
Ci sono immagini che appartengono solo all’estate: finestre spalancate sulla sera, pelle salata dopo un bagno al mare e quella piacevole nostalgia che fa sembrare ogni giornata più lunga. Sul grande schermo, la bella stagione diventa da sempre il pretesto perfetto per deviare la rotta: lo scenario ideale per viaggi improvvisati e amori che bruciano in una notte.
Che siate alla ricerca di una parentesi mediterranea, di una passeggiata tra le luci della città o di una storia di pura spensieratezza, ecco dieci titoli da (ri)scoprire per accendere le vostre serate estive. Più un immancabile bonus track.
Prendetevi una pausa, mettetevi comodi e lasciatevi guidare in questo viaggio cinematografico.
1. Call Me by Your Name (Luca Guadagnino, 2017)
Desiderio e giovinezza nell’Italia degli anni ’80
Nell’estate del 1983, nella campagna lombarda, la routine del diciassettenne Elio (Timothée Chalamet) viene stravolta dall’arrivo di Oliver (Armie Hammer), uno studente americano ospite della sua famiglia. Tra giornate trascorse a leggere in giardino, tuffi al fiume e passeggiate in bicicletta, fra i due nasce un sentimento viscerale e indimenticabile. Guadagnino firma un capolavoro di rara sensibilità estetica, catturando il calore e l’urgenza del primo grande amore. Un film che profuma di pesche mature e nostalgia, diventato un classico istantaneo del cinema estivo (e non).
2. Vicky Cristina Barcelona (Woody Allen, 2008)
Sotto il sole di Barcellona: quando l’amore sfugge alle regole
Due giovani americane dai caratteri opposti, la razionale Vicky (Rebecca Hall) e l’impulsiva Cristina (Scarlett Johansson), trascorrono le vacanze estive a Barcellona. L’incontro con un affascinante pittore spagnolo (Javier Bardem) e la sua vulcanica ex moglie (Penélope Cruz) travolgerà i loro equilibri emotivi. Woody Allen costruisce una commedia brillante e sensuale, immersa nei colori caldi della Catalogna, riflettendo con ironia sulle contraddizioni dell’amore moderno e sulla mutevolezza del desiderio.
3. Stealing Beauty (Bernardo Bertolucci, 1996)
Il risveglio dei sensi tra le colline toscane
Dopo la morte della madre, la diciannovenne americana Lucy (Liv Tyler) sbarca nel Chianti, ospite di una stravagante comune di artisti e intellettuali. In quell’estate calda e indolente tra ulivi, casali in pietra e tuffi in piscina, Lucy indaga sulle sue origini e scopre il primo vero amore, diventando l’inconsapevole oggetto del desiderio (e della nostalgia) di chi la circonda. Bertolucci cattura la sensualità della campagna senese con una regia quasi tattile, trasformando la Toscana in un microcosmo sospeso dove la bellezza e la giovinezza si risvegliano insieme.
4. La persona peggiore del mondo (Joachim Trier, 2021)
Notti bianche a Oslo e l’incertezza dei trent’anni
Julie (Renate Reinsve) attraversa la soglia dei trent’anni cercando di capire chi vuole essere e chi desidera amare, muovendosi tra due relazioni opposte nella cornice delle chiare notti estive norvegesi. Trier firma un ritratto generazionale brillante e dolorosamente autentico, capace di immortalare la sensazione di sospensione tipica dell’estate. Per chi ha amato questa malinconica vibe estiva, è impossibile non menzionare anche Sentimental Value (2025), ultima opera del regista che torna a esplorare con la stessa maestria le crepe e i desideri delle relazioni umane.

5. Practical Magic – Amori & incantesimi (Griffin Dunne, 1998)
Sorellanza e midnight margaritas
Sebbene sia spesso associato alla stagione autunnale, il cult con Sandra Bullock e Nicole Kidman possiede in realtà un fascino squisitamente estivo: la grande casa in legno a picco sull’oceano, gli abiti leggeri dai motivi floreali, l’atmosfera indolente della costa del New England. Griffin Dunne bilancia i toni della commedia sentimentale con venature dark, trasformando la favola delle sorelle Owens in un racconto sulla complicità femminile e sul peso del destino. Un piccolo manifesto anni ’90 che usa la magia per parlare di legami indissolubili — e l’occasione perfetta per rinfrescarsi la memoria in vista dell’attesissimo sequel, in arrivo al cinema a settembre.
