The Staircase Emmys 2022

Otto lunghi episodi di una serie true crime, senza una vera risposta, sono la definizione di estenuante per il pubblico delle serie TV, eppure The Staircase di Antonio Campos fa una piccola eccezione. La storia è tratta da un vero delitto, per cui non può allontanarsi dalle verità fattuali e processuali dimostrate negli anni, però riesce a costruire un intelligente gioco di ambiguità che convince ad andare avanti, fino alla fine.

Il caso

Kathleen Peterson (interpretata da Toni Collette) viene trovata morta ai piedi delle scale di servizio in casa sua. Il corpo presenta numerose ferite alla testa, ma nessuna mortale. Il sangue intorno è così tanto che l’unica causa di morte accertabile è proprio il dissanguamento. Nonostante non venga trovata alcuna arma del delitto, la scena del crimine indica un omicidio e non un incidente domestico, così il marito Michael Peterson (Colin Firth) viene prima accusato e poi arrestato. Durante il processo tutto ciò che accade alla famiglia Peterson è documentato da un Premio Oscar francese, Jean-Xavier de Lestrade.

Esiste infatti – ed è disponibile su Netflix – la docu-serie originale di Lestrade con il materiale girato dal 2004 al 2018.

La struttura della serie

La narrazione non può avere, per la natura stessa dei fatti, una risoluzione lineare e univoca. Gran parte di ciò che viene rappresentato è la verità processuale, ossia ciò che l’accusa è stata in grado di dimostrare, oltre ogni ragionevole dubbio. C’è una sentenza (che arriva esattamente a metà serie) e ci sono le conseguenze di quella sentenza nella vita dei Peterson. In particolare, c’è un personaggio cruciale che cambia il racconto, quello della montatrice della docu-serie originale, Sophie Brunet, qui interpretata da Juliette Binoche.

Sophie ha in mano la struttura della trama, può plasmarla a suo piacimento e quel che decide di fare, complice anche l’innamoramento per la figura di Michael Peterson, è un montaggio di parte, una dichiarazione di innocenza che stride con la decisione del tribunale.

La serie HBO si focalizza su questo aspetto decisivo del caso, dando ampio spazio alle parole e alla presenza di Sophie nella storia.

L’ambiguità affascinante di The Staircase

Michael Peterson è una sfinge, un uomo capace di suscitare a tratti pietà a tratti ripugnanza senza mai farsi comprendere. Come sottolineato dai personaggi stessi che lo circondano, non si ha mai la certezza di quando sia sincero. La sua ambiguità, comunicata e messa in scena da un magnifico Colin Firth, è ciò che anima il vero interesse per questa serie. Accanto a lui, Toni Collette ne diventa la controparte perfetta, presente anche nella sua assenza, credibile in ogni ricostruzione del caso.

I due protagonisti, per questa splendida prova di recitazione, sono entrambi candidati agli Emmy Awards 2022.

Segui FRAMED su Instagram e Facebook. C’è anche il canale Telegram aggiornato quotidianamente.

valeria-verbaro-framed-magazine
Classe 1993, sono praticamente cresciuta tra Il Principe di Bel Air e le Gilmore Girls e, mentre sognavo di essere fresh come Will Smith, sono sempre stata più una timida Rory con il naso sempre fra i libri. La letteratura è il mio primo amore e il cinema quello eterno, ma la serialità televisiva è la mia ossessione. Con due lauree umanistiche, bistrattate da tutti ma a me molto care, ho imparato a reinterpretare i prodotti della nostra cultura e a spezzarne la centralità dominante attraverso gli strumenti forniti dai Cultural Studies.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui