She Hulk

She-Hulk: Attorney at Law è l’ultima serie della Fase 4 dell’MCU, disponibile adesso interamente su Disney+, per un totale di nove puntate. Ideatrice è Jessica Gao, protagonista nel ruolo di Jennifer Walters, ossia She-Hulk, è Tatiana Maslany

Jennifer Walters è un’avvocata alle prime armi che cerca di farsi strada nel mondo della giurisprudenza. Decide di incontrare suo cugino Bruce Banner e, in seguito a un incidente, acquisisce i suoi poteri tramite il contatto del sangue. Da quel momento la sua vita cambierà, i suoi superpoteri la porteranno a dover trovare un equilibrio tra la Jennifer “verde” e la sé stessa di tutti i giorni. 

Chi è She-Hulk? 

Prima di parlare della serie in sé è utile spendere due parole sul personaggio She-Hulk, non essendo uno dei più famosi nell’universo Marvel, alcuni lettori o lettrici potrebbero non conoscerne le origini. 

She-Hulk, il cui vero nome è Jennifer Walters, appare per la prima volta nel lontano 1980, personaggio scritto da Stan Lee e John Buscema. Nei fumetti ha fatto parte di gruppi come lo SHIELD, i Fantastici Quattro e i Vendicatori. 

She-Hulk è stata consacrata con un ciclo di storie scritte e disegnate da John Byrne, che le ha dato una caratteristica mantenuta anche nella serie: Jennifer Walters è consapevole di essere un personaggio immaginario e infrange spesso la quarta parete, rivolgendosi direttamente ai lettori.

Peter David, famoso scrittore e fumettista statunitense, nel 2007 la descrisse così:

«She-Hulk ha il potenziale per essere la nostra Wonder Woman. Una fortissima donna con una grande moralità e la determinazione per fare ciò che è giusto. Lei è anche una combinazione unica di cervello e muscoli. La storia ideale su She-Hulk è quella che gioca su entrambi gli aspetti del personaggio, la sua intelligenza combinata con la sua forza»

Credit:Marvel

Un’irriverente commedia tra pregi e difetti

She-Hulk: Attorney at Law è decisamente una serie diversa dalle altre serie Marvel viste fino ad ora. Non vuole prendersi sul serio e lo fa con totale consapevolezza. Non vi sono dubbi su alcuni fattori negativi come una CGI che poteva essere decisamente migliore o episodi dalla scrittura poco ispirata, tuttavia questi fattori sono alternati a momenti molto divertenti e profondamente collegati con il MCU (i riferimenti agli Avengers e ai film sono molti), come per esempio le scene di Wong, in cui il divertimento è sempre assicurato.

L’influenza del movimento Me Too è ben visibile, senza risultare però stucchevole o forzata (nonostante le tante lamentele). Dopotutto Jennifer è un’avvocata che si è spianata la strada con fatica; diventare improvvisamente She-Hulk le sconvolge sia la quotidianità che i piani per la sua carriera, ed è proprio per questo che il suo personaggio diventa interessante: se già una donna trova difficoltà nell’affermare la propria carriera lavorativa, cosa dovrà affrontare una volta diventata anche un’eroina?

Nonostante i già citati effetti speciali migliorabili, c’è da dire che l’espressività di She-Hulk non è poi così disastrosa, questo grazie anche alla splendida Tatiana Maslany, le sue capacità attoriali danno un lustro in più al personaggio, sicuramente non vediamo l’ora di vederla interagire all’interno del MCU!

Da non sottovalutare sono anche i personaggi secondari della serie che hanno accompagnato le avventure di Jennifer, per esempio la figura di Tatiana (Jameela Jamil), la cui vicenda ha di certo strappato dei sorrisi. Il ritmo comico ben sostenuto si deve anche alla regia di Kat Coiro che, per chi non lo sapesse, in passato ha diretto episodi di Brooklyn Nine-Nine, Shameless e Modern Family.

Altrettanto gradita da tantissimi fan è stato il ritorno di Daredevil, con tanto di costume nuovo di zecca. Personaggio che abbiamo visto sugli schermi dal 2015 al 2018 e poi messo da parte, nonostante il grande successo della serie. Siamo di certo tutti curiosi di vedere come proseguirà la sua storia nella nuova fase MCU e soprattutto se lo rivedremo insieme a She-Hulk!

In breve

Tra arringhe strampalate, maghi indisciplinati e appuntamenti fallimentari, She-Hulk è una serie che intrattiene e fa il suo dovere, senza mai esagerare. Si mantiene equilibrata, con alti e bassi, senza però “stupire” con formule davvero innovative. La sceneggiatura, in particolare, vuole porsi come “originale” ma, in realtà, lo è solo fino a un certo punto.

Questo discorso si applica soprattutto al folle finale della serie, sicuramente molto ironico oltre che autocritico, ma debole nonostante le tanto ricercate e innovazioni e l’umorismo. Penalizza in realtà tutta la struttura narrativa, è lasciato incompleto ed è inoltre il più corto mai visto nel MCU. 

Senza entrare nei dettagli, lasciamo a voi ulteriori riflessioni sulla serie e sulla sua conclusione. Con un po’ di divertimento (e anche un po’ di amaro in bocca) salutiamo She-Hulk, sperando di rivederla presto nel MCU!

Sara Abad, She-Hulk
Qui l’omaggio di Sara Abad

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Giulia Arcoraci
Nata a Milano il 05/05/1997, laureata in Scienze dei beni culturali e ora studentessa della magistrale in scienze storiche all’Università di Pavia. Il museo è la mia seconda casa, mastico cultura da quando sono bambina. In particolare sono appassionata di arte (principalmente arti extraeuropee), storia, videogiochi e anche un po’ di cinema. Cerco di vivere al meglio la vita culturale di Milano, senza perdermi mostre d’arte o altri eventi. Credo nell’importanza della storia come memoria, un continuo monito a non ripetere gli errori del passato, oggi spesso sottovalutata, mi occuperò di mantenerla viva attraverso la scrittura. Dai miei lavori potrete aspettarvi professionalità, qualche strambo aneddoto storico e, perché no, tante mostre d’arte!