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L'événement - Leone d'oro Venezia 78

Venezia 78 arriva alla sua conclusione con la consapevolezza di aver fatto centro ancora una volta, aprendo con successo la nuova stagione cinematografica internazionale. Se già si poteva intuire, infatti, adesso è chiaro che anche nel 2021 la corsa agli Oscar inizia dal Lido. Dopo una prima settimana invasa da Hollywood, gli ultimi giorni sono sembrati improvvisamente più calmi, ma l’attenzione rimane alta, soprattutto per i nostri film, tra cui Freaks Out e America Latina, attesissimi in sala.

Nell’attesa di parlare di alcuni titoli in dettaglio, questi sono i premi assegnati dalla Giuria della Biennale Cinema, presieduta da Bong Joon-ho e composta da Saverio Costanzo, Virginie Efira, Cynthia Erivo, Sarah Gadon, Alexander Nanau, Chloé Zhao.

Leone d’Oro per il miglior film

L’ ÉVÉNEMENT di Audrey Diwan (Francia)

Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria

È STATA LA MANO DI DIO di (un emozionatissimo) Paolo Sorrentino. Film amato anche dai detrattori del regista e di cui sentiremo ancora molto parlare, si spera!

Leone d’Argento – Premio per la migliore regia

JANE CAMPION per il film THE POWER OF THE DOG.

Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile

PENÉLOPE CRUZ per il film MADRES PARALELAS di Pedro Almodóvar.

Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile

JOHN ARCILLA per il film ON THE JOB: THE MISSING 8 di Erik Matti (Filippine).

Premio Speciale della Giuria

IL BUCO di Michelangelo Frammartino. Ne abbiamo parlato qui. È sicuramente una delle grandi sorprese di Venezia 78, un salto nel buio, come l’ha chiamato il regista, ma che sembra aver già conquistato e messo d’accordo tutta la critica.

Premio per la migliore sceneggiatura

THE LOST DAUGHTER di Maggie Gyllenhaal, tratto dal libro La figlia oscura di Elena Ferrante.

Premio Marcello Mastroianni 

Filippo Scotti per il film È stata la mano di Dio, di Paolo Sorrentino. So cute, ha detto il Presidente Bong Joon-ho! È il premio assegnato al o alla migliore interprete emergente.

Orizzonti Venezia 78

Parallelamente, la Giuria della sezione Orizzonti, presieduta da Jasmila Žbanić e formata da Mona Fastvold, Shahram Mokri, Josh Siegel e Nadia Terranova ha assegnato i seguenti premi.

Premio Orizzonti per il miglior film

PILIGRIMAI (PELLEGRINI) di Laurynas Bareisa (Lituania).

Piligrimai – Premio Orizzonti per il Miglior film. Credits: Biennale.org

Premio Orizzonti per la migliore regia

Eric Gravel per il film EN PLEIN TEMPS (Francia).

Premio Speciale della Giuria Orizzonti

EL GRAN MOVIMENTO di Kiro Russo (Bolivia).

Premio Orizzonti per la miglior interpretazione femminile

Laure Calamy per il film EN PLEIN TEMPS di Eric Gravel (Francia).

Premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile

Phiseth Chhun, per il film WHITE BUILDING di Kavich Neang (Cambogia).

Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura

CENZORKA (107 MADRI) di Peter Kerekes.

Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio

LOS HUESOS di Cristóbal León, Joaquín Cociña (14′). Corto proveniente dal Cile, a cui è dedicata la vittoria in un giorno importante come l’11 settembre, anniversario del colpo di stato del 1973 e della morte di Allende.

Altri premi

Tra gli altri premi, il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” (ossia il miglior esordio alla regia in qualsiasi sezione) va a Immaculat di Monica Stan e George Chiper-Lillemark.

Ricordiamo inoltre che i due Leoni d’oro alla carriera di quest’anno sono stati assegnati a Roberto Benigni e Jamie Lee Curtis, mentre il Leoncino d’oro (Premio delle scuole) a Freaks Out di Gabriele Mainetti.

Per la prima volta è stato assegnato il Premio degli Spettatori Armani Beauty, a The Blind Man Who Did Not Want to See Titanic di Teemu Nikki, presto nelle sale italiane. Infine a Ridley Scott è andato il premio Cartier Glory to the Filmmaker.

Nella sezione Venice VR Expanded, invece, i tre premi assegnati sono stati Miglior film VR, Miglior esperienza VR e Migliore storia. Rispettivamente vanno a Goliath Playing with Reality di Barry Gene Murphy e May Abdalla, Le Bal de Paris di Blanca Li e End of Night di David Adler.

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