Esterno Notte di Marco Bellocchio.
Esterno Notte di Marco Bellocchio.

Andrà in onda, in prima visione su Rai 1 il 14, 15 e 17 novembre alle 21.25, la serie creata da Marco Bellocchio, Esterno Notte.

Acclamato ai Festival di Cannes, New York e Londra, fresco vincitore del Critics award for Best International Film all’International Film Festival di San Paolo, BrasileEsterno Notte sarà premiato agli EFA, gli Oscar europei, con l’Award for Innovative Storytelling (il premio per la narrazione più innovativa) a Marco Bellocchio.

Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione per il nuovo progetto del regista, in presenza dello stesso autore, di parte del cast, degli sceneggiatori e dei produttori. Un approccio ad un nuovo formato, quello seriale, per quanto le sei puntate costituiscano a livello di percezione un lungo film che raccoglie i tragici giorni del rapimento di Aldo Moro. Ma soprattutto un racconto corale, da molteplici punti di vista, il racconto della nostra Storia recente e di un momento buio non ancora totalmente assorbito dalla coscienza collettiva.

Raccontare il dramma con lucidità: la regia di Marco Bellocchio

Il “progetto filmico” di Bellocchio arriverà, diviso in tre serate, sugli schermi di milioni di telespettatori. Un passo importante, per il regista e per la rete Rai, che rende possibile la visione di Esterno Notte al di fuori dalle sale cinematografiche (dove le puntate sono state proiettate tra maggio e giugno).

Le cose che si amano, le cose che ci coinvolgono, sono sempre delle belle avventure.

Marco Bellocchio

Il regista, assieme ad alcuni dei protagonisti, ha portato Esterno Notte a Cannes, ma anche in vari cinema: un’esperienza preziosa che ha riscosso un interesse sincero da parte del pubblico, anche di quello più giovane, che ha accolto la serie con stupore e grande coinvolgimento.

I protagonisti

Nel ruolo di Aldo Moro, l’attore Fabrizio Gifuni, che dopo l’esperienza teatrale torna su questo personaggio restituendo un’interpretazione intensa. Dona corpo ad una figura che ricorre come un “fantasma” della nostra storia recente, accogliendolo e raccontandone di nuovo la vita (e la scomparsa).

Tornare a raccontare questa storia è cercare di capire cosa ha a che fare con noi oggi. Non è soltanto memoria di un’Italia che non c’è più, il paese lontano di uomini che non assomigliano quasi in nulla al nostro presente, ma è soprattutto cercare pazientemente di ricucire i fili di una memoria che è stata fatta a pezzi negli ultimi decenni: con una certa spudoratezza è stato suggerito, soprattutto alle nuove generazioni, che la memoria è una cosa inutile, noiosa, divisiva. Come se vivessimo in un eterno presente.

Fabrizio Gifuni

Ma in Esterno Notte non c’è un solo punto di vista, significativo infatti è il ruolo affidato a Margherita Buy, qui moglie del Presidente Moro, la donna che ha vissuto quei giorni in modo particolare, difficile.

Sono entrata dentro questa famiglia, improvvisamente, come con una macchina del tempo: c’erano altri sentimenti, altri modi di parlare, altri modi di confrontarsi. Una donna che si ritrova in una dimensione in cui sente il marito lontano, e poi lo strappo terribile, il dolore, dovuto soprattutto all’incapacità di poter cambiare le sorti di questa vicenda. Sono orgogliosa di aver rappresentato questa donna poco raccontata, “meno” raccontata.

Margherita Buy
Esterno Notte di Marco Bellocchio.

Ogni personaggio vive il suo personale dramma, l’evento scatena in ognuno paura e una serie di emozioni impreviste. La complessità della narrazione si snoda attraverso l’evoluzione dei sentimenti di chi si muove intorno ad Aldo Moro, partecipando al raggiungimento di un irreversibile punto di non ritorno. A diciannove anni da Buongiorno, Notte, Bellocchio torna a ricostruire il senso di un tassello significativo della nostra memoria, spesso rimosso.

Scritta da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino, e diretta da Marco Bellocchio, Esterno Notte è una serie Rai prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, con Simone Gattoni per Kavac Film, in collaborazione con Rai Fiction, in coproduzione con Arte France.

Nel cast, tra gli altri, Toni Servillo (Paolo VI), Fausto Russo Alesi (Francesco Cossiga), Gabriel Montesi (Valerio Morucci), Daniela Marra (Adriana Faranda).

Qui trovate la nostra recensione.

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Silvia Pezzopane
Ho una passione smodata per i film in grado di cambiare la mia prospettiva, oltre ad una laurea al DAMS e un’intermittente frequentazione dei set in veste di costumista. Mi piace stare nel mezzo perché la teoria non esclude la pratica, e il cinema nella sua interezza merita un’occasione per emozionarci. Per questo credo fermamente che non abbia senso dividersi tra Il Settimo Sigillo e Dirty Dancing: tutto è danza, tutto è movimento. Amo le commedie romantiche anni ’90, il filone Queer, la poetica della cinematografia tedesca negli anni del muro. Sono attratta dalle dinamiche di genere nella narrazione, dal conflitto interiore che diventa scontro per immagini, dalle nuove frontiere scientifiche applicate all'intrattenimento. È fondamentale mostrare, e scriverne, ogni giorno come fosse una battaglia.

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