
Una carriera che si divide esattamente in due parti, come in due parti è divisa la sua vita: Robert Downey Jr. compie 60 anni e lo celebriamo con alcuni dei film che più ci hanno segnato, film che si trovano nella memoria del cinema anni ’90 e film che rilanciano un grande attore, capace di interpretare ruoli diversissimi, rimanendo sé stesso anche quando indossa i panni di qualcun altro.
Qui ci sono quattro film, e un bonus speciale, una visione intensa di una manciata di minuti che si pone proprio in mezzo a due fasi ben distinte, simbolizzando una rinascita, attoriale e umana.
1 – Charlot (Chaplin) diretto da Richard Attenborough, 1992
Da Richard Attenborough, regista di Gandhi (1982) e Chorus Line (A Chorus Line, 1985), nonché attore in Jurassic Park, Robert Downey Jr. viene diretto in un biopic dedicato alla vita di Charlie Chaplin. Con la fotografia di Sven Nykvist (storico collaboratore di Bergman) e le musiche di John Barry, Charlot racconta con passione e rispetto le sofferenze, le innovazioni, il successo di un personaggio complicato e sfaccettato, esattamente come le sue opere cinematografiche.
Robert Downey Jr. si immedesima senza renderlo mai poco credibile o falso, anche dietro al trucco o ai momenti più drammatici, il suo Charlie Chaplin è prima di tutto un uomo, con desideri, paure, debolezze, mai stereotipato. Per il ruolo si aggiudica il premio BAFTA come Miglior attore protagonista.
2 – 4 fantasmi per un sogno (Heart and Souls) diretto da Ron Underwood, 1993
4 fantasmi per un sogno è una commedia romantica e fantastica, in pieno stile 90s, con tanto di fantasmi, sogni da realizzare e buoni sentimenti. Da quando è nato, Thomas, vede quattro fantasmi, che diventano col tempo i suoi migliori amici, gli unici con cui gioca e si diverte. I genitori iniziano a preoccuparsi quando l’isolamento del figlio lo preclude dai normali rapporti con gli altri bambini, proprio quando decidono di mandarlo da uno psichiatra i quattro spiriti si rendono invisibili per non creare altri problemi al piccolo.
Il Thomas adulto però, interpretato da Robert Downey Jr., tornerà a vedere i suoi vecchi amici per assolvere un compito molto particolare: aiutarli a sistemare ciò che di irrisolto avevano nella loro vita terrena. Un film con una bellissima morale, comunicata con gli stilemi che hanno reso indimenticabile un certo tipo di cinema, 4 fantasmi per un sogno è una visione da recuperare.
Bonus – I Want Love, videoclip diretto da Sam Taylor-Wood, per il brano composto ed interpretato da Elton John, 2001
Quella che sembra una camera a mano, o il volo di un angelo pronto a posarsi sulla spalla di Robert Downey Jr., si muove verso l’uomo che dichiara “I want love, but it’s impossible, a man like me, so irresponsible“. La voce è quella di Elton John, il testo della sua canzone invece sembra cucito sulla pelle dell’attore che torna proprio con questo videoclip lasciandosi alle spalle il periodo più problematico ed esasperato della sua vita.
Proprio dopo il processo nell’agosto del 2001, in seguito a vari arresti legati ad accuse di possesso e consumo di droga, e un allontanamento dalla recitazione e dalla sua carriera prima in ascesa, ricomincia da un brano che appare come una sentita confessione. Il videoclip è ambientato in un gigantesco e spoglio palazzo di Beverly Hills, dove l’attore percorre i corridoi vuoti a piedi nudi, e le parole del testo riguardano vecchie cicatrici, sofferenze che l’hanno reso diverso dagli altri uomini, danneggiato. Guardarlo, dopo 24 anni, cantare di volere un amore che non lo distrugga e che sia alle sue condizioni, è ancora un’emozione indescrivibile.
3 – Iron Man diretto da Jon Favreau, 2008
Dopo le vicissitudini legali che hanno caratterizzato buona parte della vita di Robert Downey Jr. fino ai primi anni 2000, rimettersi in carreggiata nel mondo del cinema e delle serie tv per l’attore non è stato per nulla facile. Ecco però che nel 2006 l’attore statunitense viene scritturato per interpretare il celebre eroe dei fumetti Marvel Comics Iron Man, nell’omonimo film arrivato nelle sale cinematografiche due anni dopo. Il resto è storia.
Robert Downey Jr. brilla all’interno di un lungometraggio che ha fatto la storia dei fumetti Marvel e che ha dato via al Marvel Cinematic Universe, oltre che alla sua epoca d’oro, e il merito è soprattutto il suo. Egocentrico, affascinante e, per citarlo direttamente, un genio miliardario, playboy e filantropo, il Tony Stark di Robert Downey Jr. ha da subito conquistato tutti grazie al suo carisma e al suo fascino da eroe tormentato, merito soprattutto dell’interpretazione dell’attore che è riuscito a cucirsi addosso alla perfezione le vesti di un supereroe dalle mille sfaccettature.
4 – Oppenheimer, diretto da Cristopher Nolan, 2023
Protagonista dell’estate 2023, oltre che campione d’incassi e vincitore di 7 Premi Oscar durante l’edizione 2024, Oppenheimer è uno dei film più discussi e chiacchierati degli ultimi anni, anche per merito del cast stellare al suo interno. Robert Downey Jr., alla sua prima collaborazione con Nolan, interpreta il freddo e cinico Lewis Strauss, e la sua ottima interpretazione, che gli è valsa tra i numerosi riconoscimenti il Premio Oscar a Miglior attore non protagonista, è una consacrazione alla sua carriera.
Robert Downey Jr. ha dimostrato che si può risultare credibili ed eccellenti anche al di fuori di quell’unico ruolo che molto spesso viene assegnato come una sorta di identificativo a un attore, anche se questo ruolo è talmente iconico da esserti ormai quasi stretto. La presenza scenica dell’attore si impone in qualsiasi sequenza, anche in quelle più difficili, prova di quanto sia enorme la sua bravura. La sete di vendetta, l’animo calcolatore e la brama di potere di Strauss si percepiscono tutte, grazie alla magistrale interpretazione di Robert Downey Jr, che ha saputo caratterizzare al meglio il suo personaggio.
Articolo a cura di Silvia Pezzopane e Rebecca Fulgosi.
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