Guida per Bambine Ribelli, Mondadori
Guida per Bambine Ribelli, Mondadori

Lo scorso 23 febbraio esce in libreria GUIDA PER BAMBINE RIBELLI – Alla scoperta del corpo che cambia, edito da Mondadori Ragazzi.

Quando la mia età coincideva con quella consigliata per leggere la guida in questione, non esistevano manuali per bambine alla ricerca di risposte. Ricordo una collana che, in questo senso, mosse passi da giganti, Le Ragazzine, sempre Mondadori. Furono i primi libri dedicati alle giovani lettrici che con l’ironia delle illustrazioni riuscivano ad insegnare e trasmettere concetti importanti. L’unico libro che parlava di sessualità femminile, e al quale avevo accesso, era il celebre Noi e il nostro corpo – Scritto dalle donne per le donne, manuale firmato dal Boston Women’s Health Book Collective e pubblicato nel 1970. Un’opera neofemminista arrivata in Italia nel 1974. Un testo militante, imprescindibile, ma sicuramente estremamente complesso per qualcuno che vorrebbe solo sapere perché vengano le mestruazioni e soprattutto perché perché chi le ha è spinta spesso a vergognarsene.

A questo proposito accorre GUIDA PER BAMBINE RIBELLI – Alla scoperta del corpo che cambia: a cura di Elena Favilli, con testi di Teresa Susi Citriniti, Aurora Rossetti, Carolina Capria e Mariella Martucci e le illustrazioni di Elisa Macellari. Viene consigliato dai 9/10 anni in poi ed è un manuale che, grazie al contributo di un team tutto al femminile, si presenta come quel volume da acquistare da bambina, per poi tenerlo accanto al letto e consultarlo ogni volta che si ha bisogno di una risposta sui cambiamenti subiti dal proprio corpo in una fase fondamentale della crescita: la pubertà.

Il libro

GUIDA PER BAMBINE RIBELLI – Alla scoperta del corpo che cambia rientra nella collana delle Bambine Ribelli, dedicato al mondo delle giovani lettrici ma perfetto per qualsiasi lettore (anche adulto). Dopo tre volumi di Storie della buonanotte, due volumi monografici (uno su Ada Lovelace e l’altro su Madam C.J. Walker) e un quaderno “delle rivoluzioni”, seguendo l’estetica e l’attenzione per i contenuti arricchiti da illustrazioni, la casa editrice lancia un manuale che dalla prima pagina rivoluziona un mondo di tabù e spiegazioni mancate che da sempre ha contraddistinto l’evoluzione della sessualità femminile, fornendo alle lettrici (e ai lettori, perché no) più piccoli una chiave nuova per scoprire qualcosa che da sempre ci accompagna: il nostro corpo.

“Durante la fase della pubertà, che segna il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, il nostro corpo e la nostra psiche sono impegnati in una serie di trasformazioni molto profonde ed è normale sentirsi spaesate. Questa guida vi aiuterà a prepararvi meglio agli inevitabili cambiamenti e ad affrontarli senza averne paura.”

GUIDA PER BAMBINE RIBELLI – Alla scoperta del corpo che cambia
Guida per bambine ribelli - Illustrazioni di Elisa Macellari, © 2021 Rebel Girls, Inc. Tutti i diritti riservati.
Illustrazioni di Elisa Macellari, © 2021 Rebel Girls, Inc. Tutti i diritti riservati.

I contenuti

L’introduzione di Elena Favilli è chiara: come una conversazione tra ragazze il libro da lei curato è l’occasione per esprimere i propri dubbi e ricevere risposte a domande che spesso non si ha il coraggio di porre, stabilendo un ambiente “protetto”, dove si può parlare di contraccezione, disturbi alimentari, sesso ed emozioni. E ci si può lamentare di tette e peli, perché la pubertà è il momento giusto per lamentarsi di tutto, per poi farci una risata e scegliere cosa è meglio per sé.

È la “scelta” a fare la differenza nelle pagine della Guida per bambine ribelli. Come mai prima d’ora la libertà di seguire i propri desideri in fatto di “femminilità” diviene manifesta. Quindi viene presa in considerazione l’idea che una giovane donna scelga sapientemente il reggiseno più adatto a lei, ma anche che se ne freghi e li boicotti senza preconcetti riguardo all’effetto del corpo in libertà. Lo stesso vale per ciò che riguarda la peluria che su un corpo femminile fa storcere il naso a maschi e femmine senza distinzione. E se tenerseli addosso, su gambe, ascelle ed inguine, fosse un’opzione possibile?

Guida per bambine ribelli - Illustrazioni di Elisa Macellari, © 2021 Rebel Girls, Inc. Tutti i diritti riservati.
Illustrazioni di Elisa Macellari, © 2021 Rebel Girls, Inc. Tutti i diritti riservati.

Molte “regole” della giusta femminilità rientrano nella visione degli stereotipi femminili, che con leggerezza e schiettezza vengono spiegati nelle pagine, soffermandosi sul perché esistano e come combatterli.

Guida per bambine ribelli si rivolge a lettrici consapevoli di essere fortunate per avere tutte queste informazioni a portata di mano, e quindi disponibili a diffonderle a chi ne sa meno di loro. E come una sferzante e rinvigorente rivoluzione, ci ricorda che “sorellanza” è un termine che coincide con qualcosa di realizzabile, ed è nelle esperienze delle donne della propria vita che si possono trovare i contributi più preziosi.

L’intervista

A questo proposito ho avuto il piacere di parlare con Mariella Martucci, una delle autrici dei testi contenuti nel volume.

Cos’è per te Guida per Bambine Ribelli?

Un’enorme occasione di crescita personale perché, per quanto si trattasse di un progetto che sentivo molto mio, mi ha costretta a riflettere con metodo su argomenti importantissimi, in modo da riuscire poi a raccontarli nel miglior modo possibile – chiaro, esaustivo e inclusivo – alle nostre future lettrici e, speriamo, lettori. E anche ora che il libro esiste ed è in libreria quella riflessione continua, e ne stimola altre, che ne stimolano altre…

È stato difficile rivolgersi ad un giovane pubblico trattando argomenti così complessi?

Hai presente quando nel film Philadelphia il personaggio di Denzel Washington, un avvocato, chiede ai testimoni in tribunale: “Me lo spieghi come se avessi 5 anni”? Ecco, io e Carolina Capria, che da sempre è la mia compagna di scrittura, nell’affrontare gli argomenti di questa guida siamo partite più o meno da una richiesta simile:Spieghiamolo come lo spiegheremmo alle noi stesse undicenni.

Quindi abbiamo cercato di raccontare i cambiamenti del corpo e della mente con un linguaggio semplice e leggero, mettendo a disposizione delle lettrici non solo le informazioni scientifiche fornite dalle dottoresse Teresa Susi Citriniti e Aurora Rossetti, ma anche la nostra voglia di far sentire compreso e “giusto” chiunque ci avrebbe letto.

La Guida è un’opera tutta al femminile, com’è stato farne parte?

Io sono una sostenitrice delle girl gang anche nella vita privata, e sul lavoro credo fortemente nell’importanza di fare rete tra donne valorizzando a vicenda il rispettivo lavoro. Questa esperienza è stata all’altezza delle mie aspettative: grazie a Marta Mazza di Mondadori Ragazzi e a Elena Favilli, che ci hanno coinvolte in questa avventura, io e Carolina abbiamo avuto modo di rapportarci con professioniste capaci e motivate.

Sin da subito si è creata un’atmosfera di grande collaborazione: la guida era un po’ di tutte noi, di qualunque aspetto ci occupassimo, e tutte avevamo come obiettivo quello di fare il miglior lavoro possibile.

Con delicatezza affrontate temi importanti, ti sarebbe piaciuto avere un libro del genere quando avevi 9/10 anni?

Grazie, è bello sapere che il nostro approccio è stato apprezzato. Forse ho già risposto a questa domanda, ma ne approfitto per ribadirlo: mi sarebbe piaciuto, eccome! Ricordo che da ragazzina ero ossessionata dallo “sviluppo”, ma non avevo il coraggio di chiedere agli adulti di casa più di quello che mi dicevano di loro spontanea volontà, e visto che all’epoca di libri così non ce n’erano, la mia primissima educazione sessuale è stato frutto di un collage di racconti di amiche, scene di film e Posta del cuore di Cioè (e quindi un disastro).

A chi consiglieresti la lettura di queste pagine?

Ovviamente alle ragazzine che stanno attraversando quella meravigliosa e incasinatissima (in percentuali che variano a seconda della giornata) fase della vita che è alla pubertà, ma anche ai loro coetanei maschi, sia perché è giusto che siano informati su quello che accade al corpo delle loro amiche, sorelle e compagne di scuola, ma anche perché molti capitoli potrebbero aiutare anche loro a capirsi di più e meglio. E poi lo consigliere a quegli adulti che hanno delle ragazze e dei ragazzi giovani nella loro vita, perché tra le pagine della nostra guida potrebbero trovare un aiuto per parlare con meno imbarazzo di argomenti che sarebbe giusto affrontare tra persone che si vogliono bene (senza nulla togliere alla Posta del cuore di Cioè). Anzi, sarebbe bello se questa guida diventasse un’occasione d’incontro tra ragazzi e adulti, un punto di partenza per parlare con serenità e mente aperta di corpo e crescita.

I tuoi prossimi progetti?

Quest’anno sono stata davvero fortunata, perché ho avuto l’occasione di lavorare praticamente solo a progetti che mi stavano davvero a cuore, ed è una cosa preziosa di cui sono estremamente grata. In questi giorni sono molto emozionata, perché il prossimo 29 aprile arriverà in libreria Femmina non è una parolaccia, pubblicato da Marietti Junior, scritto a quattro mani con Carolina Capria e illustrato da Carlotta Scalabrini. È un piccolo manuale di femminismo per lettrici e lettori giovanissimi, perché non è mai troppo presto per imparare a dare il proprio contributo nella creazione di un mondo più giusto.

Grazie a Mariella Martucci per il suo contributo e a Mondadori Ragazzi per la disponibilità.

Ho una passione smodata per i film in grado di cambiare la mia prospettiva, oltre ad una laurea al DAMS e un’intermittente frequentazione dei set in veste di costumista. Mi piace stare nel mezzo perché la teoria non esclude la pratica, e il cinema nella sua interezza merita un’occasione per emozionarci. Per questo credo fermamente che non abbia senso dividersi tra Il Settimo Sigillo e Dirty Dancing: tutto è danza, tutto è movimento. Amo le commedie romantiche anni ’90, il filone Queer, la poetica della cinematografia tedesca negli anni del muro. Sono attratta dalle dinamiche di genere nella narrazione, dal conflitto interiore che diventa scontro per immagini, dalle nuove frontiere scientifiche applicate all'intrattenimento. È fondamentale mostrare, e scriverne, ogni giorno come fosse una battaglia.

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