La casa di carta
Locandina di "La casa di carta. Parte 5, volume 2" - Credits: Netflix

Serie TV rivelazione degli ultimi anni, il prossimo 3 dicembre La casa di carta chiuderà ufficialmente i battenti con il rilascio degli ultimi cinque episodi della quinta parte, il Volume 2. Il primo volume era stato rilasciato lo scorso 3 settembre e, con il suo finale, aveva lasciato a bocca aperta tutti i fan, curiosi di sapere come si concluderà la seconda rapina del famoso gruppo di ladri spagnoli. Ma qual è stato il suo percorso? Come ha fatto a diventare un vero e proprio fenomeno culturale?

GLI ESORDI

Il suo viaggio inizia nel maggio 2017, quando una rete spagnola locale manda in onda il primo episodio della serie ideata da Álex Pina. In Spagna, quindi, inizia a farsi notare questa particolare banda, capitanata da colui che si fa chiamare Il Professore, composta da otto ladri – chiamati con nomi di città per nascondere la loro vera identità – che progettano di rapinare la Zecca di Stato spagnola. Per un totale di 15 episodi rilasciati settimanalmente, La Casa de Papel (questo il suo titolo originale), comincia a farsi strada nel mondo del piccolo schermo. Comincia bene: la prima parte ottiene un successo immediato, gli ascolti salgono. Con l’arrivo della seconda parte di episodi però la situazione si ribalta. L’audience cala e si dimezza, il pubblico sparisce. La serie chiude per sempre (si pensava).

L’ARRIVO DI NETFLIX

Quando tutto pareva ormai finito e la serie sembrava non uscire dal territorio nazionale, ecco che le circostanze cambiano. A fine 2017, poco più di un mese dopo la trasmissione dell’ultimo episodio, Netflix compra i diritti e la serie si ritrova catapultata sul mercato globale. Senza alcuna pubblicità e promozione, gli abbonati, incuriositi da questo prodotto, iniziano in massa la visione. La serie si rialza, il mondo ne viene a conoscenza, i profili social degli attori crescono e tutti cominciano a parlare dei ladri con la tuta rossa.  Nell’aprile del 2018 La casa di carta vince un Emmy nella categoria miglior serie drammatica, un incentivo che porterà al rinnovo, nell’ottobre dello stesso anno, per una terza, quarta e addirittura quinta stagione. Quello che doveva essere un fenomeno nazionale diventa così un vero e proprio fenomeno globale.

UN FENOMENO CULTURALE RICCO DI SIMBOLI

In poco tempo diventa la serie TV non in lingua inglese più vista di Netflix, le parti 3,4 e 5 si classificano al secondo, terzo e quarto posto della Top 10 globale. Il pubblico comincia ad affezionarcisi e non parla d’altro. Il canto popolare italiano Bella Ciao ne diventa l’inno e simboleggia La Resistenza capitanata dai protagonisti, che si riferiscono al proprio gruppo e a chi li sostiene proprio con questo nome. Il colore rosso e la maschera di Dalì da loro indossata diventano i simboli della serie e vengono utilizzati in tutte le parti del mondo, durante proteste e manifestazioni sociali. La potenza iconografica che porta con sé è enorme. 

Un’altra caratteristica essenziale al successo è il fatto che i personaggi che ci troviamo davanti sono persone normali, non sono dotate di abilità particolari. È facile quindi empatizzare con loro, con i loro pregi e i loro difetti e con le situazioni che affrontano. Medesima situazione si presenta anche nel caso degli antagonisti. Nonostante lo spettatore non sia dalla loro parte, si riesce comunque a percepire tutte le loro sensazioni predominanti in una determinata scena.

LA FINE: PARTE 5, VOLUME 2

ATTENZIONE, SPOILER. Dopo quattro anni e cinque parti realizzate arriva anche per questo fenomeno la fine. La scorsa settimana l’account ufficiale di Netflix e quello della serie, hanno rilasciato l’ultimo poster ufficiale e una featurette “dietro le quinte” di questi ultimi episodi. Nel poster vediamo tutti i protagonisti rimasti in vita al centro, su una maschera di Dalì con il professore che, da quanto si evince dal trailer, entrerà nella Banca. La tagline “La rapina del secolo giunge al termine” accompagna la locandina, sottolineando la volontà di una chiusura definitiva. Grande assente è il personaggio di Tokyo, morta alla fine del primo volume. Nella clip però la sua interprete, Úrsula Corberó, ci mostra il modo in cui vorrebbe tornare.

Alvaro Morte, il Professore, dichiara che “la quinta stagione è ricca di tensione”, mentre Rodrigo de la Serna, Palermo, rassicura i fan dicendo che “non rimarranno delusi”. Jaime Lorente, che nella serie è Denver, si chiede invece “come si chiude qualcosa di così grande?”. Ed è proprio questa una delle domande che impazza in rete e che aumenta la curiosità dei fan che già dicono la loro sul grande atteso finale. Non ci resta che aspettare venerdì 3 dicembre per poter conoscere le sorti di questa storia. 

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Mi chiamo Rebecca, classe 2000 e ho una passione smisurata per il mondo della settima arte. Studio alla facoltà di Beni Culturali con il sogno di diventare critica cinematografica, perché guardare film è una delle cose che mi riesce meglio. Il mio genere preferito è L’horror insieme ai cinecomic di cui sono appassionata sin da piccola. Tra i miei film preferiti: "La La Land", C’era una volta a ...Hollywood", "A Star is Born", "Jojo Rabbit" e "Titanic". Le mie serie preferite, "American Horror Story" e "La casa di carta".

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