
È stato presentato alle Giornate della Luce 2026 Fora Pal Mont, il documentario diretto da Lorena Trevisan e Michele Pastrello, una delle opere più significative dedicate alla memoria femminile del territorio friulano.
Realizzato attraverso un lungo lavoro di ricerca sul campo, il film restituisce voce alle sedonere, le donne della Valcellina che tra la fine dell’Ottocento e il secondo dopoguerra lasciavano periodicamente i paesi di montagna per intraprendere un’emigrazione stagionale come venditrici ambulanti. Claut, Cimolais, Erto e gli altri centri della montagna pordenonese diventano così il punto di partenza di una storia poco conosciuta ma fondamentale per comprendere l’identità di un territorio. Donne che spingevano pesanti carretti dalle ruote di ferro lungo centinaia di chilometri, affrontando sole, pioggia e neve, percorrendo campagne e città per vendere piccoli oggetti di uso quotidiano e garantire un sostegno economico alle proprie famiglie.
Memoria privata e memoria collettiva
Fora Pal Mont nasce come un esercizio di ascolto e di restituzione della memoria. Attraverso testimonianze, racconti tramandati, materiali d’archivio e immagini contemporanee, il documentario costruisce un racconto corale dedicato a tutte quelle donne rimaste ai margini della grande narrazione storica, ma che hanno rappresentato una forza essenziale per la sopravvivenza delle comunità montane. Le sedonere furono protagoniste di una forma di imprenditorialità ante litteram, conquistata attraverso sacrifici enormi e una straordinaria determinazione.
La voce narrante di Bianca Borsatti accompagna lo spettatore lungo un percorso che intreccia memoria privata e storia collettiva, restituendo dignità e riconoscimento a generazioni di donne che hanno contribuito in modo decisivo alla costruzione dell’identità culturale e sociale del Friuli Venezia Giulia.
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