Il Mooncop di TOm Gauld guarda dalla finestra del suo appartamento lunare. La Terra, così lontana ma al tempo stesso così vicina, gli ricorda perché è sulla Luna. E così può finalmente addormentarsi. Ma ormai nessuno sembra più guardarla allo stesso modo.

A cinquant’anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna, Tom Gauld ci regala nel 2019 (pubblicata in Italia da Mondadori Ink) Mooncop, una breve graphic novel da leggere tutta d’un fiato, malinconico racconto minimale del rapporto tra l’uomo e lo spazio.

Mooncop è un poliziotto sulla Luna, ormai colonizzata da molto tempo dall’uomo. Ma è anche l’ultimo, infatti i suoi abitanti la stanno lasciando per tornare sulla Terra, avendo tutti perso la ragione per la quale si erano spinti così lontani da casa.

E a lui non resta molto da fare. A bordo della sua navicella vaga per la superficie lunare senza avere nessun vero crimine da sventare, se non aiutare una sua abitante a cercare il cane scappato di casa o riportare al museo lunare (in trasferimento anche lui sulla Terra) l’automa scomparso di Neil Armstrong.

Quest’ultimo è forse la chiave di lettura di tutta l’opera: l’androide, confuso e smarrito, replica poco lontano dalla città lo storico sbarco, ma quel sogno, quell’emozione, sembrano solo i vaneggiamenti di un anziano affetto da demenza senile. Al quale non resta che essere spento definitivamente.

Mooncop- Tom Gauld
Mooncop – Tom Gauld (Mondadori Ink)

Tom Guald, tra malinconia ed ironia in Mooncop

Tom Gauld, con il suo stile asciutto e minimale, riesce a rendere alla perfezione la malinconia ma anche il costante sottotesto ironico del racconto, riuscendo come pochi nel panorama mondiale a restituire un racconto così perspicace ed acuto del mondo contemporaneo.

Autore per il Guardian, New York Times e New Yorker (per il quale ha disegnato molte copertine), il fumettista scozzese è noto soprattutto per le sue strisce per il settimanale scientifico New Scientist, raccolte recentemente nel libro Dipartimento di teorie folgoranti (edito anch’esso qualche mese fa da Mondadori) ma diffuse in Italia anche dal mensile Linus.

Fumetti su robot, scienza e tecnologia, che, con uno stile asciutto ma estremamente creativo e variegato, sono indubbiante affiancabili alle opere più riuscite di Chris Ware.

Mooncop di Tom Gauld conquista quindi per la sua apparente semplicità, prima di tutto grafica ma anche della storia, con dialoghi che pur restando apparentemente banali e di cortesia tra il protagonista e gli altri coloni, propongono al lettore di scavare dentro di essi, permettendo d’intravedere la tristezza per la sconfitta del sogno di tutti.

La sconfitta prima di tutto del poliziotto, che pian piano si renderà conto, tra una ciambella ed una passeggiata lunare, di essere rimasto praticamente solo. A svolgere un compito che non ha più alcun senso.

Ma il sogno della colonizzazione lunare, malgrado le sconfitte, l’alienazione e la graduale perdita di senso, è forse destinato a permanere, nel cuore di alcuni.

Mooncop- Tom Gauld
Mooncop – Tom Gauld (Mondadori Ink)

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