
Valentino Garavani. O, semplicemente, Valentino. È un privilegio di pochi entrare nell’immaginario collettivo solo con il proprio nome. Lo stilista di Voghera, che ha vissuto la vita in nome della bellezza, ha avuto, e avrà sempre, anche un’altra peculiarità, quella di aver legato il suo nome a un colore. E che colore! Il rosso, che Valentino considerava “il rimedio alla tristezza”, il colore che indossato da una donna la rende “la perfetta immagine di un’eroina”. E di eroine vestite di rosso è piena la storia del cinema, che ha da sempre un rapporto speciale con la moda.
Valentino al cinema
Pare che Valentino abbia preso parte, in qualità di comparsa, al film di Jean Renoir del 1955 French Cancan. Un ruolo non accreditato, chissà… magari accettato anche per quella curiosità e quel fascino che il cinema esercita da sempre su chi ama e fa la moda.
Sul grande schermo, negli elegantissimi panni di se stesso, appare più di cinquant’anni dopo, nel 2006, quando accetta di partecipare a Il diavolo veste Prada. Quando la protagonista Anne Hathaway si sposa, nel 2012, Valentino le disegna l’abito da sposa. Li ha uniti un grande affetto reciproco, lo stilista la considerava come una figlia.
Le attrici da Oscar
Valentino era particolarmente fiero di un suo primato: ha vestito il maggior numero di attrici in occasione della vittoria del premio Oscar. Ricordiamo Jessica Lange, vestita di paillettes lattementa, vincitrice per Tootsie, Mercedes Ruehl che vince per La leggenda del re pescatore con un raffinato e forse dimenticato abito con lo scollo all’americana.
Nel 1991 Sophia Loren ritira l’Oscar alla carriera con un vestito nero di paillettes, vedo-non-vedo, e un leggero scialle che mitiga la sensualità dell’abito. Cate Blanchett vince per The Aviator indossando un favoloso abito monospalla di taffeta giallo, scelto proprio per il suo colore insolito.
Julia Roberts, il premio più bello
Ma è la vittoria di Julia Roberts per Erin Brockovic, nel 2001, che rende Valentino particolarmente orgoglioso. Roberts ritira la statuetta indossando un abito d’archivio – scelta a quei tempi inusuale – che lo stilista disegnò ispirato dal glamour della Old Hollywood.
Quel vestito è tuttora considerato uno degli abiti più belli e iconici mai indossati su un red carpet. Un abito couture già indossato da Lorella Cuccarini al Festival di Sanremo, nel 1993. L’immagine di Julia Roberts con le braccia spalancate, sorridente e trionfante, è uno di quei momenti che immortala il legame, così profondo, tra moda e cinema.
Le spose di Valentino
Valentino ha vestito il Gotha del cinema e del jet set. Veste l’amica Jackie Kennedy quando nel 1968 sposa Aristotele Onassis. Per convolare a seconde nozze Jackie (anche lei tra le poche persone ricordate con il solo nome) sceglie un abito della collezione haute couture primavera 1968, che ha la peculiarità di essere interamente bianca. Indossa un abito dell’amico Valentino anche Elizabeth Taylor quando, al suo ottavo sì, sposa Larry Fortensky. È invece al secondo matrimonio Jennifer Lopez, quando nel 2001 sposa Chris Judd. Vanno all’altare indossando Valentino modelle, tra cui Claudia Schiffer, e regine, come Maxima d’Olanda.
Nel 1993 Sharon Stone, appena diventata una stella di Hollywood grazie a Basic Instinct, sfila per Valentino chiudendo la sfilata della collezione primavera-estate 1994, indossando un cortissimo e poco tradizionale abito da sposa. È uno dei tanti, indimenticabili momenti che hanno costellato la lunga, magnifica carriera di Valentino, che nel 1995 veste e accompagna la diva Stone a Cannes, in occasione del Festival del Cinema. Non si è mai sposata in Valentino Audrey Hepburn, ma di vestiti del suo amico ne ha indossati tanti. Ne ricordiamo uno, su tutti: l’abito sfoggiato al celebre ballo Proust, nel 1971.
L’Ultimo Imperatore
Valentino abbandona le sfilate nel 2008. La festa – dice citando un detto inglese – si lascia quando è ancora affollata. Nello stesso anno esce Valentino: The Last Emperor, il docufilm di Matt Tyrnauer, che filma lo stilista e l’ex compagno e socio di una vita Giancarlo Giammetti in momenti di vita privata e professionale.
Nel 2016, in occasione del debutto alla regia lirica di Sofia Coppola, Valentino firma i costumi de La Traviata, andata in scena al Teatro dell’Opera di Roma. Si dice che il suo amore per il rosso sia nato proprio a teatro, quando era giovanissimo. Uno di quegli amori fortunati, che durano una vita.
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