
A cinque anni dall’uscita di Spider-Man: No Way Home, il Peter Parker di Tom Holland torna al cinema con il quarto capitolo, Spider-Man: Brand New Day, nelle sale dal 29 luglio. Diretto da Destin Daniel Cretton, nel cast include Tom Holland, Zendaya, Jacob Batalon, Jon Bernthal, Mark Ruffalo, Sadie Sink e Tramell Tillman.
Spider-Man: Brand New Day, nuove consapevolezze
Quattro anni dopo che il mondo ha dimenticato il suo nome, Peter Parker (Tom Holland), ormai adulto e solo, decide di dedicarsi completamente alla città di New York combattendo il crimine in modo anonimo, pur vivendo ai margini della propria esistenza. È diventato un eroe più esperto ma anche più fragile. La sua routine cambia quando una misteriosa minaccia comincia a seminare il panico in città, attraverso una serie di crimini all’apparenza scollegati tra loro. Mentre indaga, Peter è costretto a fare i conti anche con alcune scelte del proprio passato e con una mutazione dei suoi poteri che potrebbe diventare sia una risorsa che un grave pericolo.
Spider-Man e Peter Parker sono cresciuti, e questo nuovo lungometraggio lo sa bene. Spider-Man: Brand New Day si allontana da quanto fatto in precedenza e introduce nuove consapevolezze e una nuova identità per il personaggio, suggellando una sua maturazione sia dal punto di vista dell’eroe che dal punto di vista della persona stessa.
Il lungometraggio di Cretton apre la strada a un racconto più urbano e intimo, lontano delle logiche del multiverso viste fino ad ora, rimanendo ancorato alla città di New York, unico luogo che fa da sfondo alle vicende raccontate in questo film. Dopo No Way Home, Spider-Man viene riportato alla sua vera essenza: una città da difendere, una nuova minaccia e un ragazzo ancora alla ricerca della propria identità.

Spider-Man: Brand New Day, il peso di una doppia identità
Brand New Day decide di mettere in primo piano l’evoluzione sia di Spider-Man che di Peter. Il lungometraggio, infatti, non mostra solo quanto Peter sia cresciuto, ma mostra in special modo cosa significhi davvero essere Spider-Man in un mondo in cui nessuno ricorda più la sua identità. Anche per questo il cambiamento di Peter non coincide con una vera e propria serenità perché, se da un lato il mondo acclama le gesta dell’eroe, dall’altro l’individuo fa i conti con una grande solitudine, imparando a sopportare il peso delle proprie responsabilità. Non a caso, è stata proprio una delle sue scelte eroiche ad allontanarlo da tutti quelli che amava e da una vita normale.
Cosa resta davvero di Peter Parker? Brand New Day si pone questo interrogativo e cerca di trovare una risposta indagando quanto l’identità di Spider-Man abbia influito su di lui come individuo. La mutazione che il suo personaggio affronta è proprio una delle chiavi di risposta; all’inizio incontrollabile e pericolosa, Peter impara a controllarla quando diventa consapevole di chi è realmente dietro la maschera, arrivando a comprendere che l’eroe e l’individuo possono facilmente coesistere. Brand New Day non racconta solo la maturazione di un eroe, ma racconta soprattutto la rinascita e la ricostruzione di Peter Parker.
Spider-Man: Brand New Day, tra azione e nuove minacce
Anche se in minore quantità rispetto ai film precedenti, l’azione non manca e le sequenze in cui fa da protagonista sono tra le migliori del lungometraggio. Oltre che sulla spettacolarità, queste scene si basano soprattutto su momenti più fisici e ravvicinati, in cui ogni scontro non solo mette alla prova Spider-Man e le sue abilità, ma soprattutto anche la sua stabilità emotiva. Le minacce che Peter affronta non sono semplicemente degli ostacoli da superare, bensì sono specchi delle sue fragilità e paure interiori.
Tra queste spicca il personaggio interpretato da Sadie Sink. L’incontro tra lei e Spider-Man, e la successiva conoscenza (seppur superficiale) dei due, costringe Peter a cambiare tattica. Non potrà più reagire come in passato, ma con una consapevolezza diversa: ognuno è tormentato da qualcosa. Così facendo, le scene d’azione e le minacce rafforzano il racconto più personale e intimo, contribuendo a restituire l’immagine di uno Spider-Man più maturo, consapevole e responsabile.
Spider-Man: Brand New Day, in breve
Trentottesimo film dell’MCU (e unico film che in questa fase precede Avengers: Doomsday), Spider-Man: Brand New Day è un film che si discosta da quanto fatto in precedenza pur rimanendovi fedele. Si interroga sull’umanità di un eroe e su come possa coesistere con responsabilità così grandi. In fondo, cosa resta di Peter Parker una volta tolta la maschera dell’eroe?
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