Mauro Rostagno. L'uomo che voleva cambiare il mondo", il documentario di e con Roberto Saviano su Sky e NOW
Mauro Rostagno. L'uomo che voleva cambiare il mondo", il documentario di e con Roberto Saviano su Sky e NOW

Mauro Rostagno. L’uomo che voleva cambiare il mondo è un documentario Sky Original in due parti, prodotto da Sky e Palomar in associazione con Sky Studios in esclusiva dal 26 febbraio alle 21.15 su Sky Documentaries e in streaming solo su NOW.

La docuserie di e con Roberto Saviano, racconta di un uomo che cambia pelle, sapendo restare straordinariamente fedele a sé stesso, e di 30 anni di indagini per far riemergere la verità sul suo omicidio.

Si è tenuta a Roma lo scorso 21 febbraio la conferenza stampa di presentazione della docuserie. Sono intervenuti Maddalena Rostagno, la figlia di Mauro, Roberto Saviano, il regista Giovanni Troilo, l’autore della serie insieme a Saviano, Stefano Piedimonte, il Senior Director Sky Entertainment Channels Roberto Pisoni e il Presidente Palomar Carlo Degli Esposti.

La docuserie

“Abbiamo lavorato su una figura che mi è apparsa al termine dello studio incredibilmente epica e sono riuscito a vederne l’allegria, la dissidenza, la fantasia”, racconta Saviano, che realizza il soggetto e la sceneggiatura con Stefano Piedimonte, mentre la regia è affidata a Giovanni Troilo.

Il documentario è un viaggio intorno a una figura straordinaria, capace di trasformarsi in tante vite diverse attraversando epoche e forme di lotta differenti, col suo carisma e il suo bisogno di cambiare senza però smettere di obbedire allo stesso principio guida: il costante desiderio di curare sé stesso e il mondo.

Una storia che culmina col suo omicidio e con gli anni di ricerche che sono stati necessari per ottenere verità e giustizia, nel labirinto di incompetenze, occultamento delle prove e depistaggi.

La serie si avvale di molte immagini di repertorio, “l’altro elemento chiave è stato lavorare sulle testimonianze, sulle interviste”, dice il regista, che ha lavorato a lungo sui materiali e sulla loro rilevanza per la struttura narrativa del progetto.

Perché la scelta di raccontare questa storia? Risponde Roberto Pisoni: “Il nostro progetto con le produzioni originali, con Sky Documentaries, è cercare di recuperare la memoria breve del nostro paese; di dissipare la nebbia, di togliere le incrostazioni rispetto a delle storie che ci riguardano molto da vicino, che sembrano invece disperse nello spazio, e di cui ricordiamo pochissimo, e male”.

Proprio la figlia di Rostagno, Maddalena, afferma:” Penso che sia finalmente uno strumento per veicolare la sua figura a chi non lo ricorda più, per me per esempio è fondamentale poter consegnare questo lavoro a mio figlio, perché sennò è sempre e solo raccontato da me. Mio padre non era il migliore di tutti, o il più bravo di tutti, però vale la pena raccontare la sua vita; può essere una figura capace di srimolare una presa di coscienza, una voglia in chi è giovane oggi di reagire alla sua maniera”.

La verità sulla morte di Mauro Rostagno

Rostagno rappresenta uno spaccato della storia italiana per 20 anni, dal 1968 al 1988, attraversando le lotte giovanili del 1968, l’esperienza ai vertici di Lotta Continua, la fondazione del centro sociale milanese per l’attivismo politico e l’espressione creativa Macondo, l’appartenenza all’ashram di Osho a Pune, la creazione del suo ashram siciliano trasformato in centro di riabilitazione per tossicodipendenti, Saman.

Ha sempre fatto parte di qualcosa, senza mai essere inghiottito ed etichettato, senza perdere la sua originalità. Rostagno, in tutte le sue vite, è sempre stato un personaggio scomodo, perché ha gridato a piena voce le sue convinzioni, approdando perfino a RTC, una piccola televisione locale, reinventandosi giornalista e denunciando le collusioni tra mafia e politica locale.

Dopo l’omicidio di Rostagno, avvenuto il 26 settembre 1988, le indagini hanno preso mille direzioni diverse. Un lungo, doloroso ed estenuante slalom prima di accertare la verità: ad uccidere Mauro è stata la mafia, su cui Rostagno stava caparbiamente indagando, contro cui stava lottando con la sua ironia feroce e la sua intelligenza infaticabile.

Foto archivio, Mauro Rostagno. Sky

MAURO ROSTAGNO. L’UOMO CHE VOLEVA CAMBIARE IL MONDO è un documentario Sky Original in due parti, prodotto da Sky e Palomar in associazione con Sky Studios in esclusiva dal 26 febbraio dalle 21.15 su Sky Documentaries e in streaming solo su NOW.

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Silvia Pezzopane
Ho una passione smodata per i film in grado di cambiare la mia prospettiva, oltre ad una laurea al DAMS e un’intermittente frequentazione dei set in veste di costumista. Mi piace stare nel mezzo perché la teoria non esclude la pratica, e il cinema nella sua interezza merita un’occasione per emozionarci. Per questo credo fermamente che non abbia senso dividersi tra Il Settimo Sigillo e Dirty Dancing: tutto è danza, tutto è movimento. Amo le commedie romantiche anni ’90, il filone Queer, la poetica della cinematografia tedesca negli anni del muro. Sono attratta dalle dinamiche di genere nella narrazione, dal conflitto interiore che diventa scontro per immagini, dalle nuove frontiere scientifiche applicate all'intrattenimento. È fondamentale mostrare, e scriverne, ogni giorno come fosse una battaglia.