Il profilo dell’altra, edizioni e/o
Il profilo dell’altra, edizioni e/o

Il profilo dell’altra, da poco pubblicato da edizioni e/o, è il romanzo d’esordio di Irene Graziosi che, raccontando la storia di Maia e Gloria, ci parla di noi stessi nell’epoca dei social network. L’opera di fiction immerge il lettore nella psicologia dei personaggi con uno stile lineare e un linguaggio pulito.

Sinossi

Maia ha ventisei anni e si è da poco trasferita da Parigi a Milano insieme al fidanzato Filippo. Ha lasciato gli studi di psicobiologia e ha perso la sorella Eva, ma è come se la sua vita andasse avanti priva di scossoni e nell’indifferenza. Trascorre ore sul divano, magnetizzata dalle puntate di Law & Order – Unità vittime speciali, o tra i tavolini del Galeone, il bar in cui di tanto in tanto fa la cameriera. Maia non si sente bella.

Maia non è una ragazza modello: manda foto intime a un tipo per avere in cambio della marijuana, se capita ruba dei vestiti nei negozi strappando l’antitaccheggio, viola la privacy del compagno accedendo al suo PC, sa di non essere stata buona con Eva. Non sembra pentirsi delle sue azioni, eppure è come se inconsciamente volesse punirsi con una relazione sentimentale sbagliata, la tricotillomania, le abbuffate di coccodrilli gommosi e l’uso anestetizzante di droghe e psicofarmaci. Quasi per caso, e infarcendo il suo curriculum vitae di esperienze non avute, Maia inizia a lavorare come image consultant per Gloria, una famosa (non per lei) influencer di diciotto anni.

“Ha sempre avuto tutto tranne che una voce. Ora ce l’ha. È la mia”

Per la celebre influencer, un efficiente staff lavora senza sosta (basti pensare alla frase stampata sulla maglietta di un membro del team che recita: “I don’t have time to answer your text”). “Aiutare Gloria a scegliere come rappresentarsi pubblicamente in determinate occasioni che richiedono un grado di sofisticazione maggiore rispetto alle semplici sponsorizzazioni di prodotti” è il compito che Maia comprenderà di avere a due mesi dalla sua assunzione.

Il rapporto tra le due si dimostra sin dal principio amichevole, il piano lavorativo e quello privato cominciano a mescolarsi tra una confidenza e un party glamour. Gloria non ha uno spirito critico, è come “un contenitore vuoto” che lentamente si riempie della personalità e delle idee di Maia; sui suoi profili social, intende dimostrare di essere se stessa senza esserlo per davvero. Selfie, fan, chat, post e chiamate dai brand scandiscono la vita di Gloria, al contrario, quella di Maia è imperfezione e difficoltà nell’esprimere i propri sentimenti. Raccontandosi a Gloria, Maia acquisirà maggiore consapevolezza del caleidoscopio di emozioni che la abita e si convincerà di volerlo custodire senza esserne derubata.

“Vediamo solo quello che ci vogliono far vedere”

Nel romanzo di Irene Graziosi, il mondo dei social network rivela tutti i suoi sporchi meccanismi. “L’algoritmo premia l’indignazione” indirizzando milioni di follower a compiere atti cannibalici sui profili di chi ha commesso un errore. Nelle pieghe del web, fiumi di odio e ipocrisia serpeggiano indisturbati e senza controllo. Nei social media, il capitalismo assume le sembianze dell’etica usando gli influencer per arrivare ai giovanissimi. Le immagini dei corpi, sani, malati o sensuali, diventano testimonial di false campagne a scopo inclusivo-solidale finanziate da brand con un solo obiettivo: vendere. Persino l’editoria e gli istituti culturali sfruttano queste dinamiche virtuali per ottenere visibilità, nonostante l’alto rischio di snaturare la loro identità. I social sono “la tomba della rivoluzione: fanno credere a chi li utilizza di star combattendo per risanare le ingiustizie del mondo, quando in realtà fungono da sfogatoio scomposto per le frustrazioni che si consumano nel mondo reale”.

“Mi chiedo se io esista realmente, o più in generale, se magari si esiste solo se c’è qualcuno che ci vede”

Con Il profilo dell’altra, Irene Graziosi dimostra in che misura i social network stiano cambiando le nostre vite ma soprattutto il nostro modo di percepirci e di essere. Esistiamo solo se siamo visti ed è meglio essere visti in un certo modo. La necessità di voler apparire migliori di quello che siamo, si traduce col tempo nella disintegrazione della nostra identità. “Il mio profilo migliore”, un film del 2019 di Safy Nebbou, ha già affrontato questa tematica mettendo in mostra le brutali conseguenze della demistificazione dell’io. Le vicende narrate dal romanzo, come diversi fatti di cronaca, dimostrano che le vite, una volta date in pasto alla tecnologia, divengono manipolabili non appartenendoci più.

Il profilo dell’altra, che pochi anni fa sarebbe stato considerato un romanzo distopico, contiene una lucida analisi della società in cui viviamo e delle leggi che la governano. Ho da poco scoperto che è in uscita La casa di marzapane (Mondadori), il nuovo romanzo di Jennifer Egan: chissà se l’innovativa tecnologia immaginata nel libro, che consente di accedere a qualsiasi ricordo si abbia mai avuto e di condividerlo in cambio dell’accesso ai ricordi degli altri, potrebbe presto diventare un’altra inquietante realtà.

Ringraziamo edizioni e/o per averci dato la possibilità di leggere Il profilo dell’altra.

Continua a seguire FRAMED anche sui social: ci trovi su FacebookInstagram Telegram.

Elisabetta Severino Author
Instancabile viaggiatrice e inguaribile iperattiva, mi concedo raramente del puro relax e, nella frenesia delle mie giornate da ufficio stampa di due teatri e da giornalista freelance, l’otium di cui sento più spesso la mancanza è quello letterario. Sono cresciuta in una casa piena di libri per poi trasferirmi da Lecce a Bologna per studiare Lettere Moderne all’Alma Mater Studiorum. Rimbaud, i macaron e la lingua francese sono tre delle infinite ragioni che mi hanno spinta diverse volte a trasferirmi oltralpe. Lealtà, giustizia e umiltà sono i valori in cui credo e quando esco di casa la mattina spero di poterci tornare avendo imparato qualcosa di nuovo. Scrivere di cultura e vagabondaggi mi appassiona da sempre.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui