in-the-mood-for-love- Tucker Film
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C’è un luogo, a Shanghai, dove l’atmosfera sospesa di In the Mood for Love prende vita tra specchi, luci soffuse e profumi inebrianti. È Mi Shang Prada Rong Zhai, il primo ristorante in Asia firmato Prada, ideato in collaborazione con Wong Kar-wai e incastonato nella storica villa Rong Zhai del 1918, restaurata e riconvertita in spazio culturale.

“Mi Shang” è un’espressione ambivalente: in cinese può significare “sii ossessionato”, ma anche evocare l’idea poetica di un incontro tra Milano e Shanghai. E proprio sull’ossessione – quella estetica, quella per i dettagli, quella per l’atmosfera – si costruisce un’esperienza immersiva che fonde cinema, design e gastronomia. Qui ogni angolo riflette la sensibilità visiva del regista di Hong Kong con un uso sapiente di specchi, contrasti cromatici e luci che trasportano gli ospiti nelle stanze dei suoi film, tra malinconie sospese e desideri non espressi.

Estetica di un’emozione: l’amore secondo Prada

Mi Shang Prada Rong Zhai è il seguito ideale di Bar Luce, il caffè milanese disegnato da Wes Anderson, ma qui l’immaginario si fa ancora più intimo. Se Anderson costruiva un set dichiaratamente ironico, Wong Kar-wai suggerisce un sogno: più che uno spazio, un sentimento. E Prada, con il suo archivio di oggetti, materiali, savoir-faire e memoria, diventa il co-autore silenzioso di questa sceneggiatura estetica.

Il risultato è un dispositivo culturale che reinventa l’esperienza del tempo e dello spazio, in bilico tra installazione d’arte, museo vivente e racconto cinematografico. Non un ristorante da fotografare, ma un luogo da vivere come si vivrebbe un grande amore: a lume di candela, tra sguardi riflessi e silenzi che parlano.

Un film che si attraversa, non si guarda

Il concept si ispira al principio filatelico del tête-bêche che gioca sulla simmetria inversa: un rimando elegante alla dualità tra Oriente e Occidente, tra i codici visivi del cinema del regista e il linguaggio architettonico di Prada. Disposto su ambienti distinti, Mi Shang si snoda tra il Caffè, lo Studio, il Salone della Biblioteca, la Sala da Pranzo e la Terrazza.

Le sedute rosa e pistacchio, i lampadari in vetro di Murano, la carta da parati vintage, le ceramiche Qing e i mobili artigianali creano un set cinematografico permanente, dove ogni dettaglio è pensato per evocare il passato senza cedere alla nostalgia. Non è un caso che il cuore del progetto batta nella Sala da Pranzo, vera e propria citazione della scena del pranzo in In the Mood for Love, mentre la biblioteca accoglie testi sul design italiano e l’artigianato cinese, in un dialogo visivo tra Milano e Shanghai.

A completare l’opera, la serie di xilografie Rising Clouds, Blooming Flower – Blessing Cloud, realizzata da Wong Kar-wai in collaborazione con il marchio d’arte secolare Duo Yun Xuan, è oggi parte del patrimonio artistico permanente di Prada. Queste opere, realizzate in collaborazione con questa storica istituzione di Shanghai, sono un esempio perfetto dell’incontro tra la tradizione artistica cinese e la raffinatezza visiva del regista, un legame che arricchisce ulteriormente la narrazione complessa del Mi Shang.

Il gusto delle ossessioni

Mi Shang Prada Rong Zhai non è solo bellezza da contemplare. È un viaggio multisensoriale che celebra l’arte del convivio con una proposta gastronomica raffinata guidata dallo chef Lorenzo Lunghi e dal pasticciere Diego Crosara per la parte dolce. Il menù è una danza armonica tra le cucine italiana e cinese: ravioli con ripieno cantonese, pak-choi alla cacio e pepe, vitello tonnato con agrumi asiatici, fino a dessert che fondono tecniche europee e ingredienti orientali.

Aperto dalla colazione fino a tarda sera, lo spazio accoglie i suoi ospiti con un’offerta trasversale che si adatta al ritmo del giorno, diventando caffetteria, sala da tè, cocktail bar o rifugio per cene intime. Più che un ristorante, Mi Shang è un salotto culturale che celebra l’ossessione per l’estetica, la memoria e la contaminazione, offrendo una nuova forma di storytelling, dove la pellicola diventa piatto, e il piatto una poesia sospesa nel tempo.

Mi Shang non è solo un luogo dove mangiare, ma un incontro di culture, storie e forme artistiche che si completano a vicenda. La fusione tra il design millimetrico di Prada, l’estetica cinematografica di Wong Kar-wai e la raffinata gastronomia, crea un ambiente che invita a sognare. Ogni angolo del ristorante è pensato per coinvolgere e affascinare i sensi in un dialogo senza fine tra Milano e Shanghai, tra l’Occidente e l’Oriente. Un incontro che, come ogni grande film, non lascia mai indifferenti.

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