Written by 10:46 News

“Intercity”, il teatro che riparte

Intercity - Credits: Altrove Teatro Studio

Intercity inaugura la stagione dell’Altrove Teatro Studio

L’idea di Intercity nasce da una domanda: Il teatro si farà? In quali e quanti modi può ancora evolversi l’arte antichissima dello spettacolo dal vivo? È sopravvissuta nei secoli, sopravvivrà anche a questa pandemia, se ha il coraggio di sperimentare.

Esattamente come si propone di fare Intercity, spettacolo di apertura della stagione dell’Altrove Teatro Studio. L’idea è quella di trovare una nuova forma in linea con le direttive di sicurezza in grado comunque di mettere in scena un buon numero di attori, ben dieci. Si tratta di uno spettacolo itinerante, diviso in cinque stazioni. In ognuna verranno riprese le parole di Kenneth Branagh, Edward Albee, Jean Michel Ribes e Neil Simon. Ci sarà anche occasione, però, di ascoltare i monologhi originali creati per l’occasione da Ottavia Bianchi, direttrice artistica e regista dello spettacolo insieme a Giorgio Latini.

Gli attori in scena, dentro e fuori il teatro, in queste stazioni necessarie all’Intercity saranno, oltre Bianchi e Latini: Ludovica Bove, Patrizia Ciabatta, Giulia Nervi, Paolo Orlandelli, Martina Paiano, Roberto Pappalardo, Francesco Pietrella, Giulia Santilli. La presenza di un alto numero di attori, fermi da molti mesi a causa del Covid, è stato uno dei motivi che hanno portato a richiedere il finanziamento da parte della Regione Lazio, attraverso l’iniziativa L’autunno delle meraviglie.

Le repliche sono previste esclusivamente sabato 24 ottobre, dalle 17.00 alle 21.00 presso l’Altrove Teatro Studio in via Giorgio Scalia 53. Gli ingressi saranno contingentati ogni mezz’ora.

“Le inutili cose dei folli”

Fare teatro in un momento come questo è forse follia, ma follia che nutre l’anima e che per questo si rende necessaria. È con questa consapevolezza che usciamo dall’Altrove Teatro, senza sapere quando potremo rimettervi piede, in attesa di nuove disposizioni governative. Le quattro scene tratte dai grandi citati e i due monologhi originali di Ottavia Bianchi sono un dono e un viaggio all’insegna della riscoperta dell’incontro.

La scena è aperta e non c’è mai un sipario in questo spazio reinventato per accogliere il maggior numero di persone possibile in piena sicurezza. Il movimento attraverso lo spazio del teatro è già in sé una ridefinizione delle relazioni, è un prego, accomodatevi, bentornati che emoziona nella sua semplice efficacia. A questo si aggiunge la scelta essenziale delle situazioni narrate, in perfetto equilibrio tra realtà immaginate – che strappano più di un sorriso – e lucidi riferimenti alla realtà dei nostri giorni.

Sperando di rivedere presto questo – e tanti altri spettacoli – in nuove repliche, vi ricordiamo il programma completo dell’Altrove Teatro Studio 2020-2021.

Continua a seguire FRAMED su Facebook e Instagram per saperne di più.

(Visited 37 times, 1 visits today)
Tag: Last modified: 24 Ottobre 2020
Close