Holy Spider

Holy Spider è stato presentato a Cannes 2022, dove la sua protagonista Zahra Amir Ebrahimi ha vinto il premio alla miglior interpretazione femminile.

Eravamo lì quando in sala, a fine proiezione, il regista Ali Abbasi ha pronunciato queste parole: «Oggi è un grande giorno per il cinema iraniano, perché almeno per una volta, in un film, le donne hanno un vero corpo». Era la sua prima volta a Cannes in concorso, dopo aver presentato nelle sezione Un certain Regard il ben più celebre Border, nel 2018. E ha deciso di dedicare il momento più importante, quello del microfono a sala gremita, fra gli applausi, alle donne iraniane e alla loro libertà.

Holy Spider infatti è un racconto di donne e dei loro corpi. È un solido thriller alla ricerca di un serial killer insospettabile che, accecato dal fondamentalismo religioso, uccide le prostitute nelle notti di Mashhad, città a nord-est dell’Iran, celebre centro religioso e culturale del Paese.

Ispirato a una storia vera, del killer-ragno che attirava a sé, in casa propria, le vittime per poi abbandonare i loro corpi senza vita per strada, oggi questo film assume – se possibile – una valenza ancor più forte di quella che già possedeva quattro mesi fa sulla Croisette. Da spettatori e soprattutto da spettatrici, infatti, vediamo a lungo i volti delle sole donne, attirate nella tela e poi soffocate con il loro stesso copricapo.

Un copricapo che, pur non essendo tecnicamente un hijab (le prostitute spesso nel film non lo indossano), ha enorme valore simbolico. Diventa l’oggetto che distingue l’onore dal disonore e la vita dalla morte. Tutto per volontà di un uomo che crede di avere il potere di decidere, per ordine e rispetto del suo dio.

Il dramma della polizia morale iraniana è qui concentrato soltanto su un solo soggetto, con il rischio di demonizzare un solo uomo, un’eccezione. In realtà le parole del regista risuonano ancora più chiare oggi, nel pieno della rivolta delle donne in Iran, dopo la morte di Mahsa Amini, Hadis Najafi e tante altre.

Per loro, anche dal cinema, si alza il grido DONNA, VITA, LIBERTÀ.

Il poster ufficiale di Holy Spider

Holy Spider sarà distribuito in Italia da Academy Two. Per aggiornamenti continuate a seguirci su FRAMED, senza dimenticarvi che siamo anche su InstagramFacebook e Telegram!

valeria-verbaro-framed-magazine
Classe 1993, sono praticamente cresciuta tra Il Principe di Bel Air e le Gilmore Girls e, mentre sognavo di essere fresh come Will Smith, sono sempre stata più una timida Rory con il naso sempre fra i libri. La letteratura è il mio primo amore e il cinema quello eterno, ma la serialità televisiva è la mia ossessione. Con due lauree umanistiche, bistrattate da tutti ma a me molto care, ho imparato a reinterpretare i prodotti della nostra cultura e a spezzarne la centralità dominante attraverso gli strumenti forniti dai Cultural Studies.

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