Tomorrow's Leaves - Credits: Olympics.com
Tomorrow's Leaves - Yoshiyuki Momose, Studio Ponoc. Credits: Olympics.com

Chi ha seguito la cerimonia di aperutra dei Giochi Olimpici riconosce già nel titolo, Tomorrow’s Leaves, una certa continuità. Il cortometraggio diretto da Yoshiyuki Momose per lo Studio Ponoc (nato da animatori ex Ghibli), riprende infatti il tema di rinascita di queste Olimpiadi. Un seme che germoglia o delle semplici foglie che uniscono tutti i continenti: un messaggio di unità e di cooperazione, anche in un contesto di intrinseca competizione.

Lo spirito olimpico, oggi

La grandezza delle Olimpiadi, in senso stretto, è qualcosa che solo gli atleti posso comprendere fino in fondo. L’emozione di essere presenti a un appuntamento con la Storia, al di là del metallo di eventuali medaglie. C’è però una grandezza diversa, in senso lato, che coinvolge ogni spettatore, anche il più disinteressato. È un evento che infatti vuole racchiudere il mondo, fermarlo di fronte a sé. Si dice che persino le guerre anticamente si interrompessero per dar spazio ai Giochi. E in quest’accezione diventa appunto un momento inviolabile dell’umanità, anche solo idealmente.

Per questo motivo il salto del 2020 è stato sì necessario, ma sconvolgente. Un ulteriore segno della lontananza e della sospensione che ha caratterizzato gli ultimi 18 mesi. Allora è proprio dal moto contrario che inizia e si sviluppa questo cortometraggio: dal viaggio dei cinque continenti verso un unico punto, con un obiettivo condiviso.

Brevemente, in Tomorrow’s Leaves vediamo 5 foglie, accompagnate da 5 diversi spiriti, simili a dei fuochi fatui (che curiosamente sembrano avere la voce di neonati). Si tratta di foglie magiche, con un messaggio importante da consegnare a dei prescelti. Da ogni angolo del Pianeta, allora tre ragazze e due ragazzi partono seguendo il potente richiamo. La loro missione è quella di salvare il potente Spirito che li ha chiamati, una personificazione della Natura.

Il tema ambientale è infatti evidente, ma è piacevolmente intrecciato con quello sportivo. I 5 prescelti, all’inizio si scontrano tra loro ed è poi la magia delle foglie stesse a farli collaborare, attraverso il gioco. In questa spedizione, anche singolarmente, mostrano alcune delle discipline olimpiche, ma il senso diventa evidente quando si uniscono tra loro. Le foglie creano infatti una palla, uno strumento apparentemente senza scopo o utilità, ma che li rende una squadra. Li vediamo così eseguire passaggi e movimenti riconoscibilissimi (dalla pallavolo alla pallacanestro) per portare a termine la missione.

Un messaggio semplice, che però arriva a chiunque e senza bisogno di alcun dialogo: il classico e sempreverde l’unione fa la forza.

Tomorrow’s Leaves è stato presentato lo scorso giugno al prestigioso Festival di Annecy, come anello di congiunzione tra l’edizione cancellata dalla pandemia e i nuovi Giochi che attualmente sono in corso a Tokyo. Il 23 luglio, in concomitanza con la Cerimonia di Apertura, è stato caricato integralmente sul canale Youtube ufficiale delle Olimpiadi. Lo trovate qui di seguito.

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Classe 1993, sono praticamente cresciuta tra Il Principe di Bel Air e le Gilmore Girls e, mentre sognavo di essere fresh come Will Smith, sono sempre stata più una timida Rory con il naso sempre fra i libri. La letteratura è il mio primo amore e il cinema quello eterno, ma la serialità televisiva è la mia ossessione. Con due lauree umanistiche, bistrattate da tutti ma a me molto care, ho imparato a reinterpretare i prodotti della nostra cultura e a spezzarne la centralità dominante attraverso gli strumenti forniti dai Cultural Studies.

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