Wonder Woman
Wonder Woman, "Wonder Woman 04" by bbaltimore su licenza CC BY-NC-SA 2.0

Dalla nascita al recente sviluppo cinematografico nei film di Patty Jenkins: Wonder Woman è l’eroina che scardina un mondo di fumetti tutto al maschile e si inserisce in un viaggio mediale che dura quasi sessant’anni. Ma come è avvenuta la sua nascita e qual è stato il percorso impervio che ha dovuto sostenere per arrivare fino a noi?

Francesco Milo Cordeschi, nel saggio edito da Armillaria Edizioni, prova a darci una risposta. Non solo una in realtà, in WONDER WOMAN. Un’amazzone tra noi, ripercorre la storia di un viaggio dell’eroina che comprende rivoluzioni storiche, ribaltamenti di genere e modellamenti continui. Per capire quanto sia importante la storia della Donna Meraviglia, l’autore compie un curioso (ed impegnativo) viaggio tematico muovendosi nel tempo e nello spazio. Il risultato è un lavoro in cui nulla è lasciato al caso e ogni premessa porta ad una conseguenza, tra realtà storica e fiction.

WONDER WOMAN, un’amazzone tra noi. Francesco Milo Cordeschi

Wonder Woman – La Donna Meraviglia

Prima dell’introduzione di Wonder Woman, le narrazioni dei fumetti erano tutte al maschile e i ruoli femminili non facevano altro che ascriversi ad esse, continuamente subordinate. Cordeschi compone uno schema estremamente ordinato che, come un diagramma mentale, procede per blocchi. Dall’immaginario visivo dei primi decenni del XX secolo, con raffigurazioni femminili contrapposte, analizza la serialità televisiva (soap opera), la prima serialità degli albi a fumetti, e il cinema.

In tal modo ci dà gli strumenti per decodificare alcuni dei primi esempi del supereroismo al femminile, da “icone comprimarie” a protagoniste della propria storia.

Diana Prince, ovvero Wonder Woman, muove i suoi primi passi mostrandosi, sì differente dagli altri eroi già esistenti nell’indole e nella sua biografia, eppure ancora vincolata ad uno sguardo prettamente maschile. Ma è il nucleo del suo personaggio a fare la differenza: una differenza fondamentale che si manterrà forte ed inscalfibile, superando le prime difficoltà di caratterizzazione.

Diana è una principessa ribelle: regale e tenace, protagonista delle sue scelte e della sua storia.

Francesco Milo Cordeschi

WONDER WOMAN, un’amazzone tra noi sottolinea la natura culturale e politica del personaggio, il suo legame con il femminismo (in particolare con la rivista Ms. fondata da Gloria Steinem) e la connotazione erotica.

Frutto di uno studio totale che non tralascia nulla, il saggio ci invita a comprendere i nostri eroi, per comprendere le evoluzioni che ci hanno preceduto.

Trovate il volume qui. Ringraziamo Armillaria Edizioni per la possibilità di leggerlo.

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Ho una passione smodata per i film in grado di cambiare la mia prospettiva, oltre ad una laurea al DAMS e un’intermittente frequentazione dei set in veste di costumista. Mi piace stare nel mezzo perché la teoria non esclude la pratica, e il cinema nella sua interezza merita un’occasione per emozionarci. Per questo credo fermamente che non abbia senso dividersi tra Il Settimo Sigillo e Dirty Dancing: tutto è danza, tutto è movimento. Amo le commedie romantiche anni ’90, il filone Queer, la poetica della cinematografia tedesca negli anni del muro. Sono attratta dalle dinamiche di genere nella narrazione, dal conflitto interiore che diventa scontro per immagini, dalle nuove frontiere scientifiche applicate all'intrattenimento. È fondamentale mostrare, e scriverne, ogni giorno come fosse una battaglia.

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