivela l’approfondimento psicologico dei protagonisti: un ragazzo “diverso” e un drago “diverso”.

Se non fosse stato per una felpa, indossata da un amico una sera a cena, non avrei mai conosciuto Sdentato/Toothless e probabilmente non avrei visto il primo film Dragon Trainer (How to Train Your Dragon). Il merchandising molesto, per una volta, ha ottenuto il suo scopo. Per il secondo e il terzo è andata diversamente: Dragon Trainer 2 è saltato fuori una domenica nel bel mezzo della quarantena a ricordarmi quanto ancora potesse essere bello guardarsi un film d’animazione senza preoccuparsi della crisi e delle sale sbarrate. Dragon Trainer – Il mondo nascosto, capitolo conclusivo, e uscito recentemente su Amazon Prime, era ormai un passaggio obbligato. Anche lì è stato il merchandise a ricordarmi di non perderlo: all’uscita del film al cinema (ero andata a vedere un thriller violento e scadente) un signore all’entrata mi regalò un poster con due draghi innamorati. Solitamente diffido dei film per bambini che dietro hanno una spinta consistente di prodotti brandizzati, perché questo mi fa pensare che la qualità non sia all’altezza.

Una Furia Buia per amico

Con il primo film, uscito nel 2010 tratto da un libro di Cressida Cowell, ne ho ottenuto una conferma parziale: la storia classica di un’amicizia speciale che travalica i rapporti usuali tra esseri della stessa specie si accompagna all’animazione ben fatta ma non indimenticabile.

In un’ambientazione fantasy in cui gli abitanti di un villaggio vichingo non fanno che difendersi (violentemente), dall’alba dei tempi, dai draghi che distruggono ed incendiano le loro abitazioni, Hiccup, magrolino e poco forzuto figlio del capo, la pensa diversamente.

“È necessario uccidere i draghi per dimostrare di essere un uomo?”

O, eliminando l’interpretazione della denuncia di mascolinità ostentata: “Se cercassimo di capire il punto di vista dei draghi, sarebbe ancora necessario massacrarli?”. È più o meno il pensiero del ragazzo, che non rispetta minimamente i canoni imposti dal resto del villaggio.

Colpevole della sua diversità si identificherà nell’unico drago che è riuscito ad abbattere in vita sua, una rara Furia Buia. Vista da vicino, la Furia spaventosa, è solo un animale in fuga, per di più senza denti. Sopperendo alla forza fisica che gli manca, Hiccup costruirà un congegno per rimediare alla coda ferita del drago permettendogli di volare ancora.

L’amicizia tra i due comunica un elemento classico nella narrazione per ragazzi: accettare e rispettare la diversità, facendone un valore aggiunto per la propria crescita. Ed è proprio la crescita a sorprendere il cambio di rotta dell’evoluzione della storia.

Frame Tratto da Dragon Trainer
Paramount Pictures

La separazione (non leggete se non volete spoiler)

Cambiando codici e forma, il secondo e il terzo film colgono impreparato chi, guardandoli, si aspetta “solo” una favola a lieto fine. Gli equilibri stabiliti alla fine del primo film sono tutt’altro che invariabili, e si traducono negli eventi della vita di Hiccup, che cresce affrontando tutte le difficoltà dei riti di passaggio, dovendo combattere e prendere il posto di suo padre come guida della comunità.

Gli autori insistono ancora sul concetto di mascolinità rendendolo attuale e affrontano la morte e la separazione con un linguaggio più adulto. Così come il protagonista, che diventando adulto capisce che essere tale significa soprattutto gestire la mancanza e ristabilire gli equilibri. Comprendendo che da grandi l’amicizia diventa libertà di scegliersi, senza vincoli.

I due amici, ragazzo e drago, saranno inevitabilmente posti in situazioni pericolose e momenti di svolta, e la loro diversità influirà su scelte di vita legate alla sopravvivenza del futuro che si preparano a vivere. La scoperta dell’amore per entrambi, ad esempio, suggella il parallelismo che li definisce come esseri viventi, differenti ma simili.

Frame tratto da Dragon Trainer - il mondo nascosto
Dragon Trainer – Il mondo nascosto (How to Train Your Dragon: The Hidden World)
Frame tratto da Dragon Trainer - Il mondo nascosto
Dragon Trainer – Il mondo nascosto (How to Train Your Dragon: The Hidden World)

E sul finale ritrovarsi è una consolazione agrodolce che fa della storia per ragazzi un film per tutti, ci sono i draghi è vero, ma anche la vita in mezzo, incerta e fragile, a differenze del legame tra i due.

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Tag:, , , , Last modified: 31 Gennaio 2021
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