Stitch e Lilo (Maia Kealoha). Courtesy of Disney. (c) 2025 Disney Enterprises Inc. All Rights Reserved.
Stitch e Lilo (Maia Kealoha). Courtesy of Disney. (c) 2025 Disney Enterprises Inc. All Rights Reserved.

È un dejà-vu, e non perché la storia è già nota. Il live action di Lilo & Stitch usa, trasforma e trae il meglio dalla “formula” di Men in Black e Space Jam, fondendo il piano reale con quello cartoonesco, la quotidianità e gli alieni. Il risultato è qualcosa di estremamente familiare e anche nuovo, divertente e commovente, costruito su più livelli di significato, per chi ha amato il classico animato, per chi non lo conosce ancora e per chi, soltanto, cerca un bel film da guardare.

Raccontare la trama di Lilo & Stitch è quasi superfluo: siamo alle Hawaii, Lilo è una bambina orfana che vive con la sorella. Ha pochi amici e il lutto per i genitori le ha spezzato qualcosa dentro, qualcosa che le fa credere di non essere più buona e di meritare la sua solitudine. È per questo che si lega al piccolo alieno blu comparso all’improvviso sulla Terra. Lo chiama Stitch, ma il suo nome originario è Esperimento 626, un’arma letale capace di distruggere qualsiasi cosa, creando caos. Il bizzarro legame fra i due, nonostante i guai, diventa così reale e così forte da costituire una nuova famiglia. Ohana.

La realtà tangibile di Dean Fleischer Camp

Se non avete mai sentito parlare del regista Dean Fleischer Camp forse è il caso di correre a recuperare Marcel the Shell. È il primo passo per capire la sensibilità e la tenerezza di questo autore che, nelle cose vere e concrete della vita, riesce sempre a intravedere e riversare una dose di dolcezza quasi impossibile da sostenere (senza qualche lacrima, almeno).

Stitch e Lilo (Maia Kealoha). Courtesy of Disney. (c) 2025 Disney Enterprises Inc. All Rights Reserved.
(L-R) Stitch and Maia Kealoha as Lilo in Disney’s live-action LILO & STITCH. Photo courtesy of Disney. © 2025 Disney Enterprises Inc. All Rights Reserved.

È ciò che il regista fa anche nella favola di Lilo & Stitch, che nasce come storia surreale, ma che nelle sue mani si trasforma anche in un racconto epidermico e tangibile delle Hawaii, della loro natura peculiare rispetto agli Stati Uniti (da cui sono state colonizzate, essendo culturalmente ancora parte della Polinesia). La sabbia, il mare, la consistenza dei fiori bianchi e gialli (fiori di Plumeria) tra i capelli: tutto prende vita e mostra la sua identità, tanto aliena quanto lo è Stitch, se la si guarda con gli occhi dell’Occidente.

Si tratta, però, di un messaggio quasi subliminale. In verità infatti Lilo & Stitch resta soprattutto fedele nello spirito alla sua versione originale (seppur con alcune dovute modifiche). È la storia cioè dell’amore di una famiglia che si crea e si trasforma davanti agli occhi del pubblico. Senza dimenticare tutta la sottotrama comica, sorretta soprattutto da Zach Galifianakis (Jumba Jookiba) e Billy Magnussen (Pleakley).

L’amore di due sorelle

Una particolare attenzione, nello specifico, è data al rapporto fra le due sorelle, Lilo (Maia Kealoha) e Nani (Sydney Agudong). Sono loro il vero cuore del film, molto più dello stesso Stitch. Forse perché Disney temeva di perdere l’interesse del pubblico con una protagonista emergente e un alieno in CGI al centro della storia. O forse, semplicemente, perché è il rapporto in cui è più facile immedesimarsi, a qualsiasi età.

Maia Kealoha e Sydney Agudong Lilo & Stitich. Foto di Matt Kennedy. (c) 2025 Disney Enterprises Inc. All Rights Reserved.
Maia Kealoha e Sydney Agudong Lilo & Stitich. Foto di Matt Kennedy. (c) 2025 Disney Enterprises Inc. All Rights Reserved.

Andando oltre qualsiasi aspettativa, tuttavia, la scena è sempre della piccola e straordinaria Maia Kealoha, vera sorpresa del live action e adorabile motore di questo Lilo & Stitch. Una bambina dall’intelligenza emotiva incredibile, che commuove con un solo sguardo e che, per questo, fa intuire anche la grandezza del regista dietro, capace di dirigerla fino a tanto.

In breve

Se cercate una copia esatta di Lilo & Stitch, meglio continuare a guardare il cartone animato. L’operazione di Dean Fleischer Camp ha senso proprio perché ha un risvolto personale e autoriale diverso, che riesce comunque a coniugare la storia originale con un messaggio di identità, unicità e appartenenza adatto al presente. Soprattutto nel 2025 di Trump, in cui gli alieni provenienti da terre lontane continuano a essere deportati senza giusti processi.

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RASSEGNA PANORAMICA
Voto
8
lilo-stitch-live-action-recensioneUna versione autoriale del cartone animato originale, che non dimentica il film da cui proviene né l'identità delle persone che rappresenta. E che per questo è perfetto per il momento presente