Ridley Scott – Cinema e Visioni dalla New Hollywood
Ridley Scott – Cinema e Visioni dalla New Hollywood, Riccardo Antoniazzi, Edizioni NPE

Quale momento migliore se non ora per scoprire il cinema di Ridley Scott? Edizioni NPE fornisce la guida completa per approfondire la carriera del regista: Ridley Scott – Cinema e Visioni dalla New Hollywood, di Riccardo Antoniazzi.

Con due nuovi film, uno presto in sala e l’altro previsto per la fine di quest’anno, il regista di Alien (1979) e Blade Runner (1982) torna a raccontare storie con il suo personale modo di fare cinema, caratterizzato da

una sensibilità estetica in grado di scandagliare l’inquadratura per imprimere vitalità alle atmosfere e garantire forza alla narrazione attraverso la cattura dei minimi dettagli diegetici.

Riccardo Antoniazzi, Ridley Scott – Cinema e Visioni dalla New Hollywood, Edizioni NPE

Il libro dedicato alla sua carriera ne riporta, con un linguaggio agile ed equilibrato, le varie fasi, dagli esordi ai primi capolavori, dedicando uno spazio ad ogni film del regista, anche quelli meno apprezzati dalla critica.

Che siate fan da sempre di Ridley Scott o ne vogliate sapere di più, Ridley Scott – Cinema e Visioni dalla New Hollywood è la lettura che fa per voi (anche perché oltre a tantissime informazioni si presenta con un’edizione da collezionisti cinefili da avere in libreria a tutti i costi).

La ricostruzione di una carriera cinematografica diversificata

Il volume si divide in sette parti, il primo titolo cinematografico a comparire è Boy and Bicycle, l’ultimo Raised by Wolves – Una nuova umanità. Rimangono fuori le due promesse per il prossimo futuro: The Last Duel e House of Gucci. Si capisce da questo primo ventaglio quanto sia variegata e diversificata la produzione del regista di South Shields, che nel corso di 50 anni di carriera “ha sfornato tantissime creature filmiche, tutte diverse le une dalle altre“.

Antoniazzi ne tiene magistralmente conto, accompagnando il lettore passo dopo passo lungo un percorso ricco di capolavori, progetti meno riusciti, ambizioni e nuove visioni. Il tutto è legato insieme in un manuale ordinatissimo nel quale è semplice saltare avanti e indietro riuscendo sempre a ritrovare il filo dell’analisi. Il fil rouge individuato dall’autore è relativo alla precisione impeccabile della costruzione dei film di Ridley Scott e al discorso portato avanti negli anni su personaggi messi costantemente alla prova dal mondo circostante.

Come Ripley di Alien, alle prese con un’astronave divenuta tana del mostro, o la combattiva Jordan di Soldato Jane, costretta a ripudiare la propria femminilità per far parte di un mondo maschile ruvido e scurrile; spesso coinvolti in un tormentato rapporto coi padri/creatori come i Replicanti di Blade Runner o il crudele Commodo de Il Gladiatore, conflittuali ma tuttavia combattivi e bramosi di emancipazione, come le due protagoniste di Thelma & Louise o il batmaniano Mosè interpretato da Christian Bale in Exodus: Dei e Re.

Riccardo Antoniazzi, Ridley Scott – Cinema e Visioni dalla New Hollywood, Edizioni NPE

Non perdendo mai di vista questi due punti di riferimento esplora una produzione vastissima e ricca di generi diversi.

Dagli esordi alla consacrazione

Boy and Bicycle è il biglietto d’entrata per il mondo di Ridley Scott: il cortometraggio d’esordio di ventisette minuti realizzato nel 1962, quando è ancora uno studente del Royal College of Art di Londra. Un dramma introspettivo e sincero che vede come protagonista il fratello Tony Scott. Verrà distribuito nel 1965 e poco più di dieci anni dopo il suo nome risplenderà nell’Olimpo degli esponenti della New Hollywood.

Sarà Alien, del 1979, thriller horror fantascientifico dalle atmosfere soffocanti che “getta le basi del moderno slasher movie americano (…)” a rivelare il cuore a cui mira Scott. Attraverso primi piani insistenti e silenzi minacciosi in uno spazio vuoto e oscuro dove l’umano deve lottare per continuare ad esistere. L’obiettivo di mostrare il conflitto rimarrà invariato, dal fantasy al poliziesco, dando allo spettatore una sorta di continuità concettuale nonostante la distanza effettiva tra un’opera e l’altra.

Film dopo film la cornice formale torna ad inquadrare storie di personaggi in lotta con il loro destino, pronti a combattere per sopravvivere ad un mondo fatto di ostacoli. In un contesto tutto da esplorare, Ridley Scott – Cinema e Visioni dalla New Hollywood instaura un’ottica ideale colma di assonanze e riferimenti, necessaria per metterlo a fuoco.

Ringrazio Edizioni NPE per avermi concesso di entrare in contatto con il volume. Un approfondimento immancabile per appassionati cinefili, studenti di cinema e critici in cerca di appigli sicuri a cui fare riferimento.

Potete acquistarlo qui.

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Ho una passione smodata per i film in grado di cambiare la mia prospettiva, oltre ad una laurea al DAMS e un’intermittente frequentazione dei set in veste di costumista. Mi piace stare nel mezzo perché la teoria non esclude la pratica, e il cinema nella sua interezza merita un’occasione per emozionarci. Per questo credo fermamente che non abbia senso dividersi tra Il Settimo Sigillo e Dirty Dancing: tutto è danza, tutto è movimento. Amo le commedie romantiche anni ’90, il filone Queer, la poetica della cinematografia tedesca negli anni del muro. Sono attratta dalle dinamiche di genere nella narrazione, dal conflitto interiore che diventa scontro per immagini, dalle nuove frontiere scientifiche applicate all'intrattenimento. È fondamentale mostrare, e scriverne, ogni giorno come fosse una battaglia.

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