Giorgio Colangeli e Maurizio Bousso in Superbi. Courtesy of IFF
Giorgio Colangeli e Maurizio Bousso in Superbi. Courtesy of IFF

Proiettato venerdì 16 maggio durante la 19ª edizione di Integrazione Film Festival, Superbi ha la speciale capacità dei cortometraggi di riuscire a dire tutto, in meno di un quarto d’ora. È come guardare in uno specchio e – attraverso l’ironia – riconoscere qualcosa che è ancora fuori posto in un’Italia che vorremmo definire multiculturale, ma che invece inciampa nei pregiudizi.

Superbi è un film di Nikola Brunelli, con Giorgio Colangeli e Maurizio Bousso, che ha vinto anche il premio alla miglior interpretazione all’IFF 2025. Usando la tradizione culinaria italiana, in particolare la preparazione delle olive ascolane, racconta quell’Italia media – che forse ha bisogno di essere presa in giro per la sua ipocrisia, seppur con la gentilezza che sono in grado di esprimere sia l’umorismo di Brunelli sia le interpretazioni di Colangeli e Bousso.

È quell’Italia che ragiona solo per sentito dire, che fa passaparola di stereotipi e che, per questo, non sa immaginare un cuoco italiano dalla pelle nera, capace di preparare le olive fritte più buone di tutta Ascoli Piceno. E allora deve trovare un modo per distruggerne il successo.

La regia di Nikola Brunelli

Brunelli trova una chiave subito attraente per la storia. Realistica ma anche surreale. Sceglie di usare una sequenza animata nel momento più emotivamente significativo del film, come a voler trasportare il piano dei sentimenti e dei ricordi altrove rispetto all’ironia del corto. Al tempo stesso usa immagini sorprendenti, come le riunioni mascherate e segrete del “klan” delle olive che fungono da gancio comico, prima del finale. Un’ottima punchline.

Nikola Brunelli e Maurizio Bousso premiati a Integrazione Film Festival per Superbi. Courtesy of IFF
Nikola Brunelli e Maurizio Bousso premiati a Integrazione Film Festival per Superbi. Courtesy of IFF

L’aspetto più preoccupante e più divertente, tuttavia, è nei titoli di coda: in tutti quei (veri) titoli di giornali preoccupatissimi di fronte all’insegna (finta) di un negozio di olive che appare nel film. È il termometro reale delle paese, delle persone che ogni giorno sommergono di commenti razzisti l’Italia che cambia. E allora il primo passo da fare è almeno rendersene conto. Il cinema serve anche a questo, la commedia ancora di più.

Superbi ha vinto una menzione speciale IFF 2025.

Continua a seguire FRAMED anche sui social: ci trovi su FacebookInstagram Telegram.