Un nuovo format di quattro puntate in prima serata per fotografare l’eterogeneo panorama teatrale e farlo scoprire al grande pubblico. Con Ricomincio da Rai 3 il teatro torna in tv. Da un’idea di Felice Cappa, Stefano Massini e Massimo Romeo Piparo, il programma, registrato al Teatro Sistina di Roma, andrà in onda il sabato sera (12, 19, 27 dicembre e 3 gennaio).

Pensato per sostenere e dare la possibilità di esibirsi ad alcune delle moltissime realtà dello spettacolo dal vivo bloccato dalla pandemia, il programma sarà condotto da Andrea Delogu e Stefano Massini. L’idea del direttore artistico Massimo Romeo Piparo è quella di creare una sorta di gigantesco cartellone nazionale mai rappresentato prima d’ora.

Prosa, musical, danza, varietà, commedia, monologhi, ma anche ensemble e cast di eccellenze artistiche italiane che rappresentano centinaia di migliaia di lavoratori del settore e che di solito non appaiono in televisione.

Molti rappresentanti del mondo teatrale, ma non solo, hanno aderito immediatamente ed entusiasticamente a questo richiamo. Chi portando un estratto dello spettacolo interrotto, chi regalando le prove del prossimo, chi creando qualcosa ad hoc, e chi, semplicemente, venendo a raccontare e raccontarsi.

Gli artisti della prima puntata sono Alessio Boni, Valentina LodoviniMarta CuscunàMarco PaoliniVinicio Marchioni e Francesco MontanariEmma DanteVirgilio SieniGlauco Mauri e Roberto Sturno, Tullio Solenghi e Massimo Lopez e il cast di Full Monty il musical (Luca Ward, Paolo Conticini, Nicolas Vaporidis, Gianni Fantoni e Jonis Bascir).

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Nata nella terra dove il fuoco dell’Etna incontra il limpido Mar Mediterraneo, l’arte è da sempre la mia passione, in tutte le sue declinazioni. Da piccola mi piaceva leggere, guardare film di ogni genere, scrivere racconti e poesie, girare per musei, ma è solo varcando per la prima volta la porta di un teatro che ho capito la mia vocazione. “Crescendo e cercando”, ho scelto di frequentare il corso di laurea in scienze della comunicazione. Nel frattempo il teatro mi ha nutrito e ha occupato tutto il mio tempo libero. Decisi di fruirne a 360 gradi, non solo “facendolo” studiando in un’accademia e portando in giro per l’Italia spettacoli con diverse compagnie, ma anche vedendolo, vivendolo da spettatrice e, con il tempo, da redattrice. Finita la triennale non ebbi dubbi: emigrai in quel di Bologna per specializzarmi al Dams e iniziai a collaborare con diverse testate giornalistiche, venendo ospitata in vari festival e convegni. L’arte cambia con la società e ci si specchia dentro. Il teatro ne coglie gli umori, e li trasferisce al pubblico nel celeberrimo qui e ora che non teme (perché non ha) paragoni con nient’altro.

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