
Love Story è considerato uno dei film più romantici – e strappalacrime – di sempre. Ma la storia d’amore fra Jenny e Oliver, di cui non faremo nessuno spoiler perché qualcuno potrebbe non conoscerla, è entrata di diritto anche nella storia della moda, che con il mondo del cinema ha sempre avuto un rapporto speciale.
Il film diretto da Arthur Hiller è del 1970 e nonostante abbia ormai quasi 55 anni è ancora attuale. L’amore che nasce da un’apparente antipatia e forse sotto una cattiva stella e la differenza di classe sono “accessoriati” dal guardaroba dei protagonisti.
Preppy e Old Money uno stile senza tempo e senza età
Quando si parla di stile preppy, ai tempi dei social chiamato anche Old Money, i look di Jenny e Oliver sono sempre portati come esempio, anche per la facilità con cui si possono replicare senza un grande budget. Dopotutto lui è ricchissimo mentre lei della working class, seppur sempre ben vestita. Le costumiste Pearl Somner e Alice Manougian Martin hanno vestito i protagonisti di Love Story, Ali MacGraw e Ryan O’Neal, con capi intramontabili come il cappotto color cammello e il pea coat, cioè la giacca blu a doppiopetto da marinaio, il tessuto Principe di Galles, maglioni e sciarpe di lana grossa, un vestito rosso e uno nero con dettagli bianchi.
In estate il loro stile è composto da classici capi bianchi e blu, ma la storia si svolge soprattutto in inverno, nelle fredde Boston e New York. Quello che rende intramontabile lo stile di Jenny e Oliver è l’essere senza tempo, senza età. Chiunque ami lo stile classico può ispirarsi ai loro look.
L’eredità di Love Story e il fascino degli anni ’70
Chissà se mentre mettevano insieme i pezzi del guardaroba dei protagonisti le costumiste immaginavano l’enorme successo che avrebbe riscosso il film. Love Story sbancò il box office e ottenne sette candidature ai premi Oscar, incluse le più importanti, vincendo l’ambita statuetta per la celebre colonna sonora. Di un film, che sia un grande successo o meno, con il passare del tempo rimane quello che il pubblico fa “suo”, che resta quindi nell’immaginario collettivo. Di storie d’amore il cinema ne ha prodotte tante, ma a volte è quel qualcosa in più che le rende indimenticabili.
Di Love Story ci ricordiamo la musica struggente, la celebre battuta “amare significa non dover mai dire mi dispiace” e l’abbigliamento dei protagonisti, che hanno consacrato lo stile preppy, fino ad allora considerato solo l’abbigliamento tipico delle prestigiose università della Ivy League.
La moda da sempre guarda al passato in cerca d’ispirazione e gli anni ’60 e ’70 sono tra i decenni più amati dagli stilisti. Qualche nome? Ralph Lauren, forse il designer che più ama lo stile preppy, Tommy Hilfiger, Michael Kors, Céline di Hedi Slimane.
Ci sono anche marchi, tra cui Prada e Miu Miu, che quando il preppy è tra le tendenze più forti ne offrono una rivisitazione più sexy e meno conservatrice. C’è chi si chiede perché uno stile definito addirittura reazionario piaccia così tanto anche alle generazioni più giovani. Forse il motivo è che oltre a evocare – o simulare? – il benessere, lo stile preppy è, semplicemente, bello e pratico.
Ali MacGraw icona di stile preppy e boho-chic
In articoli e classifiche su film a cui ispirarsi per uno stile classico ed elegante, Love Story non manca quasi mai, e se manca è perché la classifica è incompleta, non c’è dubbio.
Se l’immagine di Ryan O’Neal negli anni non è rimasta all’altezza del personaggio di Oliver Barrett IV, anche se nel 1975 è stato l’indimenticabile protagonista di Barry Lyndon, uno dei capolavori di Stanley Kubrick, Ali MacGraw è diventata un’icona di bellezza e di stile, sia per i suoi ruoli cinematografici che per il suo guardaroba nella vita privata. È stata infatti la precorritrice di quel boho-chic che nei primi anni del Duemila ha consacrato Sienna Miller come it-girl di una generazione.
Con Steve McQueen, altra icona di stile sempre citata da riviste e siti di moda, Ali MacGraw ha formato una della coppie più belle del cinema. L’amore per l’attore le fece perdere il ruolo di Daisy Buchanan nell’adattamento cinematografico de Il Grande Gatsby del 1974, quello diretto da Jack Clayton, con Robert Redford vestito da Ralph Lauren.
Robert Evans, produttore del film, voleva sua moglie Ali nell’ambito ruolo della protagonista. Ma la fine del loro matrimonio, a “causa” di McQueen, determinò il cambio di cast e fu la biondissima Mia Farrow a interpretare Daisy. Ma questa è un’altra storia.






