
Si è conclusa lo scorso 16 novembre la terza edizione del NOAM Faenza Film Festival 2025: durante la cerimonia di premiazione sono stati assegnati i cinque riconoscimenti previsti, compreso quello alla carriera alla regista newyorkese Eliza Hittman, che ha partecipato alla manifestazione.
Il programma 2025 è stato particolarmente ricco e variegato: proiezioni, incontri e masterclass hanno offerto al pubblico uno sguardo ampio e approfondito sul panorama del cinema indipendente nordamericano. Circa 40 film proiettati e diversi addetti ai lavori dell’industria cinematografica – non solo italiana – ospitati per l’occasione (il tutto in tre sale del territorio), il NOAM Faenza Film Festival ha rimarcato così la sua vocazione internazionale e la sua crescente rilevanza per gli appassionati di cinema e non solo.
I premi
Il Premio del Pubblico “Giovani NOAM Lab & Youth” per il miglior cortometraggio è andato a The Camcorder di Mark Visser, scelto per la capacità di trasformare un’idea piuttosto semplice – una videocamera che vede nel passato – in un racconto costruito con equilibrio e maestria, in grado di unire emozione e mistero.
The Camcorder ha ottenuto anche il Premio della Giuria “NOAM Youth”, che ancora una volta ha apprezzato l’espediente narrativo dell’opera. La giuria del “NOAM Lab” ha invece assegnato il suo premio a Nest di Tarin Ward, riconoscendone la finezza con cui il film lavora sull’ambiguità percettiva e sulla relazione tra realtà e immaginazione. La pellicola costruisce un’atmosfera misurata e sospesa, in cui ogni gesto apre nuove possibilità narrative, e propone un uso molto personale del linguaggio cinematografico.
Il Premio del Pubblico della Città di Faenza NOAM 2025 è stato assegnato a Rebuilding di Max Walker-Silverman, scelto per la capacità di raccontare con attenzione e chiarezza una storia nata negli Stati Uniti ma riconoscibile in molti altri contesti, soprattutto in un periodo segnato da eventi climatici estremi. Il regista statunitense, per l’occasione, ha anche inviato un saluto al pubblico faentino.
La giuria del NOAM 2025 ha infine attribuito il proprio premio a Sorry, Baby di Eva Victor, ritenendolo un film costruito con grande precisione nella gestione della tensione e nella stratificazione degli elementi narrativi. La giuria ha sottolineato l’equilibrio dei toni dell’interpretazione e la capacità del film di affrontare un tema complesso senza moralismi, lasciando spazio alle sfumature emotive dei personaggi. La pellicola verrà distribuita prossimamente in Italia da I Wonder Pictures.
Come ogni anno, la manifestazione conferisce anche il Premio alla Carriera NOAM: quello del 2025 è stato dato alla regista newyorkese Eliza Hittman, che ha partecipato alla cerimonia di premiazione, dopo la sua masterclass presso il Cinema Sarti. Il festival ha riconosciuto nel suo lavoro un cinema attento ai corpi e alle loro fragilità, capace di dare voce alle sfaccettature più intime dell’adolescenza e della quotidianità. Più in generale, questo premio celebra una cineasta che ha contribuito in modo significativo al rinnovamento del cinema indipendente contemporaneo.
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