
A metà fra documentario e ricostruzione storica, Pompei: Fuori dal tempo è il nuovo docudrama in tre episodi che debutterà il 23 luglio su Disney+, condotto da Tom Hiddleston.
Per i fan Marvel è anche l’occasione per rivedere l’attore britannico, volto di Loki, collaborare ancora con Kevin R. Wright, executive producer della serie MCU sul dio dell’inganno.
Pompei: Fuori dal tempo è una fusione tra serie scripted e documentario investigativo, che trasporta il pubblico nell’antica città romana nelle ore precedenti e durante l’eruzione del Vesuvio. Guidato da un team di archeologi, storici, geologi ed esperti di catastrofi, Hiddleston porta alla luce fonti e storie di persone reali che mettono in discussione le convinzioni radicate su Pompei e le sue ultime ore, rivelando anche che molti di coloro che furono travolti dal disastro ebbero la possibilità di sopravvivere.
I tre episodi di Pompei: fuori dal tempo
Attraverso le storie di un apprendista adolescente, di una potente donna d’affari e di una misteriosa Guardia pretoriana, Hiddleston ricostruisce come ciascuno di loro abbia dovuto affrontare scelte impossibili di fronte all’incombente disastro. Mentre il vulcano si risveglia e inizia il conto alla rovescia verso la catastrofe, gli indizi convergono in una corsa contro il tempo per scoprire chi è sopravvissuto, chi ha perso la vita e cosa ha determinato il loro destino.
«Il mondo antico ha sempre stimolato la mia immaginazione e la mia curiosità, fin da quando ho memoria: ne sono affascinato da sempre» ha dichiarato Hiddleston. «L’antichità classica è il fondamento e il caposaldo della cultura occidentale ed europea. Visitare Pompei significa percepire come i 2.000 anni che ci separano da quel tempo sembrino improvvisamente ridursi. Il passato diventa presente; il passato sembra così vicino. Tangibile, autentico e reale».
Pompei e National Geographic
In occasione dell’uscita del docudrama, Nationalgeographic.it pubblicherà un ampio articolo su tre città romane sepolte dal Vesuvio nel 79 d.C., che sarà pubblicato anche all’interno della rivista National Geographic. Grazie all’intelligenza artificiale e ad analisi avanzate del DNA, i ricercatori stanno infatti scoprendo nuovi aspetti della vita nell’antica Roma: le dinamiche di classe e di genere a Oplontis, scritti perduti e finora illeggibili provenienti dai rotoli carbonizzati di Ercolano, nonché dieta e malattie emerse da una latrina di Pompei. I risultati rivelano una società attenta alle disuguaglianze, alla salute e alla ricerca di una vita appagante.
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