Illustrazione di Cristiano Baricelli
Natale horror - Babbo Natale di Cristiano Baricelli

Stanchi dei soliti film natalizi? Vi proponiamo tre visioni horror alternative per tingere di rosso (sangue) le vostre feste!

1 – Trasporto eccezionale – Un racconto di Natale (Jalmari Helander, 2010)

Lapponia, monte Korvatunturi, al confine tra Finlandia e Russia. Nella regione di provenienza di Babbo Natale una compagnia americana esegue degli scavi ed estrae dalla montagna un misterioso carico. Nel frattempo la piccola comunità di abitanti indaga su alcuni fatti inspiegabili: forni e stufe scompaiono dalle case, le renne muoiono in massa. Pietari, figlio del macellaio Rauno, elabora una teoria a partire dalle leggende locali, che parlano di un Babbo Natale irascibile e incline a bollire i bambini che non si comportano bene. Riusciranno a contrastare l’influsso nefasto dell’arcigno vecchiardo?

Trasporto eccezionale – Un racconto di Natale è l’estensione a lungometraggio dell’acclamato corto Rare Exports Inc. (2003), e del suo sequel del 2005, Rare Exports: the official safety instructions. È una favola oscura con elementi horror e una generosa spolverata di humor nero, che parte in sordina sbocconcellando pan di zenzero e scatena la bufera nell’ultima mezz’ora. A metà tra film di formazione e satira sulla fabbrica del Natale, contro le indigestioni stagionali di buoni sentimenti.

Michela Zedda

Trasporto eccezionale (2010)

2 – Better watch out (Chris Peckover, 2016)

Better Watch Out può sembrare un classico home invasion natalizio, con tanto di chiamate telefoniche inquietanti e silenziose fughe che disegnano la geografia della casa. E con un (bel) po’ di spinta comicità.

Ma scordatevi la rassicurante formula, il rodato susseguirsi di nascondigli, attacchi a sorpresa e scream queen urlanti. Un ribaltamento assurdo, spiazzante, e per questo assolutamente delizioso, vi lascerà ben presto senza fiato. E da quel momento, dite addio a qualsiasi freno: tutto può succedere (e succede) in Better Watch Out. Uno dei cattivi più fuori di senno che possiate sperare di trovare in un film dell’orrore vi condurrà per mano (e con un coltello puntato alla vostra gola) in una crudelissima fiaba nera di Natale.

Alessandra Vignocchi

Better watch out (2016)

3 – Gremlins (Joe Dante, 1984)

Scritto da Chris Columbus e prodotto da Steven Spielberg, Gremlins è l’immancabile pellicola anni ’80 per un natale horror. Divenuto ormai un cult, fonde elementi surreali a componenti horror e comedy. Sebbene possa sembrarci un’opera sconclusionata, il film di Joe Dante lascia ancora con il fiato sospeso chi teme che la notte di Natale possa trasformarsi in un delirante bagno di sangue a causa di mostriciattoli verdi. Delicati come cincillà e pericolosi come cobra assatanati, lo stato di partenza del mogwai è quello di un coccoloso animaletto canterino. L’acqua e la luce hanno su di lui un effetto deleterio, per non parlare degli spuntini dopo mezzanotte. Bagnandosi si riproduce, mentre mangiando, appunto, dopo mezzanotte, si trasforma in un bozzolo che schiudendosi darà la luce alla sua evoluzione malefica: il gremlin.

Il tono del film cambia di sequenza in sequenza, ci sono i valori della famiglia, una storia romantica in corso ma anche l’orrore puro, raccontato dall’incantevole Kate a proposito del suo Natale più nero. Metafora per una società ancora impreparata alla cura dei doni che le vengono offerti, il film è ancora oggi fondamentale per la cultura post 80s, basti pensare al nome del gruppo britannico post rock Mogwai.

Silvia Pezzopane

Gremlins (1984)

L’illustrazione originale in copertina è di Cristiano Baricelli, che ringraziamo. Qui il suo sito ufficiale.

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