Maid ©2021 Netflix
"Maid" - Foto di RICARDO HUBBS/NETFLIX © 2021

Il 1° ottobre 2021 è stata rilasciata su Netflix una delle miniserie più belle e più realistiche di quest’anno. Stiamo parlando di Maid, una produzione statunitense, con protagonista la giovane e talentuosa Margaret Qualley. Di genere drammatico, è ispirata alle memorie di Stephanie Land, dal titolo Domestica: lavoro duro, paga bassa e la voglia di sopravvivere di una madre. Racconta la storia di Alex, una madre single che lavora per una ditta di pulizie cercando di creare una vita migliore per sé e per sua figlia. Nel frattempo fugge da una relazione violenta e fa i conti con la povertà.

La realtà di cui parla Maid

La miniserie al suo debutto è passata leggermente in sordina per poi rialzarsi e trovare finalmente il riconoscimento che meritava. Uno dei motivi per cui all’inizio non è stata notata si può ritrovare nelle tematiche. Non ci sono persone con poteri particolari o un’azione consistente. Ci troviamo davanti ad una storia che parla di realtà nel modo più vero e crudo possibile mostrando, senza pudore o paura, tutti i lati di una vicenda molto attuale e purtroppo molto diffusa

Povertà, violenza domestica e voglia di rinascita, questo è ciò che anima la protagonista. Non si ha timore nel mostrare i problemi economici di Alex, i suoi sacrifici per trovare un alloggio per lei e sua figlia. Al contempo non si esita nemmeno a raccontare delle sue debolezze che, se in un primo momento la abbattono, le danno poi la forza di alzare e far sentire la sua voce, liberandosi e salvandola. 

Il coraggio di rialzarsi e farsi valere

Alex è una giovane madre che viene abusata emotivamente dal proprio compagno, che la manipola e la schiaccia fino a farla scomparire. Il tema della violenza domestica molto spesso nei prodotti mainstream non è trattato o, se lo è, viene mostrato in più occasioni con leggerezza. Qui accade il contrario. Emerge anzi un lato di questa forma di violenza di cui parla ancora meno: l’abuso emotivo. Infatti Alex non viene picchiata o violentata, ma viene verbalmente molestata con il solo intento di farla diventare un vero e proprio burattino nelle mani di chi questa violenza la compie, in questo caso il padre di Maddie, la sua bimba di tre anni. Saranno la sua determinazione e il suo coraggio a permetterle poi di spiccare il volo, ricominciare a credere in sé stessa e a costruire una nuova vita partendo da zero.

I momenti di fragilità e debolezza non mancano. Vengono mostrati grazie ad una scelta stilistica e narrativa abile, permettendo allo spettatore di capire che è normale abbattersi e sbagliare e poi tornare sui propri passi più consapevoli di prima. È proprio questa una delle caratteristiche che rende più facile e semplice, l’empatia tra personaggi e spettatore. Quest’ultimo si ritrova irrimediabilmente a condividere e a provare molte delle emozioni vissute dai protagonisti, ulteriore prova che le scelte narrative adottate hanno funzionato nell’intento.

Un grande ruolo per Margaret Qualley

Come accennato precedentemente, Alex è interpretata dalla giovane Margaret Qualley. Conosciuta dal grande pubblico grazie al suo ruolo nel film C’era una volta a…Hollywood (2019) di Quentin Tarantino, in Maid ha l’occasione di mostrare tutte le sue incredibili doti attoriali. La sua interpretazione, così reale e sincera, centra in pieno il bersaglio, rendendola una delle attrici più promettenti della sua generazione. È riuscita ad entrare nel cuore di tutti, cucendosi addosso la parte alla perfezione.

La serie non riesce a far staccare gli occhi dallo schermo allo spettatore, che si ritrova completamente immerso nella storia, condividendone gioie e tristezze. Composta da 10 episodi della durata media di 55 minuti, Maid si trova nel catalogo Netflix, ancora nella Top 10 dei titoli più guardati, anche a due mesi dal suo rilascio sulla piattaforma.

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Mi chiamo Rebecca, classe 2000 e ho una passione smisurata per il mondo della settima arte. Studio alla facoltà di Beni Culturali con il sogno di diventare critica cinematografica, perché guardare film è una delle cose che mi riesce meglio. Il mio genere preferito è L’horror insieme ai cinecomic di cui sono appassionata sin da piccola. Tra i miei film preferiti: "La La Land", C’era una volta a ...Hollywood", "A Star is Born", "Jojo Rabbit" e "Titanic". Le mie serie preferite, "American Horror Story" e "La casa di carta".

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