Mulholland Drive - Versione restaurata
Mulholland Drive - Versione restaurata Cineteca di Bologna

Mulholland Drive di David Lynch torna nelle sale, dal 15 al 17 novembre, in versione restaurata 4K grazie al lavoro di StudioCanal, con la supervisione del regista stesso, e la distribuzione della Cineteca di Bologna.

Stiamo parlando di uno dei capolavori più enigmatici del ventunesimo secolo. Nato dopo l’indiscusso successo di Twin Peaks, come episodio pilota di una serie mai realizzata.

Nonostante la sua difficile comprensione, il film viene pluripremiato, ottenendo il Premio per la miglior regia a Cannes e una nomination agli Oscar, sempre per la miglior regia.

Mulholland Drive (ne abbiamo parlato qui) è un lungometraggio che conduce lo spettatore in uno stato altalenante tra il sogno e la realtà, descrivendo eventi surreali e slegati dal tempo, materializzandosi come un’illusione ottica sfocata, ma intrigante ed affascinante.

Un film (volutamente) ancora senza risposte

David Lynch racconta di una donna che sopravvive ad un grave incidente stradale e comincia a vagare distrattamente per strada in preda all’amnesia. In quell’occasione incontra una giovane aspirante attrice che decide di aiutarla a ricostruire e recuperare i suoi ricordi. Il nucleo si sposta così sul coinvolgimento fra le due, e sulla successiva catastrofe sentimentale saltando dalla dimensione onirica a quella razionale.

Il film viaggia su due filoni narrativi intrecciati in un meccanismo di simmetrie, che ben bilanciano i due momenti, diametralmente opposti ma comunque in perfetta compensazione.

Un film che riesce a destabilizzare e sconvolgere il pubblico, dando priorità alle domande piuttosto che alle risposte. David Lynch infatti non ha mai voluto dare spiegazioni ai diversi interrogativi che pian piano emergevano durante la visione. Non si è mai sbilanciato nel dare chiarimenti e chiavi di lettura, preferendo dare spazio alla libera interpretazione di chi guarda. 

Questa storia, ancora una volta, ci interroga su cosa avesse in testa David Lynch quando l’ha realizzata. Non resta che attendere la (nuova) uscita del film e provare a scoprire diverse risposte a distanza di vent’anni. 

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Sono il risultato di un incastro perfetto tra la razionalità della Legge e la creatività del cinema e la letteratura. La mia seconda vita è iniziata dopo aver visto, per la prima volta, “Vertigo” di Hitchcock e dopo aver letto “Le avventure di Tom Sawyer” di Mark Twain. Mi nutro di conoscenza, tramite una costante curiosità verso qualunque cosa ed il miglior modo per condividerla con gli altri è la scrittura, l’unico strumento grazie al quale mi sento sempre nel posto giusto al momento giusto.

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