6. Il sorpasso (Dino Risi, 1962)
L’Italia del boom e l’illusione di un’estate infinita
Nella Roma deserta del Ferragosto del 1962, l’esuberante Bruno (Vittorio Gassman) coinvolge il timido studente universitario Roberto (Jean-Louis Trintignant) in un viaggio improvvisato a bordo di una Lancia Aurelia B24. A rendere iconica la vibe estiva del film è proprio questa itinerante scoperta del litorale laziale e toscano: tra soste in trattorie di campagna, stabilimenti balneari, locali alla moda e scogliere a picco sul mare. Capolavoro della commedia all’italiana, il film è una radiografia spietata del Paese dell’epoca, dove la spensieratezza della vacanza si fonde con una malinconia sotterranea che corre veloce verso un finale indimenticabile.
7. Aftersun (Charlotte Wells, 2022)
Ricordi sbiaditi: il mistero dell’età adulta
Alla fine degli anni ’90, la dodicenne Sophie trascorre una vacanza in un resort della Turchia insieme al padre Calum (Paul Mescal), un trentenne carismatico ma segnato da una profonda depressione invisibile agli occhi della figlia. Anni dopo, Sophie riguarda i nastri girati in quei giorni, cercando di riassemblare i frammenti di un uomo che stava scivolando via. Wells firma un esordio folgorante che trasforma i gesti banali delle vacanze estive nel ritratto struggente di un addio. Un film sull’impossibilità di salvare del tutto chi amiamo. (Qui la recensione completa).
8. Before Sunrise (Richard Linklater, 1995)
Una notte a Vienna per innamorarsi prima del sorgere del sole
Jesse (Ethan Hawke), un giovane americano, e Céline (Julie Delpy), una studentessa francese, si incontrano per caso su un treno diretto a Parigi e decidono di scendere insieme a Vienna per trascorrere un’unica notte a camminare per le strade della città. Tra conversazioni filosofiche, sguardi timidi e l’imminenza dell’alba che segnerà il loro addio, Linklater cattura la magia irripetibile degli incontri estivi, quando poche ore possono sembrare un’intera vita.
9. Parthenope (Paolo Sorrentino, 2024)
Il mito di Napoli tra bellezza e disincanto
Sorrentino racconta il viaggio lungo una vita di Parthenope (Celeste Dalla Porta), donna nata dal mare di Napoli che incarna la grazia e il mistero della sua città. Tra le luci abbaglianti di Capri, i bagni al tramonto e gli incontri con figure malinconiche come il professor Devoto Marotta (Silvio Orlando), la protagonista si muove in un’estate perenne che è allo stesso tempo desiderio e disincanto. Un poema visivo ipnotico e decadente, in cui la bellezza del paesaggio campano si fonde con la ricerca inesausta di una libertà interiore.
10. Un’ottima annata – A Good Year (Ridley Scott, 2006)
Provenza, vigneti e vita lenta
Max Skinner (Russell Crowe) è un cinico broker londinese abituato a ritmi frenetici e speculazioni finanziarie. Quando eredita la tenuta vinicola del prozio nel Luberon, vola in Provenza con il solo scopo di ristrutturarla e venderla al miglior offerente. Ma tra filari dorati, ricordi d’infanzia che riaffiorano e l’incontro con una caparbia ristoratrice locale (Marion Cotillard), il suo piano cinico cede il passo al piacere. Una commedia solare e romantica che celebra i profumi della Provenza e la bellezza di lasciarsi andare quando la vita ci offre una seconda possibilità.
Bonus Track: Mamma Mia! (Phyllida Lloyd, 2008)
Un tuffo nell’Egeo a ritmo di musica
Sull’incantevole isola greca di Kalokairi, la giovane Sophie (Amanda Seyfried) sta per sposarsi e decide di invitare in gran segreto i tre uomini che potrebbero essere suo padre, all’insaputa della madre Donna (Meryl Streep). Sulle note travolgenti degli ABBA, Mamma Mia! è il musical estivo per eccellenza: un’iniezione di pura gioia di vivere da cantare a squarciagola.
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